Kendo nelle Marche


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Auguri a noi!

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E’ già passato un anno da quando abbiamo intrapreso il nuovo percorso con la scuola di kendo che abbiamo chiamato IKENDENSHIN.

credits – crystalpiuer

Grazie a tutti quelli che hanno incrociato le shinai con noi venendoci a trovare nei dojo di Pesaro e Fano, al Trofeo dell’Adriatico di Gradara oppure negli stage a cui abbiamo partecipato.

Ora prepariamoci a tifare gli atleti della nazionale che tra pochissimo saranno impegnati al 26° EKC!

 

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Letteralmente commossi

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E’ ciò che abbiamo provato dopo che la giornata di sabato si è chiusa, ci siamo riuniti per il sayonara party e, con la tensione a terra, abbiamo brindato assieme.

Dateci un po’ di tempo per riordinare l’idee, vi mostreremo tutto il materiale e qualche pensiero.  


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Una spada per la pace

 

Pubblichiamo oggi un’intervista fatta da “Il Ducato, Giornale on line dell’Istituto di Formazione al giornalismo di Urbino“.

L’intervista, integrata da alcuni spunti dalla redazione del giornale, è inserita nella rubrica “Donne e Sport” assieme ad una serie di articoli su Sport considerati generalmente “maschili”.

A tal proposito riproponiamo il link dell’articolo “Dell’agonia del kendo femminile italiano” tratta dal blog “Le Donne del Kendo” disponibile al seguente link

https://kendonellemarche.wordpress.com/2010/10/10/dell%E2%80%99agonia-del-kendo-femminile-italiano/

Il Kendo coniuga lotta e meditazione Zen

Una spada per la pace

Raffaella Uguccioni, di Morciola, a prima vista sembra essere una signora di 42 anni come tutte le altre, invece è un’esperta di arti marziali.

Dopo 13 anni di karate, da quattro ha trovato un’attività diversa: più volte alla settimana si copre con un’armatura il torace e le mani, sulla testa mette un casco che ha sul davanti una grata di ferro, imbraccia una “shinai” e pratica l’antica e nobile arte marziale del Kendo, la spada giapponese. Evoluzione rituale e artistica dell’arte della spada samurai, la katana, il kendo è un’arte marziale che ha quasi 900 anni, un connubio tra corpo e mente che ha affascinato Raffaella, ormai arrivata al grado di Primo Kyu (paragonabile a una cintura marrone nel karate). “Nel Kendo – spiega Raffaella – sia nell’armatura che nei colpi c’è uno spirito, è uno spirito di determinazione, di forza: attraverso gli urli che facciamo mentre portiamo i colpi facciamo capire agli altri e a noi stessi la nostra determinazione nel colpire il corpo dell’avversario”.

Il Kendo, il “cammino della spada”, è stato introdotto in giappone nel periodo del regno Kamakura, cioè alla fine del dodicesimo secolo. I suoi discepoli sono chiamati kendoka e, almeno durante la pratica, seguono principi vicini al buddismo zen, come quello della cosiddetta “mente vuota” (Mushin) o della “mente impassibile” (Fudoshin), le antiche pratiche psicologiche che consentivano ai Samurai del medioevo nipponico di recarsi in battaglia senza temere la morte, considerata, come la vita, una realtà puramente illusoria.

Il Kendo si pratica indossando un’armatura e impugnando una spada fatta di bambù o di legno massiccio. L’avversario può essere colpito con la lama o la punta della spada e, nelle competizioni, vince chi porta all’avversario due colpi puliti nei punti prestabiliti. Anche se esiste una federazione italiana e delle competizioni, Raffaella non crede nel gareggiare, vive il Kendo come una pratica meditativa che sportiva: “Anche se è un’arte la cui pratica è sempre stata prevalentemente maschile – spiega Raffaella – non c’è nessun motivo per cui una donna non debba praticarlo: è praticamente impossibile farsi male e insegna molte cose sulla vita.

Quando abbiamo portato il Kendo nelle scuole moltissime ragazzine se ne sono interessate (ndr il link del progetto qui) .

Ai genitori direi di non farsi convincere dagli stereotipi che vedono le arti marziali come sport violenti e inadatti alle donne, sono arti che rafforzano lo spirito e formano il carattere.

Il Kendo è una ricerca per trovare sè stessi”.

*** *** ***

Aggiornamento 6° Trofeo dell’Adriatico:

è in programma per il prossimo 12 Febbraio 2014 nella Sala Provinciale “Angelini” in via Gramsci, 4 di Pesaro, la conferenza stampa per l’inaugurazione del dojo ed il 6° Trofeo dell’Adriatico.

Info al seguente link:

http://ikendenshin.wordpress.com/2014/02/03/6-trofeo-delladriatico-conferenza-stampa/


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Umi no Kenshi

Siamo felici di pubblicare il messaggio ricevuto da un amico che ci annuncia un’importante novità nelle nostre amate Marche…

 

Quando abbiamo iniziato con questo esperimento, nei primi mesi del 2013, c’erano solo due kendoka pronti al saluto che precede l’allenamento.
Ammetto che in quei giorni il dubbio sulla riuscita del nuovo gruppo possa averci sfiorato, ma abbiamo continuato a crederci ed infine la nostra determinazione è stata premiata.

Abbiamo introdotto al kendo nuove leve, abbiamo partecipato a seminari e sostenuto esami, abbiamo trovato il sostegno di maestri ed amici, abbiamo sudato insieme fino a creare un gruppo del quale andar fieri.

Oggi, allo scadere di quest’anno che ci ha visto nascere, siamo pronti ed orgogliosi di informare tutti che nelle Marche c’è un nuovo posto per praticare Kendo, la nostra associazione “Umi no kenshi“!

Per ringraziare Alessio che ci ha concesso questo spazio in “Kendo nelle Marche” vorremmo metterlo un po’ in imbarazzo 😉 : nei momenti di difficoltà che hanno preceduto l’iniziativa di intraprendere questa nuova avventura disse: “Chi vuole far Kendo, trova un modo per far Kendo”.
Probabilmente l’avrà detto anche distrattamente e senza attribuirgli il peso che gli stava attribuendo chi ascoltava.

Ma noi gli abbiamo creduto, abbiamo trovato un modo e crediamo che sia un buon modo.

uminokenshi.wordpress.com

Marco Papetti


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Biosalus 2013

Oggi torniamo nelle Marche per parlarvi di un festival, o forse qualcosa di più di un semplice festival.

Dopo esser stati rapiti dalla magica Gradara come molti dei nostri amici kendoka che ogni anno vengono a trovarci al Trofeo dell’Adriatico, ora entreremo in un luogo a dir poco affascinante, il cortile del Collegio Raffaello di Urbino.

credits – Federica Scaramucci

 E’ infatti Urbino, il cui centro storico fa parte dei siti UNESCO, ad ospitare il BIOSALUS giunto alla sua 7° edizione!

Descrivere cos’è esattamente il BIOSALUS non è semplice. E’ un festival, un evento culturale, un incontro a livello nazionale rivolto a tutti coloro che sono appassionati, interessati o semplicemente incuriositi dal Biologico e dal Benessere Olistico.

Una due giorni ricca di eventi con tantissime possibilità di avvicinarsi a questo mondo da diverse direzioni.

Date un’occhiata al programma cliccando qui. Provare per credere! 😉

La collaborazione nata con lo staff del festival BIOSALUS farà sì che il Kendo sia presente con una dimostrazione di circa 30 minuti.

E’ solo una delle varie iniziative che stiamo definendo per la città ducale e non solo.

Invitiamo quindi tutti coloro che desiderano visitare Urbino a farlo in quel weekend, cogliendo l’occasione di partecipare a questo interessantissimo festival e farci visita domenica 6 Ottobre alle h 16.30 nel Cortile del Collegio Raffaello, in “pienissimo” centro storico.

Tutte le informazioni sono al seguente link

www.biosalusfestival.it

BIOSALUS – facebook page