Kendo nelle Marche


4 commenti

“Che ve pozzino!!”

…avrebbe detto Alberto Sordi! ūüėÄ

credits – AJKF

Reduci da una bellissima giornata ai 15¬įWKC di Novara possiamo dire che il Kendo italiano √® uscito decisamente a testa alta.

Questi simpatici americani, che ci hanno battuto in un encho all’ultimo sangue nell’incontro a squadra maschile, hanno dovuto sudare 7 kendogi ognuno per passare il turno. Bellissimo Kendo il loro, a tal punto che anche i koreani hanno trovato serie difficolt√† nel superarli.

La squadra italiana è stata magnifica e fa ben sperare per il futuro.

La carne al fuoco √® davvero tanta. Riordinare le idee e poi vi faremo avere ¬†un report il pi√Ļ preciso possibile di tutto, le nostre impressioni sull’evento e quelle raccolte tra gli amici che abbiamo incontrato nello Sport Village.

Stay tuned…


3 commenti

Siamo con voi!

Una bandiera con una storia profondissima.

Un inno su cui si discute tanto ma che quando è il momento lo cantiamo a squarciagola.

Noi saremo con voi.


Lascia un commento

1¬į WKC – 1970

Manca pochissimo al prossimo WKC che si terrà proprio in Italia. Ed allora noi facciamo un mega salto nel passato.

Dopo aver scovato i video dei nostri azzuri nel 8¬į WKC del 1991 andiamo ancora pi√Ļ indietro, esattamente al 1¬į campionato Mondiale di Kendo.

Durante la ricerca fatta per capire l’errore riscontrato (vedi commenti) nel libro La Spada di Y.Mishima (grazie alla segnalazione di Lorenzo), ci siamo appassionati ed abbiamo trovato delle bellissime foto.

Le due foto che seguono sono state trovate grazie alla pagina dedicata in onore a Ko Bakai Sensei della nazionale Taiwan (2¬į classificata)

Ko Baika Sensei – credits http://www.princetonkendo.com

Ko Baika Sensei – credits http://www.princetonkendo.com


5 commenti

Teramoto – Il documentario

Come altri grandi campioni (vedi Eiga o Takanabe), anche per Teramoto è stato pubblicato un bel documentario che vi mostriamo grazie al video qui di seguito.

Sulla falsa riga del documentario su Eiga, lo vediamo nel lavoro, in famiglia ed ovviamente nel Kendo dove possiamo ammirarlo in tecniche sensazionali riproposte al replay.

Il documentario √® arricchito da interventi di Furukawa Kazuo, video relativi al 14¬įWKC, l’arrivo all’aeroporto dopo la vittoria oltre a teneri momenti familiari (es. disegno dei figli conservato dentro lo zekken…)


2 commenti

13¬į WKC – Japan vs USA

Abbiamo scovato l’intero incontro a squadre tra il Giappone e gli Stati Uniti nel 13¬į Campionato del Mondo di Kendo.

Guardate i nomi della squadra giapponese…

Uchimura (JPN1) vs. Maruyama (USA4)

Takanabe (JPN4) vs. Yang (USA2)
Teramoto (JPN6) vs. Itokazu (USA3)
Nakata (JPN7) vs. Yang (USA1)
Seike (JPN3) vs. Kawabata (USA5)


5 commenti

Eiga vs Nito

Non √® cos√¨ comune vedere all’opera dei campioni come Eiga Naoki confrontarsi con quel mondo ancora non molto diffuso dell’uso di due shinai.

Sappiamo che nell’edizione da cui √® tratto il video, quella dell’11¬į WKC del 2000 tenutasi in USA, Eiga ha fatto il pienone con vittoria sia a squadre che in individuali, ma vediamo come se l’√® cavata Matthew Raymond (Canada) nella gara a squadre…


25 commenti

Intervista a Fabrizio Mandia

  English version

Non mi dilungher√≤ nel presentare Fabrizio Mandia perch√® non credo che ci sia un solo kendoka che non lo conosca. Per tutti coloro che non si sono ancora avvicinati al kendo, con la speranza che leggendo questa intervista lo facciano presto, posso dire che si tratta dell’emblema del kendo agonistico italiano,¬†Campione Europeo 2004,¬†pluri Campione Italiano (ultimo Campionato Italiano vinto nel 2009), punta di diamante della nostra Nazionale ai recenti Campionati del Mondo in Brasile occasione in cui gli √® stato conferito il premio ¬†Fighting Spirit.¬†Insomma…√®¬†l’uomo da battere,¬†il punto di riferimento per tutti coloro che praticano kendo a livello agonistico.

ok partiamo:

Il Kendo l’ho scoperto per puro caso, mio fratello aveva cominciato con l’Aikido e io a ruota dietro di lui. In Palestra terminata la lezione di aikido mi fermavo spesso a guardare affascinato la lezione successiva che era quella del kendo, e cosi decisi di provare…avevo 14 anni ora ne ho 27. All’inizio ero completamente NEGATO: disarmonico, scordinato, svogliato, ecc.ecc. ma poi con il tempo mi sono appassionato tantissimo ed oggi posso affermare con certezza che il kendo fa parte del mio essere.¬†¬†Credo che¬†in Italia come in Europa non ci siano¬†¬†veri¬†MAESTRI ma solo dei buoni istruttori¬†.Il Maestro¬†¬†deve avere carisma. Egli¬†non e’ solo una guida di kendo ma anche un punto¬†¬†di riferimento¬†nella vita¬†¬†e nel sociale: insomma un “Maestro di vita” . Premesso¬†¬†ci√≤, ci sono, ¬†fortunatamente, ¬†pochissimi elementi che pensano di essere MAESTRI¬†¬†ed¬†¬†altri che con la loro umilta’ elevano il loro valore¬†¬†di¬†uomo¬†¬†e¬†¬†di Kendoka. Il mio Istruttore Ferdinando Magarotto mi ha dato molto, mi ha fatto capire da bambino cosa significhi il sacrificio, la derminazione, la malizia, la voglia di vincere,¬†ma¬†devo dire¬†grazie anche¬†ad altre due persone che hanno contribuito alla¬†mia crescita agonistica tipo LIVIO LANCINI – WALTER POMERO.

Fabrizio mandiacampione d'europa

Campione d’Europa

 
Sei indubbiamente la punta di diamante dell’Italia per quanto riguarda il kendo di livello agonistico. In quanto tale rappresenti un punto di riferimento per i giovani che vedono in te un esempio da emulare e, se possibile da superare. Cosa consiglieresti ad un giovane kendoka che volesse intraprendere questa strada?

Rileggendo questa domanda mi viene in mente quando avevo appena iniziato a praticare Kendo e vedevo i big di questa disciplina:¬†Pasquale Scarcella, Petri Matteo, Walter Pomero, Riccardo Costa¬†, ¬†veramente irraggiungibili. Quando partecipavo alle¬†¬†prime¬†gare ed uscivano le pool per le individuali ed a squadre incrociavo sempre le dita per non incontrarli.¬†Ben presto ho per√≤ capito che¬†l’importante¬†era comunque¬†battersi fino in fondo sempre, cercando di dare il meglio di s√© stessi. Nel kendo la fortuna, l’esperienza e il talento giocano¬†un ruolo fondamentale¬†, l’importante √® affrontare sempre tutti¬†¬†gli incontri¬†con¬†¬†lo¬†spirito¬†¬†giusto, lo spirito dell’atleta e dello sportivo…lo stesso spirito con il quale ho affrontato ai Campionati del Mondo¬†di Kendo a S. Paolo UCHIMURA neo campione del Giappone ed¬†¬†ho vinto. Quindi mi sento di consigliare ai ragazzi che vogliono riuscire a emergere nel kendo agonistico, di non risparmiarsi mai e dare sempre¬†¬†il meglio di¬†s√© stessi e negli allenamenti e¬†nelle competizioni.

Dicci la cosa che ricordi con pi√Ļ piacere del mondiale appena disputato.

Sicuramente un ricordo indelebile e memorabile sara’ sempre quello di aver battuto un professionista giapponese, nonche’ campione del Giappone in carica, nella competizione a squadre, non lo dimentichero’ mai! e poi l’affiatamento del Team Nazionale, semplicemente spettacolare¬†:¬†¬†tutti in linea, nessun scostamento, tutti pronti e determinati ma sopratutto tantissimo amici!

Cosa hai pensato quando ai recenti Mondiali di Kendo in Brasile hai vinto il tuo shiai contro la squadra giapponese?

La mia prima parola pronunciata a Walter Pomero in qualita’ di tecnico appena uscito dall’area di gara √® stata ” MA…ALLORA E’ POSSIBILE!!!..MA ALLORA E’ POSSIBILE!!!” lo avr√≤¬†ripetuto circa una decina di volte mentre mi toglievo il men…poi a caldo¬†¬†ho pensato e riflettuto sul mio combattimento e¬† sono stato fiero e orgoglioso di essere¬†¬†riuscito in questa impresa. Credo¬†¬†di essere stato¬†il primo europeo¬†,¬†¬†nella Storia di un Campionato del¬† Mondo di Kendo, a vincere¬†¬†un uncontro¬†con un Giapponese Professionista.

C’√® un grande divario, secondo te, tra il kendo giapponese e quello delle altre nazioni?

Assolutamente no, è vero che ci sono Nazionali che stanno ancora lavorando sul prorpio livello tecnico e di Kendo in  generale ma  ,visto il mio risultato agli ultimi mondiali, un grande divario direi prorpio di no.

L’Accademia Kodokan di Alessandria ha sfornato e sta sfornando un elevato numero di campioni (basti pensare al numero di atleti Kodokan presenti in Nazionale). Come si cresce un gruppo cos√¨? C’√® uno studio particolare dello shiai? Una propensione maggiore all’aspetto agonistico del kendo?

La fortuna principale che abbiamo al Kodokan è sicuramente quella che oltre che atleti, siamo una squadra, un gruppo consolidato di amici anche fuori dalla palestra, siamo persone reduci da trasferte in Giappone e Corea. Tutto questo ci ha permesso di crescere insieme sia nel kendo che nel sociale.

Il fare¬† gruppo e partire¬†quasi tutti i week end¬†per¬†¬†partecipare a gare in Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, ecc ecc non ha fatto altro che fortificare il Team, ormai consolidato, del Kodokan, che ha¬† cos√¨¬†¬†raggiunto risultati importanti sia a livello Nazionale che Internazionale. Un’altro punto inportantissimo del Kodokan riguarda l’eta’ media dei principianti che si aggira intorno ai 20 anni, quindi gli allenamenti sono molto intensi, con un ritmo di esecuzione molto pesante¬†¬†sempre¬†mirati¬†quindi alla preparazione di¬†competizioni varie o di esami per il passaggio di grado. ¬†Solo i risultati possono affermare se questa sia la strada giusta e finora non sono macati quindi perseveriamo su questa linea.

Veniamo alle cose pi√Ļ tecniche. Svelaci l’allenamento che trasforma in campioni. Qual √® la tecnica o il tuo colpo preferito?

…..√® un po’ come chiedere¬†¬†la ricetta segreta a Vissani…le porte di Kodokan sono aperte con piacere a tutti !! quindi venite di persona a vedere, basta armarsi di determinazione e un po’ di fiato giusto quello che serve per arrivare a fine lezione. colpo preferito !?…Kote-Men

Alcune testimonianze di Maestri giapponesi ci raccontano di allenamenti estenuanti e di pressioni altrettanto forti derivanti dalle grandi aspettative di vittoria. Il fatto di dover essere comunque sempre all’altezza delle aspettative ti crea pressioni particolari o nel tempo hai imparato a gestire queste situazioni?

Bella domanda…mi viene in mente l’anno dopo che vinsi il titolo Europeo nel 2004…ai Campionati Europei. Percepivo una pressione incredibile su di me…quasi dovessi dimostrare qualcosa a qualcuno e che tutti al di fuori erano pronti a giudicarmi a ogni mio minimo errore o colpo vincente, lo stesso accadeva l’anno dopo aver vinto un titolo italiano. Credo che tutto questo sia normalissimo.¬†Sono¬†io il primo che osserva¬†in¬†competizione coloro che¬†sono forti, coloro che spiccano¬†nel combattimento¬†perch√®¬†anche cosi si impara a fare kendo. Ora le cose sono leggermente cambiate nel senso che a¬†questo tipo di pressioni e stress reagisco in maniera molto piu’ naturale e¬†quando entro in¬†gioco penso solo¬†ed eslusivamente a dare il meglio di me ed a¬†divertirmi nel pieno rispetto delle regole e del mio avversario.

Abbiamo parlato molto di shiai, cambiando discorso ti chiederei che importanza ha , per te, la pratica dei kata e quanto tempo e attenzione dedichi al loro studio?

I Kata sono sempre stati il mio spauracchio..in tempo passato, rispolverati prima di un esame e poi riposti in ripostiglio fino all’esame successivo.¬†¬†Oggi¬†li ho rivalutati molto, perche’ credo siano una parte importante del Kendo che permette di interpretare al meglio questa disciplina¬†.

(ndr)… Invito tutti quelli che¬†abbiano curiosit√† di vario genere¬†o¬†vogliano fare ulteriori domande di utilizzare i “commenti” come strumento attivo. Sarebbe bello poter continuare la discussione tra noi Fabrizio e tutti coloro che volessero entrare nel gioco.