Kendo nelle Marche


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Stage & Kachinuki Taikai – C.U.S. Verona Kendo

Speriamo di potervi fare una presentazione per la prossima edizione, e soprattutto raccontarvelo dopo aver partecipato! 😉

 

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5° Trofeo dell’Adriatico

Ridendo e scherzando siamo arrivati alla 5°edizione.

Dalla garetta in casa, siamo passati al trofeo tra dojo con i quali abbiamo maggiori rapporti.

Poi abbiamo esteso questo gruppo di amici fino all’edizione dello scorso anno che ha visto, grazie ad una collaborazione interdojo, la presenza del M°Hirakawa.

Quest’anno avevamo inizialmente deciso, anche per motivi organizzativi e di disponibilità di alcuni di noi, di non invitare nessun Maestro giapponese e lasciare la conduzione del seminario al nostro primissimo tutor, Salvatore Bellisai.

Purtroppo Salvatore, causa problemi di salute, ci ha informato di non essere sicuro al 100% di riprendersi per poter guidare lo stage.

Ed allora ci siamo rivolti al nostro D.T. Stefano Betti per poter condurre lo stage di sabato mattina e domenica mattina ;-).

Possiamo asserire con orgoglio che chi ha partecipato a questo evento, poi è tornato. Il merito è da condividere con chi ha reso anno dopo anno questa due giorni di Kendo, un weekend divertente, piacevole ed istruttivo.

Con questa premessa desideriamo rinnovare l’invito a partecipare numerosi anche quest’anno e portare amici e conoscenti. Al momento le iscrizioni sono già oltre 50 praticanti!!

Quest’anno il pranzo avrà luogo dentro il Palazzetto, incluso nel costo fisso di € 20 per seminario+trofeo, con lo scopo di rafforzare il clima amichevole tra vecchi e nuovi amici invece che vagare per ristoranti ed arrivare appesantiti al “tutto in un sol colpo” dell’ippon shobu.

Tutte le informazioni sono  disponibili nel sito apposito del Trofeo dell’Adriatico di Kendo.

trofeodelladriatico.wordpress.com

ikendenshin.wordpress.com/il-trofeo-delladriatico/

L’evento è aperto al pubblico e, se non bastasse, Gradara è un bellissimo posto per trascorrere una serata romantica con i vostri compagni/compagne se proprio non volete essere dei nostri al sayonara party di sabato 😀

V’aspettiamo numerosi!!


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Stage Esami Lucca 21 aprile 2012

Anche se sembra ieri, sono passati ben 2 anni dall’ultima volta che avevamo visitato Lucca, un bellissimo ricordo e una bellissima esperienza, anche perchè per il sottoscritto fu allora la prima esperienza di esame federale, lo stesso è per alcuni ragazzi della nostra Associazione, formiamo un nutrito gruppo e si parte alla volta di Lucca.
I primi a partire con addirittura pulmino noleggiato L’ Avvocato, Marco, Massimo Filippo, Roberto e Raffaella (+ mogli e fidanzate varie), nel mentre anche Sofia con la sua famiglia già in partenza dalla prima mattinata, per arrivare in tempo allo stage “Girls Only” tenuto da Mirial Livolsi e Angela Papaccio.

Angela Papaccio e Mirial Livolsi

Io e Alessio con la sua Signora decidiamo di prendercela mooolto più comoda, per noi le prospettive sono un week-end di relax e un bello stage, al netto dello stress da esame una volta tanto, anticipiamo la partenza quanto basta per poter sostare in un buon ristorante, optiamo per la centenaria Trattoria Locanda Dino di Scandicci.
Tempismo perfetto, arriviamo al BB Angelini di Lucca, del quale avevamo praticamente occupato tutte le stanze poi rotta verso la Palestra di S. Concordio, all’ ingresso incontriamo Maurizio “The King of ospitalità” Lipparelli della Scuola Kendo Lucca, una garanzia. Giusto in tempo per goderci da spettatori l’ ultima mezz’ ora dello stage femminile, poi si parte con lo stage aperto a tutti, un buon riscaldamento, suburi a coppie, e poi proviamo vari waza dividendoci in gruppetti da 4, gran finale con mawari geiko.

Finito l’ allenamento dopo una breve sosta al nostro alloggio ci rechiamo in centro per l’ immancabile appuntamento a cena da Giulio in Pelleria a gustare le migliori specialità lucchesi, appuntamento al quale io, Alessio, Massimo e Marco arriveremo in ritardo, ci rechiamo un attimo in centro per un bancomat e un tabacchi poi… si lo ammetto, ci siamo persi, ne approfittiamo per comprare qualche souvenir e un involontaria (ma gradevole) passeggiata sulle mura.

Caruba, DJ Robbe’, Maurizio e L’ Avvocato

A tavola l’ atmosfera è calda merito dell’ ottima compagnia e del buon vino, approfittiamo per scambiare chiacchiere e risate con facce vecchie e nuove, la serata si conclude in bellezza con passeggiata in centro (questa volta senza perderci) e gelato annesso per rinfrescare un po’ la tensione pre-esame che qualcuno cominciava a sentire, chiaramente io e Alessio non ci siamo astenuti dall’ infierire ulteriormente minacciando crudeli scherzi pre-esame. 🙂

GIORNO 2

Dopo una dormita per modo di dire, dato che ero in camera con 3 russatori da competizione ci ritroviamo di nuovo in mokuso, siamo però senza Alessio che approfitta per una passeggiata in centro con quella Santa Donna di sua moglie.


L’ allenamento della mattinata parte in anticipo, Mirial è stupita dalla nostra puntualità e ci regala una corsetta a coppie cantata, momento sempre divertente perchè non tutti la sanno, onde evitare imbarazzanti silenzi in futuro, vi riporto qui di seguito “il testo” (correggetemi se sbaglio!):

chi canta in stampatello e CHI RISPONDE IN MAIUSCOLO

ichi, ichi, ichi-ni
SORE
(4 volte)

ichi
SORE
ni
SORE
san
SORE
shi
SORE

ichi-ni-san-shi
ICHI-NI-SAN-SHI
(2 volte)


Si parte con uno studio approfondito dei primi 5 kata, un analisi analitica ed esaustiva, ripetizioni delle parte centrali e alcuni esercizi sigoli propedeutici agli stessi, si prosegue con kirikaeshi divisi per grado, poi ci dividiamo in gruppetti da 4, ove 2 fanno jigeiko e 2 mitori-geiko, poi si conclude col gradito mawari geiko.

Tra la fine della sessione dell’ allenamento e la sessione di esami ci sono solo 30 minuti, nei quali verranno assegnati i numeri e verrà fatta una breve dimostrazione sull’ ingresso nello shiai-jo.

Capo commissione Mirial Livolsi con Angela Papaccio, Dorian Pungetti, Elio Caroppo, Bernardo Cipollaro e il nostro amico Dado in veste di segretario.
E’ una grandissima emozione vedere gli esami da spettatore, soprattutto quando a farlo sono i propri amici, alcuni dei quali li si è visti crescere nel kendo sin dal loro primo giorno, ma l’emozione più grande è stata vederli tutti col bokuto in mano a ottenere il meritato risultato, tutti i nostri ce l’ hanno fatta 6 su 6! Go Shingen Go! 🙂


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Budo on the beach 2011 & II° Trofeo della Moretta

Che caldo!!!

Eggià, la prima grande novità della 3° edizione del Budo on the Beach è stato il bel tempo.  Nelle passate edizioni la spiaggia non era stata nemmeno sfiorata a causa di un maltempo che forse spingeva a farci praticare e nient’altro. 🙂 Quest’anno invece, il caldo che ha colpito l’intera penisola non ha risparmiato Fano, così da permettere a chi lo desiderava di spendere la domenica come da programma, una mezzagiornata di relax al mare sotto l”ombrellone offerto dalla nostra Associazione.

La 2° grande novità è stata l’affluenza. Quasi 30 praticanti che hanno prima seguito con tenacia i due seminari in programma curati da Angela Papaccio per il Kendo e Alessandro Aguzzi per la Naginata. Desideriamo allora ringraziare i rappresentanti dei dojo Koshikan Firenze, C.U.S. Verona, A.R.K. Roma, Muganokai Livorno, Mudo Parma, Kendo Porto San Giorgio, oltre ad i nostri cugini Shingen di Chiaravalle.

Grazie alla disponibilità di Angela è stato possibile esordire la nostra stagione con un allenamento serale già il venerdì sera; ma il clou è stato sabato dove dopo aver ricevuto tutti gli ospiti abbiamo potuto mettere alla prova i nostri Gi estivi con tutto il sudore possibile. Tecniche base, tecniche avanzate e jigeiko, sono stati gli elementi del seminario. Angela, da assidua agonista qual è, ci ha poi illustrato alcune elementi da curare maggiormente per lo yuko datotsu.

Oltre al seminario, la giornata di sabato prevedeva anche il 2° Trofeo della Moretta(dal tipico caffè di Fano amato dai pescatori,vedi link), che prevedeva anche incontri in isshu-shiai.

Quasi nessuno di noi, aveva mai avuto modo di combattere contro la naginata. Per tale motivo, prima dell’inizio della gara è stato fatto un jigeiko contro la naginata dove tutti hanno potuto riscontrare le grandi difficoltà di avere una buona distanza di sicurezza per evitare d’essere colpiti ed al contempo essere vicini almeno quanto necessario per attaccare.

Vista la maggioranza di kendoka rispetto ai naginataka, è stato deciso di lasciare alla sorte la composizione delle squadre con un sorteggio che ha assegnato i 4 specializzati dell’alabarda giapponese a diverse squadre. Visto che la giornata era quella della “stravaganza”, non ci siamo fatti mancare nulla. L’amico Raffaele di Livorno ha per la prima volta portato fuori dal suo dojo il nito….

e Gabriele che a causa problemi fisici ha iniziato a perplustrare il migi-jodan no kamae ma con l’impugnatura invertita.

Qui sotto Angela spiega qualche base di questo tipo di guardia (maggiori info a questo link).

Nonostante sia un superclassico quindi non amante delle varianti che il Kendo contempla (nito, isshu-shia, etc.) vi direi una bugia se dicessi che non mi sono divertito tantissimo. Peccato non aver portato a casa nessuna medaglia, ma onore a chi ha fatto meglio di noi…sempre!

Ecco allora i risultati del trofeo 😉

1a  ClassificataSQUADRA B4 Costituita da

Paterlini Francesco (Mudo Parma)

Ughi Roberto (Muganokai Livorno)

Garzonio Jacopo (Koshikan Firenze)

2a  ClassificataSQUADRA A2 Costituita da

Aguzzi Alessandro (Shingen Fano – Naginata)

Banchetti Enrico (A.R.K. Roma)

Bruscia Davide (Shingen Fano – Naginata)

3a ClassificataSQUADRA B1 Costituita da

Pasqui Carlotta (CUS Verona)

Barbagli Giovanni (Koshikan Firenze)

Campanella Maria Sofia (Shingen Fano)

3a ClassificataSQUADRA B2 Costituita da

Breccia Diego (Shingen Chiaravalle)

Bracciotti Moreno (Kendo Porto S. Giorgio)

Benedettini Paolo (Muganokai Livorno)

Fighting Spirit – Tonelli Filippo (Shingen Fano)

grazie mille a tutti… ed iniziate a prepararvi per la prossima edizione!!! 😉


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BU TOKU MU KYO

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Dopo avervi presentato assieme alla collaborazione degli amici dell’A.R.K. il seminario del M° Chiba 8°dan Hanshi, siamo onorati di poter aver il prezioso contributo dell’attuale direttore tecnico della nostra federazione, Livio Lancini 7°dan Renshi per raccontare storia ed aneddoti riguardo questo seminario che per i trascorsi che leggerete, è un bellissimo spaccato della storia del Kendo in Italia degli ultimi 15 anni ed oltre…

KNM: Ciao Livio, nell’attesa di poterti riservare un’intervista personale, cogliamo l’occasione per presentare un seminario che ci ha colpito sotto molti aspetti. Svelaci intanto com’è nato, le sue origini e la sua storia.

L.L.: Ciao! innanzitutto desidero ringraziare voi della redazione di Kendo nelle Marche per lo splendido lavoro di ricerca ed informazione che state facendo e per la possibilità che mi date nel raccontare di questo, lasciatemelo dire,  bellissimo evento.

In realtà ci sarebbe molto da dire, cercherò di essere conciso il più possibile:

Nell’estate del 1997 abbiamo il primo esperimento di stage estivo a Trieste, nato dall’esigenza di praticare anche durante l’estate e dal forte legame nato fra il gruppo di Brescia e quello di Trieste nella persona di Jerry Ferlan  (che per anni sarà l’organizzatore referente di tutti gli stage successivi a Trieste).

All’inizio si mettono assieme una decina di kendoka (prevalentemente bresciani e triestini) per praticare durante una settimana di agosto e contemporaneamente vivere assieme esperienze di mare e discussioni sul kendo, il tutto sotto la mia direzione (all’epoca 5° Dan).

Stage Trieste 1997 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Già l’anno successivo altri kendoka si aggregano a questa nuova esperienza che viene diretta da Lorenzo Zago (all’epoca 6° Dan).
Nell’agosto del 1999 il seminario estivo compie un salto di qualità. Lorenzo Zago riesce a portare una maestra giapponese, Miss Yuko Takahashi (6° Dan) dell’università di Aichi.

Miss Y.Takahashi – renshi 6° dan  –  credits: Nami Kendo Dojo Trieste

L’estate successiva l’esperienza si ripete con Miss Takahashi (6° Dan), stavolta il seminario si allarga a diverse città italiane ed ad una delegazione di atleti tedeschi dell’università di Mainz sotto la guida di Frank Jaehne (3° Dan), dando al seminario un nuovo aspetto Internazionale.

Ad agosto 2001 ritorna, dopo 10 anni, Shigenori Mizuta Sensei  kyoshi 8° Dan (che era stato ospite dell’AIK nel dicembre 1991) ed il gruppo dell’ Università di Mainz ritorna sempre più numeroso.

Shigenori Mizuta Sensei – kyoshi 8° dan – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Shigenori Mizuta Sensei – kyoshi 8° dan – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Ad agosto 2002 abbiamo con noi nuovamente Mizuta Sensei

Stage Agosto 2002 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Nell’agosto del 2003, per impegni Mizuta non può intervenire allo stage estivo, e ci introduce un suo amico , Tatsumi Sensei kyoshi 7° Dan.

Jerry Ferlan e Tatsumi sensei – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Nell’agosto del 2004 lo stage fa un notevole salto di qualità con Tani Katsuhiko sensei (all’epoca kyoshi 7° dan, maestro che era già stato in precedenza in Italia su invito dell’AIK – Associazione Italiana Kendo) che viene accompagnato da alcuni istruttori della prefettura di Gunma:

Manabu Obata Sensei Kyoshi 7° Dan

Nobuyoshi Negishi Sensei Renshi 6° Dan

Takeshi Ushioda Sensei Renshi 6° Dan

Quell’anno lo stage ha un notevole riscontro di presenze, quasi 100 iscritti, e lo stage si consolida definitivamente.

Stage Agosto 2004 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Successivamente gli inviti al Maestro Tani vengo ripetuti, e lui prende a cuore quest’evento tornando ogni estate accompagnato da altri maestri di sua conoscenza

Stage Agosto 2005 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Nel 2006 il Maestro Tani passa l’esame di 8° dan e torna a Trieste nella sua nuova veste di ottavo dan con la seguente delegazione:

Katsuhiko Tani Sensei Kyoshi 8° Dan

Takashi Aoyagi Sensei 7° Dan

Tomohiro Morita 7° Dan

Mayumi Sorimachi 6° Dan

Aoyagi Sensei, kyoshi 7° dan – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

nell’Agosto 2007 con la seguente delegazione:

Katsuhiko Tani Sensei Kyoshi 8° Dan, Yoshio Kobayashi Sensei 7° Dan e Yohichi Kasahara Sensei 7° Dan

Stage Agosto 2007 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

nell’Agosto 2008 :

Katsuhiko Tani Sensei Kyoshi 8° Dan

Yoshio Kobayashi Sensei Kyoshi 7° Dan

Masaki Negjhishi Sensei Kyoshi 7° Dan

Stage Agosto 2008 – credits: Nami Kendo Dojo Trieste

Nell’agosto del 2009 abbiamo il grande cambiamento. La Società Ginnastica Triestina (che fino ad allora ospitava l’evento) deve compiere alcune ristrutturazioni, e Jerry Ferlan, con suo grande rammarico, non può più dare la disponibilità ad organizzare questo bellissimo evento.

Di conseguenza siamo costretti ad annullare lo stage che era comunque stato programmato. Il M° Tani  c’informa che per lui non è un problema e si rende disponibile a tornare l’anno successivo nel caso ci si riesca ad organizzare nuovamente.

Devo ammettere che personalmente pensavo questa fosse la fine naturale di un evento che si era ormai ripetuto per più di 12 anni.

Se non che’, la richiesta assillante e l’entusiasmo da parte di alcuni affezionati di organizzare nuovamente questo evento,  in primis Bernardo Cipollaro dell’Ittoryu Kai di Firenze, mi spronano a ripetere l’esperimento.

Bernardo Cipollaro  trova subito una nuova location montana per questo seminario nell’incantevole paese di Bedollo (TN).

Il notevole riscontro di partecipanti (più di 80 persone nel corso dei 5 giorni, anche provenienti da Germania, Olanda, Inghilterra), ci ha incoraggiato a ripetere questo evento nella stessa location anche per l’estate 2011.

KNM: Non c’è che dire, una storia davvero emozionante!!! Da quel che sappiamo, questo seminario ha visto una sempre  crescente collaborazione tra dojo. Vogliamo citarli?

L.L.: Certamente! Oltre al dojo che curo personalmente, il Sei Chu Do di Brescia ed il già citato Ittoryu Kai di Firenze,  il seminario gode della partecipazione all’organizzazione di club amici ormai affezionati al M° Tani come il Kendo Iaido di Bergamo,  Ken-Zan-Dojo di Gallarate, AIK Budokan No Futari di Milano ed il Kensei Dojo di Rho.

KNM: Veniamo ora al nome del seminario. Chi ha scelto il nome e cosa significa esattamente?

L.L.: Come dicevamo nel 2010 Il maestro Tani torna in Italia questa volta accompagnato dal M° Kasahara per dirigere il rinato stage estivo,  per la prima volta a Bedollo (TN). Su nostra richiesta decidiamo di dare un nome a questo seminario, ed il maestro Tani lo battezza:

武徳無境 BU TOKU MU KYO

(BUDO E CULTURA SENZA CONFINI)

Il senso preciso che il M° Tani vuole rimarcare  è che nel corso degli anni questo seminario ha visto persone di diverse nazionalità, estrazione sociale ed età, riunirsi in 5 giorni a praticare e studiare Kendô tutti assieme.

credits: L.Lancini

KNM: Chi accompagnerà quest’anno il M°Tani?

L.L.: Quest’anno il M°Tani tornerà accompagnato da due giovani 7° Dan: Negishi e Ushioda. Già venuti nel 2004 e 2005 e che molti kendoka italiani saranno felicissimi di rincontrare.

KNM: Prima di salutarci, hai qualche aneddoto da raccontarci riguardo il M°Tani?

L.L.:  Certamente. Se non erro, la prima volta che conobbi il M° Tani fu nel Novembre del 1995. Al tempo lui era un giovane 7° dan, invitato per lo stage invernale a Manerbio (BS) dell’allora Associazione Italiana Kendo.

Subito fui impressionato dalla qualità del suo keiko, uno stile di kendo potente, dinamico e senza sbavature.

Solo qualche anno dopo seppi dal M° Jikihara (suo compagno d’università presso la Tokyo Dai-gakku, oggi Tsukuba) che il soprannome affibbiatogli al tempo dell’università era giustappunto: 

“Robocop Tani”.

Lo conosco ormai da molti anni, la sua naturale simpatia, semplicità e disponibilità, ne fanno un maestro adatto al Kendô italiano.

Mi pregio della sua amicizia e ormai lo considero un fratello maggiore nel Kendo, che di anno in anno mi consiglia, mi corregge ed indirizza nella mia ricerca del Kendô.

Ritengo che per i kenshi italiani sia una grande opportunità e privilegio  poter accedere all’insegnamento diretto di un maestro che è attualmente considerato uno dei migliori esempi fra i giovani 8° dan giapponesi.

credits: L.Lancini

KNM: Bene, crediamo che ci siano tutti gli elementi per un ottimo seminario all’insegna della pratica, l’amicizia e la serenità. Proviamo a fare un ultimissimo appello agli indecisi 😀

Quali sono secondo te i principali punti di forza di questo stage?

L.L.: Per chi non avesse avuto l’opportunità di assistere al bel risultato della scorsa edizione, posso affermare che i punti di forza di questo stage siano:

  • Palestra con fondo adatto al kendo
  • Possibilità di pernottare gratuitamente con sacco a pelo
  • Clima fresco adatto ad un seminario estivo
  • Location adatta anche per vacanze con la famiglia

Di conseguenza la possibilità di pratica Kendo per 5 giorni con Maestri di alto livello a costi contenuti, e per chi ne ha voglia, coniugare kendo e vacanza con la famiglia, il tutto condito da un’atmosfera di amicizia e naturale empatia che si crea fra i praticanti, a mio avviso rendono questo stage unico in Italia.


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Stage con Yanai Sensei

Driiiin, Driiiin, Driiiin, Driiiin.

E’ ora! Sveglia alle 4, Giulio e Marco sono a Fano già svegli e pronti per essere “raccolti” all’ormai famoso casello di Cattolica (eh si, perché quasi tutti gli stage sono al Nord :-()

Como è molto a Nord, ma il viaggio scorre abbastanza bene. La stanchezza è vigliacca ed a metà viaggio cedo la guida all’Avvocato Marco San :-).

Arriviamo a San Fermo della Battaglia, ma Giulio si ricorda che la giornata di sabato non è lì, ma bensì a Senna Comasco!! Dietrofront e raggiungiamo appena in tempo il palazzetto. Non siamo gl’ultimi, questo ci conforta un pochino. Ci cambiamo, facciamo l’iscrizione ed entriamo nel luogo di pratica. Notiamo con piacere che ci sono kendoka che non conosciamo tra cui il mitico gruppo di Salonicco (si, avete letto bene, sono greci) del Ronin Kendo Club!!
Sono fantastici!! 🙂

Prima d’ora non avevamo ancora avuto l’onore di vedere il M° Yanai 7° dan Kyoshi, ma scopriamo che  non è la prima volta che viene in Italia, ma’ la quarta! Yanai,è stato istruttore del dojo London Club oltre ad essere l’allenatore della nazionale irladnese.

L’allenamento si sviluppa con rigoroso ordine. Ashisabaki, kamae, tecniche base, tecniche con piccoli e rapidi movimenti fino ad arrivare a tecniche avanzate, anche quelle contro guardie jodan :-). Mentre tutti i partecipanti sono in attesa del pranzo ordinato in mattinata, noi 3 attingiamo dal pranzo al sacco preparato con cura da Marco, un cestino simile a quello che si usava all’elementari con tante delizie, prima su tutte barre di cioccalata di tutti i tipi :-).

A caffè terminato si riprendono in mano le shinai per la parte pomeridiana dello stage. Il M* Yanai decide d’istruirci sullo shiai, prendendo come arbitri tutti i kendoka dal 2° dan in su, mentre gli shodan e i kyusha si confronterrano nello shiai-jo.

Con l’ausilio dei Maestri presenti allo stage come il nostro D.T. Salvatore Bellisai o Stefano Betti ed altri dei dojo limitrofi, gli arbitri neofiti sono messi a dura prova tant’è che a fine gare ci confesseranno che è molto molto difficile (più di gareggiare?!)  :-). Il M¡Yanai durante gl’incontri interviene sugli arbitri, sia per correggere eventuali errori di forma (il dito posizionato correttamente sulla bandierina ne è solo l’esempio), che per confrontarsi sulle valutazioni degli ippon concessi o meno. Trascorriamo così circa un’ora e mezza prima di cimentarci in un jigeiko con tutti i Maestri, Yanai Norimutsu in primis. La voglia di fare è tantissima e cerco le file più corte per non rimanere troppo in attesa.

Un po’ demoralizzato per come il mio ippon men uchi non riesca a progredire, mi metto in fila per incrociare le shinai con il M° Yanai. Mi sprona a lavorare sul men, mi dice di farlo grande e veloce. Vuoi vedere che è proprio quella la strada da percorrere per non commettere più certi errori?! 🙂 Vedremo…

Prima di andare negli spogliatoi mi mangio le mani osservando un bellissimo Jigeiko tra Aggugini e Boscarol e non aver praticato con nessuno dei 2 :-(.
A proposito, abbiamo strappato la promessa per un intervista con Tomaso, sempre simpatico e disponibile.

Prima di tornare a casa facciamo contento Marco che voleva gettare  uno sguardo, anche se velocissimo, al lago di Como. Il caro Giovanni Gaspa ci guida verso il centro e riusciamo così a fermarci 5 minuti per godere dello splendido panorama. Grazie Marco, fosse stato per me sarei andato dritto dritto a casa… Il lago di Como, ma anche il centro storico, sono ulteriori motivi per tornare a trovare gli amici del Kendo Como!

Il viaggio di ritorno è duro come immaginavamo, Giulio si finge stanco 🙂 e si stende nei sedili posteriori per non dormire ma io e Marco lo stuzzichiamo in interessanti discussioni e lo teniamo sveglio 🙂
Pausa caffè, incontriamo Red Ronnie in autogrill e ripartiamo con l’obiettivo di finire l’interminabile giornata con una pizza.
Mamma mia sono 20 ore che giriamo!! Andiamo a nanna, da domani si riprende a coltivare il kendo in casa.


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Stage ed esami, Ottobre a casa Shingen e non solo…

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Partiamo da dov’eravamo rimasti.

Gl’esami dello scorso Marzo, anche se con molti promossi, avevano lasciato un po’ d’amaro in bocca al nostro Direttore Tecnico S.Bellisai ed ai Senpai, che tanto avevano puntato su questi esami.
Questo soprattutto a causa di un atteggiamento teso al “risparmio”, a colpire con la sola spada ed a non farsi colpire, tralasciando una se non La componente fondamentale, lo Zanshin (a tal proposito, vi preannuncio che a breve pubblicheremo un articolo in merito). Il risultato fu una serie di jigeiko in esame più da gladiatori romani che da kendoka.
L’analisi post esame fu dura, critica, ma costruttiva.
In alcuni di noi toccò l’orgoglio, in altri l’autocritica, ma comunque segnò la volontà di dimostrare che quel giorno fu quasi solo l’emozione ha trarci in inganno.

Mesi di pratica, di gare, di cene dove fare kendo era conoscerci, darci consigli criticarsi a vicenda e sfottendoci come fanno gl’amici veri.

Ed ecco il diario Shingen di questi tre gironi di kendo passati assieme a tutti i kendoka marchigiani ed il M° Bellisai con i suoi e nostri compagni d’avventura Marco e Lara.

Venerdì sera dobbiamo essere rapidi, non abbiamo molto tempo, solo un’ora, quanto basta per fare tecniche base ed entrare in clima stage.
Il M° Bellisai vede subito dei miglioramenti, c’illumina su come costruire il DO e molti di noi rimangono stupiti da quanto sia semplice eseguirlo seguendo queste basiche indicazioni.
Il tempo è maledettamente ladro! L’ora a disposizione termina, ci taglia miseramente a metà una considerazione del M° Salvatore sui ns kote.
Ok, sarà per domani, ma ci rode…

A tavola non ci risparmiamo, anche questo è Kendo :-), e ce la spassiamo tra una battuta e l’altra…
Forza! Andiamo a nanna, domani c’è il Trofeo Wayukan organizzato da Roberto Cittadini a Porto San Giorgio, riservato ai kyusha della Shingen.
Ahimè, io andrò a letto tardi…e si vedrà il giorno seguente!! 😦

Arriviamo a P.S.G. (che non sta per Paris Saint Germain :-)) e troviamo la palestra addobbata con scritte WayuKan ovunque, Roberto tiene molto alla sua storia e ce lo fa notare anche attraverso la cura organizzativa.

La presenza di Lara e Marco ci gratifica molto, sono a loro modo Shingen e quindi Lara parteciperà al Trofeo e Marco sarà tra gli arbitri assieme a Salvatore e Roberto.

La mattina è intensa, un allenamento tipo, molti tecniche base assieme ad altre più avanzate.

La sessione è ottima, lunga il giusto ed intensa quanto quasta per portarci a tavola con la fame degna di chi si è concesso senza risparmiarsi.

Il pranzo è ottimo ma calma, il pomeriggio è full immersion in shiai!!

I partecipanti sono tanti e le squadre sono cariche come molle!

Gl’incontri vengono analizzati e spiegati da Salvatore per chiarire bene cos’è richiesto per ottenere un ippon.

Tra meravigliosi di Do e kiai degni di battaglie d’altri tempi (qualcuno si è guadagnato il sprannome di Bufalo!:-) si giunge al verdetto finale.

Shingen Fano costituita da Giulio e Marco, e con l’ausilio di Claudio di P.S.G. subentrasto a causa di un infortunio accaduto a Lara, s’impone sugl’altri.  Il Trofeo è loro! Bravissimi!

A questo va affiancato un doppio trofeo assegnato al mitico Diego che s’aggiudica sia il Fighting Spirit che il trofeo per Kyusha (1°kyu esclusi). Qui il confronto tra Salvatore e Roberto per l’assegnazione.

E’ bellissimo vedere gli sguardi spossati dal sudore ma tremendamente felici.

Un piccolo ritardo nell’inizio dell’allenamento di domenica mattina ci carica per la sessione che prevede sia un l’allenamento che gl’esami fino a 2° kyu.

Le correzioni fatte nei 2 giorni seguenti sono state efficaci, e nelle sessioni ci sono pochissime sbavature. Ottimo risultato!!

Complimenti quindi a:

Caterina Delvecchio – 5° kyu

Fabrizio Marras – 5° kyu

Luigi Di Luca – 4° kyu

Desiree Basili – 3° kyu

Diego Breccia – 3° kyu

Marco D’Agnolo  – 3° kyu

Paolo Polidori – 3° kyu

Claudio Sonaglioni – 3°kyu

Moreno Bracciotti – 3° kyu

Davide Delise – 2 kyu

Tra meno di una settimana c’aspettano gl’esami di 1°kyu per Alessandro (che non ha potuto partecipare in toto allo stage ma che ha colmato alla grande questa sua assenza) e di 1° dan per Lara, Gabriele, Giulio ed io. Facciamo una simulazione ma per scaramanzia c’asteniamo i fare commenti…

Questi 3 giorni segnano l’ennesima tappa per un gruppo che sta costruendo qualcosa d’importante, con piccoli passi ma sempre avanti.

Un pensiero da parte di tutti i presenti allo stage lo voglio lanciare a Lara che durante le shiai di sabato s’è infortunata costringendola a rimandare il suo esame.

Rimettiti presto!!