Kendo nelle Marche


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Enbu Taikai – Video

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Con enorme ritardo siamo riusciti a preparare artigianalmente sia i video delle performance di apertura e chiusura della dimostrazione a cura di Mugen Yahiro, che una raccolta di highlights dei 5 incontri sfruttando il materiale video che avevamo.

L’idea di ritagliare uno spazio dimostrativo l’abbiamo introdotta qui, ed il risultato è andato oltre le nostre più rosee aspettative.

Desideriamo quindi ringraziare nuovamente tutti i partecipanti per la disponibilità dimostrata nell’accettare l’invito a quest’esperimento che era alla sua prima edizione!

Grazie a Franco Sarra, Dorian Pungetti, Andrea Li Causi, Bernardo Cipollaro, Christian Filippi, Enrico Monaco, Tomaso Boscarol, Leonardo Brivio, Mirial Livolsi, Angela Papaccio e Stefano Betti.

Grazie soprattutto per aver offerto un bellissimo esempio di kendo.

 


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Rakushikan

Una foto direttamente dal profilo facebook di Otsubo Sensei assieme a Stefano Betti e tutti i kendoka del Rakushikan.

https://kendonellemarche.wordpress.com/2010/09/24/dentro-un-gemellaggio-di-kendo/

credits – Hisashi Otsubo


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Edizione n°5 del Trofeo

Mi sembra ieri, il primo “Trofeo Dell’ Adriatico” così come lo battezzò il nostro amico Salvatore Bellisai, eravamo una trentina di persone, ospiti Stefano Betti e Dorian Pungetti, uno stage tra amici con una piccola gara arbitrata da un singolo arbitro, chi lo avrebbe mai detto che saremmo arrivati a una quinta edizione con oltre 100 e lo ripeto, CENTO presenze?

Non voglio tediarvi, con la logistica e i preparativi che hanno impegnato tutti i ragazzi dell’ Associazione Shingen da mesi a questa parte, il nostro grandioso week-end comincia Venerdi sera presso il nostro Dojo di Fano, coi Maestri Stefano Betti e Arialdo Bolognesi, quest’ ultimo per la prima volta nostro ospite, sarà una serata breve ma intensa, siamo in pochi e ci godiamo una breve ma intensa ora di jigeiko, ovviamente il tutto finisce a tavola come nella migliore tradizione di Kendo Nelle Marche, nel frattempo ci raggiungono Boscarol e la sua compagna, una cenetta leggera senza alzare troppo il gomito, ci aspetta una lunga giornata.

Il mattino successivo arrivo sul posto con un ora è mezzo di anticipo, per svolgere quel che mi competeva con tutta calma, incredibilmente il palazzetto è già gremito di kendoka, fortunatamente c’è già Alessio che ha messo in moto il coordinamento e Roberto operativo alla cassa, ci sono tante cose da fare, ma siamo ben organizzati e si arriva al mokuso senza nessun intoppo.

credits – Laura Mecozzi

credits – Laura Mecozzi

Al centro del kamiza Stefano Betti, che terrà lo stage coaudiuvato da ben 8 prestigiose presenze: Arialdo Bolognesi, Angela Papaccio, Fabio di Chio, Tomaso Boscarol, Bernardo Cipollaro,  Leonardo Brivio, Dorian Pungetti,  Enrico Monaco.

credits – Laura Mecozzi

Data la numerosa partecipazione, veniamo divisi per gradi, di modo che ognuno possa praticare coi giusti motodachi e attentamente seguito dai Maestri per una corretta pratica,

credits – Laura Mecozzi

credits – Laura Mecozzi

l’allenamento è dinamico e propedeutico allo shiai, in attesa del Trofeo del pomeriggio, dopo i canonici 5 minuti di pausa,  Stefano con fischietto alla mano inizia farci scaldare sul serio con rapidi scambi di tecniche al suon del suo fischietto e alla fine quando tutti eravamo pronti per il canonico mawari geiko, arriva la sorpresa a mio avviso più divertente di questo stage mattutino, il “Sekigahara” oserei definirlo un jigeiko epico, dove tutti veniamo disposti in ordine sparso per la palestra, si parte contro il primo motodachi che abbiamo di fronte cercando l’ ippon e al fischio di Stefano, si cambia col prossimo avversario che ci si ritrova di fronte, spasso assicurato! Come tutte le cose belle, si ha la sensazione che duri solo pochi minuti ed è la fine di questa intensa mattinata.

credits – Laura Mecozzi

E quest’ anno per la pausa pranzo una novità, avremo anche un’ottima palestra con un parquet strepitoso, però da un punto di vista logistico pecca del fatto che non ci siano ristoranti a portata di mano, per sfamarsi e riprendere per tempo l’ allenamento, gli anni scorsi siamo sempre arrivati al secondo, così quest’anno abbiamo avuto la brillante idea di organizzare un buffet, rigorosamente compreso nel costo dello stage direttamente sul posto, ricco di prelibatezze e tradizione, per ovvi motivi mancava solo il sangiovese, con l’ aiuto di mogli, fidanzate e genitori abbiamo messo insieme un buffet per oltre 100 persone, purtroppo tutto ha un costo, questo vi spiega il perché quest’ anno non vi abbiamo regalato l’ esclusiva spilletta, vi promettiamo che nella sesta edizione avrete entrambe le cose!

credits – Davide Delise

La scelta si è rivelata vincente, abbiamo tutti pranzato in kendogi e soprattutto in relax, in gogliardia e ottima compagnia.
Nel frattempo la macchina organizzativa era già in moto con la preparazione degli shiai-jo e relativi tavoli della giuria, le squadre quest’ anno sono davvero tante, lo schieramento quasi riempie l’intera lunghezza della palestra.

credits – Laura Mecozzi

Ogni anno che passa il trofeo si fa sempre più emozionante, grazie a nuovi partecipanti e soprattuto alla formula ippon shobu, dove tutto diventa possibile, non è novità di vedere kyu superare incontri contro dan elevati, quindi i risultati non sono sempre prevedibilissimi.

I risultati li trovate a questo link

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/2013/02/18/risultati/

Complimenti agi amici di Verona che hanno fatto il pienone!! 😉

credits – Laura Mecozzi

La giornata si conclude col consueto Sayonara Party, quest’ anno siamo al ristorante la Gradarina, siamo tutti molto stanchi, più che la baldoria prevale la voglia di stare seduti e rilassati, facendo conversazione con la gradevole compagnia, personalmente romperò le righe prima del previsto, il mattino dopo bisogna alzarsi presto.

credits – Gianni Gaspa

Allo stage della domenica mattina sono tutti puntuali e più numerosi del previsto, la lezione è tenuta dal Maestro Bolognesi, dopo un buon riscaldamento a cura di Giacomo Pezzo del Cus Verona, veniamo divisi per pratica a coppie, per concludere con un energico jigeiko finale.

credits – Gianni Gaspa

Non che gli altri anni ci sia stato da lamentarsi, ma quest’ anno lo stage è riuscito veramente bene, merito di diversi fattori, in primis dell’ esperienza accumulata in questi 5 anni, all’ ispirazione fornitaci da altri prestigiosi eventi, ma soprattutto grazie a un sinergico impegno da parte della nostra Associazione e dei suoi praticanti.
Concludiamo con un augurio e un saluto al nostro amico Salvatore Bellisai, il quale avrebbe dovuto tenere lo stage di quest’anno, e purtroppo per colpa di qualche acciacco non ha potuto presenziare.

Per il prossimo anno vi garantiamo al momento solo una cosa: sarà meglio del precedente.

Le foto che abbiamo selezionato per voi sono al seguente link

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151413743688847.506212.351507113846&type=1&l=1a7b3558ce


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5° Trofeo dell’Adriatico

Ridendo e scherzando siamo arrivati alla 5°edizione.

Dalla garetta in casa, siamo passati al trofeo tra dojo con i quali abbiamo maggiori rapporti.

Poi abbiamo esteso questo gruppo di amici fino all’edizione dello scorso anno che ha visto, grazie ad una collaborazione interdojo, la presenza del M°Hirakawa.

Quest’anno avevamo inizialmente deciso, anche per motivi organizzativi e di disponibilità di alcuni di noi, di non invitare nessun Maestro giapponese e lasciare la conduzione del seminario al nostro primissimo tutor, Salvatore Bellisai.

Purtroppo Salvatore, causa problemi di salute, ci ha informato di non essere sicuro al 100% di riprendersi per poter guidare lo stage.

Ed allora ci siamo rivolti al nostro D.T. Stefano Betti per poter condurre lo stage di sabato mattina e domenica mattina ;-).

Possiamo asserire con orgoglio che chi ha partecipato a questo evento, poi è tornato. Il merito è da condividere con chi ha reso anno dopo anno questa due giorni di Kendo, un weekend divertente, piacevole ed istruttivo.

Con questa premessa desideriamo rinnovare l’invito a partecipare numerosi anche quest’anno e portare amici e conoscenti. Al momento le iscrizioni sono già oltre 50 praticanti!!

Quest’anno il pranzo avrà luogo dentro il Palazzetto, incluso nel costo fisso di € 20 per seminario+trofeo, con lo scopo di rafforzare il clima amichevole tra vecchi e nuovi amici invece che vagare per ristoranti ed arrivare appesantiti al “tutto in un sol colpo” dell’ippon shobu.

Tutte le informazioni sono  disponibili nel sito apposito del Trofeo dell’Adriatico di Kendo.

trofeodelladriatico.wordpress.com

ikendenshin.wordpress.com/il-trofeo-delladriatico/

L’evento è aperto al pubblico e, se non bastasse, Gradara è un bellissimo posto per trascorrere una serata romantica con i vostri compagni/compagne se proprio non volete essere dei nostri al sayonara party di sabato 😀

V’aspettiamo numerosi!!


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“Che la forza sia con voi”

E’ stato il nostro messaggio di augurio ai ragazzi dell’Ittoryukai Valdelsa, che con un allenamento mattutino seguito da un bellissimo pranzo in una azienda agricola hanno voluto inaugurare appunto il loro dojo.

Con enorme ritardo scriviamo questo post riguardo la bellissima giornata trascorsa in terra toscana con i nostri amici lo scorso 9 giugno.

La partenza decisamente mattiniera non ci ha messo al riparo da tutti gli imprevisti. Peccato infatti che che il nostro viaggio sia stato rallentato da un incidente ed abbiamo potuto fare solo l’ultima mezz’ora di jigeiko, il giusto sforzo per stuzzicare la fame :-).

Eh sì perché il programma prevedeva sì l’allenamento con breve dimostrazione dei fortissimi bambini, ma anche un pranzo nell’azienda agricola Officinalia di Pancole, S.Gimignano.

Semplicemente spettacolare.

In aperta campagna senza i rumori molesti della vita frenetica della città e tanto buon cibo. Pizza biologica, birra, fritto di pesce e verdura, vernaccia freschissima, dolci. Bellissimo! 😀

Bellissimo è stato inoltre vedere Dado impegnato nell’impresa di aprire l’imballo del nostro regalo, realizzato a mano con estrema cura direttamente dalla nostra Raffaella,  che aveva raccolto già un bel successo con i premi del 4° Trofeo dell’Adriatico.

Il nostro augurio semiserio è quello che avete già sentito nel film Guerre Stellari, e lo abbiamo lasciato proprio nel piatto che vedete in foto.

“Che la forza sia con voi!”


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Il sito del Trofeo

Ci siamo! Manca davvero poco.

Il 4° Trofeo dell’Adriatico sta per arrivare, ma vorremmo prima di tutto ringraziare pubblicamente la preziosa collaborazione del dojo Sei Shin Kan di Bologna che assieme al Mugen Kendo Como ha collaborato assieme a noi alla full immersion di 10 giorni con il M°Hirakawa che ci aspetta tra meno di un mese.

Eggià, perché il M° Hirakawa attraverserà mezza Italia passando per lo stage organizzato appunto dai ragazzi di Bologna, spostandosi poi verso Como per lezioni
Infrasettimanali e concludere la sua presenza proprio a Gradara per il seminario + il IV Trofeo dell’Adriatico ed il sayonara party di chiusura.

Per fornire la maggior chiarezza possibile, abbiamo creato un sito appositamente per questo evento dove poter trovare tutte le info necessarie sia in italiano che
in inglese visto che abbiamo avuto già qualche conferma dall’estero.

trofeodelladriatico.wordpress.com

Accanto a questo strumento abbiamo messo a disposizione la mail trofeoadriatico@shingen.it dove poterci contattare per qualsiasi vostro dubbio.

Che dire?! Grazie in anticipo a tutti coloro che verranno a trovarci per incrociare gli (o le) shinai e passare un weekend all’insegno del divertimento!


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ABKF – 21° Winter Seminar 2011

Prima di tutto devo ringraziare mia moglie se posso raccontarvi com’è andata. Senza questo suo regalo di compleanno non avrei potuto confermare quanto i miei compagni Giulio e Davide mi dicono da ormai un anno: “il seminario è molto bello, si respira una bellissima atmosfera ed il tuo kendo ne giova moltissimo”.

Il fatto che il seminario organizzato dall’ABKF sia abbastanza lontano, duri quasi una settimana e sia poco prima le ferie di Natale (periodo in cui nel lavoro fortunatamente ancora c’è da fare), non ha aiutato ad organizzarsi. Ma la voglia era davvero tanta. I racconti, gli aneddoti, la qualità del Kendo hanno spinto la nostra truppa a non mancare. Battendo la rete come cani da caccia, troviamo un volo a meno di €100 per Bruxelles. A questi vanno aggiunti 70 euro per l’extra bagaglio shinai/bokken. L’unica pecca l’orario, ma possiamo dire che ormai ci siamo abituati. Sveglia alle 3 di notte per ritrovarci al casello di Pesaro alle 3.30. Il pilota Roberto, che come me è nuovo a questo seminario, tarda un po’ ma non viene compromessa la puntualità per il volo da Venezia.

Facciamo check-in, saliamo a bordo e sveniamo nei sedili dell’aereo.

Arrivati a Bruxelles,in circa 1 ora e mezza, usando un treno ed una metro raggiungiamo il bellissimo e grandissimo centro sportivo ADEPS. E’ mercoledì e c’è già stato il primo allenamento, l’asageiko delle 6.30. Noi arriviamo, pranziamo nel bar del centro sportivo e poi ci piazziamo in camera. Roberto è l’addetto alla spesa e torna con baguette, affettati e bibite. La nostra camera inizia lentamente a trasformarsi in un pub irlandese con l’aggiunta di shinai, bokken e pezzi di bogu sparsi per la camera…

Vediamo che tra i corridoi della zona in cui sono situate le camere c’è chi ha posizionato i bogu per non morire nel sonno dal classico puzzo post allenamento. Ci adeguiamo e ci prendiamo il nostro posticino.

Dopo un pisolino ci prepariamo per il nostro primo allenamento. La palestra è grande ed il fondo perfetto per far suonare come si deve un fumikomi. No excuse!

Hirakawa Sensei è sempre lo stesso. Con qualche acciacco (che non da a vedere) è sempre pronto ad un saluto con un gran sorrisso per tutti. Facciamo il saluto e come da prassi parte subito la pratica in bogu. Dopo aver visto la struttura dei suoi allenamenti in Slovenia ed in passato, non mi meraviglia il fatto che chiami subito il men-o-tsuke. Leggo in questa cosa un solo messaggio: con una delegazione così piena di Maestri usiamo il tempo a nostra disposizione per praticare Kendo. Il riscaldamento e lo stretching fatelo prima del saluto.

Come dicevo, gli allenamenti si basano su una prima parte di tecniche mirate ad acquisire la scioltezza necessaria ad eseguire tecniche molto complesse. Si segue poi con jigeiko e l’accoppiata micidiale kakarigeiko/haya-suburi.

Credits Dany Delepière

Torniamo in camera, doccia rigenerante per poi sbranare come lupi la spesa fatta nel pomeriggio. Crolliamo come pere nei rispettivi letti. Ci sarebbe molto da dire riguardo la bagarre che regna nella camera ma meglio sorvolare :D.

La mattina seguente dobbiamo affrontare l’asageiko. Sveglia alle 6, ci vestiamo e poi c’incamminiamo nel lungo percorso che porta all’apposita palestra, un pochino più intima ma con la medesima qualità di parquet. Raggiungere quella palestra è come scendere verso gli inferi. E’ una metafora che calza a pennello. E’ buio profondo, lo scopriamo dal tunnel di vetro che collega due edifici. Lo attraversiamo, scendiamo le scale e percorriamo lunghissimi corridoi. Non ci credete, guardate questo video…

Arriviamo 10 minuti prima dell’inizio dell’allenamento ed i maestri sono lì pronti. Loro sono tutti, noi no. Alcuni presenti ieri sera, stamattina hanno disertato e ci ritroviamo in un rapporto di circa un maestro per 3/4 praticanti. Vi lasciamo immaginare il ritmo del kakarigeiko finale…

Ma veniamo a questa ora di fuoco. Siamo a pancia vuota, ma ancora la fame non si fa sentire. Hirakawa Sensei che guida come sempre tutti gli allenamenti del seminario, inizia con la tecnica che però dura un po’ meno del solito a favore di un allenamento molto pesante sul Kirikaeshi. Richiede di fare piccoli saltelli durante il caricamento di ogni yoko-men. Peccato che questi non siano i canoninici 9 + 9 ma bensì ad oltranza fino al suo fischio. Saltellare mentre si carica significa aumentare il ritmo tra un men e l’altro cercando di mantenere la scioltezza delle braccia. Molto facile a parole, ma molto dispendioso in termini di energie. Sopravviviamo, a questo allenamento, ma non sappiamo dire come.

Doccia e poi dritti al bar per una super colazione. Personalmente polverizzo cioccolata da spalmare in un modo imbarazzante… gli altri si fanno comunque rispettare dedicandosi con cura a prosciutto e formaggio.

Andiamo a letto per riposarci un po’ prima di muoverci verso il centro di Bruxelles, città che personalmente non ho mai visitato. E’ bella e sotto il periodo natalizio è accogliente. Fredda ma comunque viva. Una rapida visita del centro per poi imbucarci nel ristorante già testato l’anno scorso da Davide e Giulio, il caratteristico T Kelderke situato nella bellissima Gran Place. Non credo serva aggiungere altro…

Siamo nella terra del cioccolato e non possiamo tornare a casa senza aver comprato qualcosa negli appositi negozi che sembrano quasi delle boutique di alta moda, per la bellezza e la cura dei dettagli.

Torniamo in albergo per recuperare un po’ le forze in vista del secondo allenamento della giornata, chiedendoci come arriveremo alla fine. Dopo questa veloce riflessione capiamo che è meglio riposarci un pochino. Alle 19.30 entriamo in palestra e la vediamo un po’ più popolata di ieri. Incontriamo Stefano Betti che partecipa da 26 anni a questo evento. Credo d’aver capito il perché, ma mi riservo di dirlo solo a fine seminario. Assieme a lui c’è sua moglie Satomi. C’è anche Salvatore Bellisai. Rivediamo tutti con moltissimo piacere. Noi dobbiamo andare in palestra. Esercizio dopo esercizio notiamo che non ci viene riservato alcun trattamento particolare dovuto all’asageiko di poche ore prima.

Accusiamo un po’ la stanchezza, ma la voglia di passare una bella serata non manca. Andiamo in un ristorante Au Diable Vauvert dove con 20€ mangiamo molto bene e ci divertiamo un sacco grazie alla compagnia di Satomi, Stefano e Salvatore. La stanchezza si dimentica, torniamo all’Adeps e ci dilettiamo in chiacchiere fino a tardi. Il giorno dopo niente asageiko. Io, Giulio e Roberto sfruttiamo il giorno libero per andare nella bellissima Bruges mentre Davide si riposa in camera per riprendersi da un po’ da qualche problema fisico. Raggiungere Bruges è abbastanza semplice, metro fino alla stazione centrale e poi un treno che in meno di un’ora raggiunge la destinazione. Il clima non è dalla nostra parte, piove e quindi non possiamo apprezzare al meglio la città, ma ne cogliamo comunque la bellezza cristallina.

Nella meravigliosa piazza Markt incontriamo di nuovo Stefano e Satomi che assieme a Maccaferri e sua moglie visitano anche loro la città. Entriamo nel Le panier d’or per poi continuare la vista della città.

Rientriamo alla base e rubiamo una mezz’oretta per riposarci in vista dell’allenamento di venerdì sera. Il M°Hirakawa insiste sulla scioltezza attraverso esercizi in cui le linee disegnate dai piedi sono complesse e lontane dalle classiche basi del Kihon. Si usa hiraki-ashi, tsugi-ashi applicate a tecniche su men, kote e do. Interessantissimo.

Credits Dany Delepière

Sopravviviamo anche questa volta all’intenso allenamento, corriamo a farci una doccia e mangiare un boccone al bar.

Se nell’allenamento del venerdì sera avevamo notato una maggior affluenza, il sabato mattina la quantità di praticanti era assolutamente importante.

Disposti su ben 4 file molto strette iniziamo questa giornata molto intensa dove la delegazione Shingen, oltre a partecipare al seminario, doveva tenere alto l’onore con Davide e Roberto pronti per essere valutati dalla commissione d’esami per conseguirei rispettivamente il 2° e 1° dan.

Il tema della giornata è stato in gran parte lo stesso visto da chi ha partecipato al Kangeiko di sabato 10 a Novara. Molto taisabaki, tecnica ed ancora tecnica. Subito dopo la pausa pranzo è prevista una dimostrazione dei Nihon kendo no Kata con Tahara Sensei e Shinosuka Sensei. Bello assistere a due hanshi 8°dan che ci mostrano la bellezza dei kata. Ancor più bello vedere che due kendoka di questo spessore li riprovino nel corridoio della palestra mentre noi sudiamo a forza di men :D.

credits – Meishinkan

Ci spiegano nei dettagli tutti e dieci i kata e poi tocca a noi. Con uno spazio minuscolo tra noi praticanti eseguiamo i kata senza farci miracolosamente male. Nel pomeriggio riprendiamo la tecnica per immergere anima e corpo allo spirito dell’ippon shobu visto che il giorno seguente è prevista la Nakakura Cup. E poi, per terminare, jigeiko e tanto kakarigeiko.

Con il senno di poi tutti noi cogliamo un fattore molto importante nel kakarigeiko; la bravura di motodachi nel tirar fuori il meglio da kakarite è gran parte del risultato. Non chiedetemi come si fa, forse ci vuole esperienza, forse occorre fare dei gran sorrisi per rilassare al meglio chi si trova a fare dei grandi men quando la forza ed il fiato sono ormai finiti. Resta il fatto che mentre attaccavo mi sentivo libero. Una bellissima sensazione. Inesorabili però arrivavano quei “maledetti” 100 choyakumen finali che ti spaccavano definitivamente in due, giusto in tempo per dirti che hai dato veramente tutto.

Io e Giulio, che non dobbiamo fare l’esame corriamo a fare la doccia per poter assistere all’esame di Davide (2°dan), Roberto (1°dan) e Macca (4°dan). Arriviamo giusto in tempo. Hanno i loro numeri nel tare e sono in fila, nell’attesa del loro turno cercando di mantenere la calma. Tutti e tre si comportano alla grande, ma prima di esprimere giudizi affrettati aspettiamo che le 3 commissioni (1° dan, 2 e 3° dan e 4° e 5° dan) si esprimano con i classici tabelloni. I nostri 3 amici sono tutti promossi, grande soddisfazione, anche di Stefano Betti, che in palestra a Bologna ma anche come Tutor nel nostro dojo, c’insegna con tanta tanta pazienza. E’ il minimo che possiamo fare per ringraziarlo.

Pacche sulle spalle e grandi sorrisi! 😀 ora ci aspetta il sayonara party che per questa edizione è fuori dal centro ADEPS. E’ vicino e lo raggiungiamo a piedi. La location è la sala di un oratorio con lunghe tavolate pronte ad accoglierci. Stefano ci presenta a chiunque facendo sapere cosa abbiamo in programma per il weekend del 18 e 19 Febbrario assieme allo stage che sta organizzando a Bologna e gli allenamenti infrasettimanali a cura del Kendo Como. Troviamo molto interesse, questo da un lato ci fa piacere e dall’altro ci responsabilizza ulteriormente per l’organizzazione della 4° edizione del Trofeo dell’Adriatico.

L’atmosfera è serena, forse troppo per i nostri standard ed allora prendiamo in mano la situazione rompendo il ghiaccio (e non solo :-)). La truppa Shingen assieme a Stefano e Salvatore e Satomi in qualità di reporter si aggira tra i tavoli seminando prima il panico e poi il divertimento totale.

Anche i Maestri mettono da parte la loro esemplare formalità per concederci allegramente brindisi all’urlo di BANZAIIII!!!

Se i Maestri si sciolgono, vi lasciamo immaginare come si siano “rilassati” i 4 giovani moschettieri giapponesi della delegazione.

Ad ogni incrocio di sguardi scatta il brindisi.

Ed allora inizia anche il loro valzer di campai. Si allontanano dal tavolo e noi 4 occupiamo i loro posti di nascosto. Quando tornano al tavolo altro Kampai/Banzai. Le risate distruggono gli ultimi muscoli non ancora indolenziti, quelli delle guancie.

Bellissima serata!!

Torniamo al centro sportivo e nel percorso si sprecano le risate, ma preferiamo tenere questi intimi aneddoti per chi c’era…

La mattina seguente c’è la coppa ma gli orari del volo di rientro non ci consentono di partecipare. Rimaniamo comunque ad ammirare alcuni incontri e studiare il collaudatissimo sistema organizzativo della Nakakura Cup. Ve l’avevamo detto, vero? Il 18 e 19 Febbraio v’aspettiamo per il 4° Trofeo dell’Adriatico. Rimanete sintonizzati, a breve daremo news al riguardo…

Ora vi lasciamo con il tradizionale messaggio del M° Hirakawa durante il mokuso di chiusura allenamento.

Shisei o tadashite (postura corretta)
Kokyu o tadashite (respirazione corretta)
Kokoro o tadashite (animo corretto)