Kendo nelle Marche


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Stage Calcinato (BS)

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Il 19 ed il 20 luglio si è tenuto a Calcinato (BS) uno stage condotto dai M° 7 Dan Reshi Lorenzo Zago e Livio Lancini.

Tutto è iniziato con una introduzione del M° Zago sul tema del seminario, con la relativa spiegazione. Il SUKI, inteso come “un’apertura fisica e/o mentale nell’avversario”.

Tutti gli esercizi del seminario erano volti a metterci in grado di poter riconoscere suki nell’esatto momento in cui si “manifesta”, in modo da poterne approfittare e fare ippon.

E’ stato sottolineato che per “ottenere” suki non bisogna aspettare in maniera passiva ma avere un atteggiamento propositivo in modo da andare a creare “un disagio” nell’avversario che si trasformerà in una chance da sfruttare.

Ci hanno diviso in 2 gruppi il primo fino a 2 dan ed il secondo da 3 dan a salire. I maestri si sono alternati nella conduzione.

Sabato con il M° Lancini abbiamo studiato come far reagire motodachi e creare quindi suki attraverso il nostro seme, per poi adattarci e di conseguenza colpirlo (questo necessitava di poter passare in maniera fluida da omote a ura oppure cambiare “al volo” tecnica di attacco).

Domenica con il M° Zago nella mattinata abbiamo studiato i Kendo no Kata curando molto nella parte finale la respirazione facendo delle “vocalizzazioni” durante la fase di avvicinamento.

Questo rendeva tutto più difficile e faticoso dato il maggior utilizzo di hara. Nel pomeriggio invece abbiamo studiato le oji waza non più come un uchikomi ma come se fosse una parte del jigeiko costruendo l’azione insieme al compagno per portarlo poi ad attaccare.

E’ stato un seminario molto impegnativo dove i maestri hanno puntato sulla qualità degli esercizi a  mio parere cercando di insegnarci il modo in cui poter andare a relazionarsi con il compagno e di vincerlo prima di averlo colpito.

Ringrazio i Maestri Lancini e Zago colonne portanti del Kendo Italiano per gl’insegnamenti e per la preziosa esperienza che è stato per me questo evento, spero di poterli vedere in maniera così “sinergica” presto.

Paolo Molinaro – Resp. Kendo Perugia Fudoshin Kai

www.kendoperugia.onweb.it

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Stage femminile a Calcinato (BS)

Oggi pubblichiamo il report scritto per noi da Sarah Bertozzi del Heki Sui Kan di Rimini che, assieme ad Emanuela Muratore, ha partecipato alla tappa bresciana del “Progetto Nazionale Femminile Kendo”.

Il panorama del kendo offre tantissime occasioni di pratica in questo periodo, noi del dojo di Rimini abbiamo colto quella offerta dall’iniziativa del progetto di kendo femminile tenuta da Angela Papaccio a Calcinato il 3 e 4 Maggio.

credits – Sarah Bertozzi

E’ chiaro che non esiste un kendo femminile e maschile, il kendo non conosce differenze legate a genere, età e livello di pratica, ma noi donne spesso, nel nostro dojo e durante la partecipazione a seminari, ci troviamo a confrontarci con kendoka fisicamente più alti e muscolosi. Per questi motivi Angela ha voluto porre attenzione sulla valorizzazione di alcuni punti su cui lavorare per migliorare il nostro atteggiamento nella pratica quotidiana.

Durante la giornata di Sabato dopo il riscaldamento e vari esercizi a corpo libero volti a migliorare il controllo del corpo e dell’equilibrio, Angela ha proposto degli utilissimi e divertenti esercizi per migliorare il lavoro di braccia e gambe con l’ausilio di copertoni di bicicletta.

Terminato il riscaldamento, a coppie abbiamo fatto esercizi di suburi e kihon, utilizzando tecniche di oji-waza. Quello che Angela ha specificato più volte durante la pratica è che l’obiettivo del seminario non era quello di insegnare la corretta tecnica nel portare i colpi, lavoro che viene fatto quotidianamente nei nostri dojo, piuttosto quello di sviluppare quei colpi con unità di spirito, agilità nel movimento di gambe e bacino e velocità delle braccia.

Il pomeriggio è terminato con un mawarigeiko in cui eravamo suddivise per grado di esperienza e i motodachi potevano colpire solo con un colpo
prestabilito, ottima occasione per studiare le tecniche di oji-waza per chi era nel ruolo di kakarite e per concentrarsi nel trovare la giusta opportunità per attaccare per chi faceva il motodachi di turno.

credits – Sarah Bertozzi

Sarah Bertozzi  – Heki Sui Kan Rimini

kendorimini.wordpress.com

Il resto del diario lo trovate direttamente sul sito a questo link


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Kihon no kata

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Con questo nuovo post desidero portare all’attenzione di tutti la pratica dei Kihon no kata, illustrati egregiamente dal M° Zago 7° dan in occasione del 5° Seminario di Kendo in memoria di Otsuka Sensi

Come ben descritto nel Manuale presente nel sito dell’Heki-sui-kan, questi kata fungono da ponte tra il kendo tradizionale, che mira a mantenere vivi i principi della spada, e quello moderno che è sempre più concentrato sull’uso quasi esclusivo della shinai.

Se infatti nella pratica dei Nihon Kendo Kata la tecnica del colpo tende ad avvicinarsi quanto più possibile a quello di una spada vera, nei Kihon il taglio o comunque l’approccio al bokken è molto vicino a quello fatto con la shinai.
I punti forti del collegamento tra lo studio dei Nihon e dei Kihon sono soprattutto nei ruoli di Uchitachi e Shitachi che non variano, ma anzi, sono ancor più fondanti.

I Kihon no Kata sono 9 e li trovate ben illustrati anche nei seguenti video posti in sequenza.