Kendo nelle Marche


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Asami Yukata al SKC

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Dopo il seminario di Eiga, il dojo SKC di Singapore ospita Asami Sensei per oltre una settimana!

Vi lasciamo il tempo di vedere tutti i seguenti video, ognuno interessante e simpatico per motivi diversi.

Lavorare sui riflessi

Studio del men-debana-men in base a tre livelli d’esperienza

Uso di carta di quotidiani per studiare il taglio

Tecniche da usare contro jodan no kamae

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Eiga insegna – day 2

Dopo aver dato una sbirciatina al primo giorno del seminario tenuto da Eiga a Singapore, andiamo al 2° giorno del seminario.

Ecco, a valanga, tutto il materiale che abbiamo trovato.

MEN

KOTE

TSUKI

KOTE MEN

TAIATARI

KIRIKAESHI

KAESHI-DO

SEME e l’approccio alla SHIAI

JIGEIKO

Ci rivediamo il prossimo anno, con l’augurio che possiate praticare al livello di Eiga 😀


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Eiga Naoki e l’Oji-waza

Non trapela molte informazioni riguardo al seminario tenuto da Eiga Naoki a Singapore lo scorso weekend.

Qui sotto lo vediamo firmare autografi su shinai 😀

Oltre ai video segnalati con il post Eiga insegna – day 1 abbiamo trovato questi due video in cui il nostro Eiga esegue a ritmo serrato tecniche di oji-waza su attacco men e poi kote. Speriamo di potervi mostrare altro materiale, nel frattempo gustatevi questi video 😉


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Singapore

Esordiamo questa rubrica chiamata DOJO con un report che viene dall’estero, da Singapore per l’esattezza.

L’ interessante serie d’informazioni che segue è frutto della collaborazione con Raffaele Calogero, un kendoka viaggiatore dello Shubukan diretto da Walter Pomero, che trova sempre il tempo di curare con molta attenzione il suo interessante  Kendomaniac Blog. Non appena abbiamo letto i suoi report, abbiamo pensato bene di proporgli l’iniziativa che avevamo nel cassetto da tempo e lui, con molta cordialità, ha stilato una serie di appunti molto utili per tutti coloro che si troveranno a Singapore per lavoro o per piacere.

Questa è la mia terza volta che mi reco a Singapore.

Come al solito è un viaggio di lavoro a cui sono riuscito ad inserire un paio di serate di keiko presso il Singapore Kendo Dojo.

Sono arrivato sabato 21 maggio e sono rimasto una settimana intera. L’arrivo di sabato è stato strategico per riuscire a compensare il jetlag (+8 ore).

Una combinazione di stanchezza e melatonina mi ha permesso di essere ragionevolmente funzionale il lunedì mattina.

Avevo in programma di fare keiko anche domenica a mezzogiorno ma purtroppo il dojo il 22 maggio era chiuso, peccato!  

Lunedi mattina ero piuttosto nervoso a causa dei miei primari impegni di lavoro. Fortunatamente è andato tutto bene. Questo mi ha permesso di gustare in tranquillità e rilassatezza due specialità di Singapore, il granchio al pepe ed al chili, che hanno rappresentato una parte nella cena con le mie amiche di Singapore.

Mercoledì pomeriggio dopo una lunga giornata di incontri e meeting finalmente è venuto il momento di andare al Singapore Kendo Dojo.

A Singapore c’è un solo club di Kendo che pero’ svolge una notevole mole di attività non solo nei due dojo aperti a tutti ma anche al politecnico ed in varie Università, dove gli allenamenti sono specificamente dedicati solo agli studenti.

L’allenamento del mercoledi sera è aperto a tutti e si tiene alla Scuola Giapponese Primaria “Changi Japanese School” che si trova al numero 11 di Upper Changi North Rd, la strada che porta all’aeroporto. Per raggiungere il dojo la cosa migliore è utilizzare un taxi. Il taxi è il mezzo di spostamento più utilizzato dopo la metropolitana a Singapore. I costi sono decisamente ragionevoli, anche grazie al cambio favorevole tra euro e dollaro di Singapore.  Se ci si trova nella zona centrale della città ci sono delle fermate specifiche per prendere il taxi. Al di fuori della zona centrale i taxi si fermano con un cenno della mano. L’altra possibilità è quella di chiamare la centrale taxi e farsi venire a prendere. Il servizio è decisamente efficiente.

Changi Japanese School

L’allenamento che si tiene alla Changi Japanese School avviene in contemporanea sia per i principianti senza armatura che per gli studenti con il bogu. Nelle tre volte che sono stato in questa palestra ho visto sempre un buon numero di partecipanti. Una cosa da non sottovalutare è il fatto che la palestra è climatizzata e questo è molto apprezzabile considerando che a Singapore la temperatura fluttua tra i 28 ed i 33 gradi con un tasso di umidità superiore al 80% !

E’ stato piacevole incontrare nuovamente Perklis un informatico che avevo incontrato al Kendo Club di Cambridge (UK) ) che si è spostato per lavoro a Singapore.

Durante le mie tre visite non ho mai incontrato gli stessi maestri e quest’anno è stato veramente piacevole incontrare Yeo sensei, una persona squisita che mi ha accolto con molto calore e che mi ha ufficialmente presentato come un ospite italiano.

L’allenamento è iniziato come al solito con una breve serie di esercizi di stretching e del suburi di base, dopo di che abbiamo fatto il saluto e indossato il men. A questo punto è iniziato l’allenamento vero e proprio con alcuni giri di kirikaeshi. Successivamente, l’allenamento è stato focalizzato sull’uso di tecniche multiple.

Nel complesso l’allenamento ricordava molto quello che ho fatto durante la visita di Sumi sensei al nostro dojo in Aprile. A seguire abbiamo fatto alcuni giri di kakarigeiko e l’allenamento si è concluso con circa 30 minuti di jigeiko libero. Nelle mie visite ad altri dojo in giro per il mondo vedo di fare del mio meglio nella pratica del kion e del jigeiko ma tengo un profilo piuttosto basso. Tendenzialmente mi metto in fila per i combattimenti con i maestri e vedo di essere il piu’ pulito possibile nelle tecniche. Questa volta il jigeiko è stato veramente particolare. Dato che le code per il jigeiko con gli istruttori erano piuttosto lunghe ed era possibile incrociare lo shinai anche con altre persone ho invitato uno degli studenti che avevo conosciuto l’anno prima. Mentre facevamo jigeiko si è formata una fila di persone che aspettavano di fare jigeiko con me. La cosa mi ha fatto molto piacere anche se ero piuttosto preoccupato di non riuscire a sopravvivere ad un incessante numero di jigeiko consecutivi. Questa è stata la prima volta che ho fatto da motodachi durante il jigeiko ed è stata un’esperienza decisamente interessante. Ho provato a seguire i suggerimenti che Sumi sensei ha dato durante la sua ultima visita in Torino: “incalzare kakaritè con il corpo ma lasciarlo, allo stesso tempo, libero di esprimersi”. Ho fatto del mio meglio e spero che gli studenti siano stati contenti del jigeiko. Devo ammettere che è stato tutto molto piacevole, ma sono stato contento quando ad un certo punto è suonato il gong che indicava la fine dell’allenamento, ero completamente distrutto.

La serata è continuata dopo l’allenamento, dato che Yeo sensei mi ha chiesto di aggregarmi a lui ed agli altri studenti per mettere qualcosa sotto i denti e bere un paio di birre. Serata piacevolissima per la conversazione e per l’ottima birra di Singapore.

credits – Kendomaniac Blog

Ho nuovamente incontrato Jafar, la persona alla mia sinistra con la maglia bianca, che è il web manager del sito del dojo, e che è la persona che va contattata per organizzare una visita al dojo (enquiries@singaporekendo.org.sg). Ho anche avuto una piacevole conversazione con una giovane coreana, piuttosto brava nel jigeiko (maglia gialla affianco di Jafar). Ho scoperto parlando con Yeo sensei (seconda persona alla mia destra con la maglia scura e gli occhiali), che aveva combattuto con il mio maestro, Walter Pomero, durante il Kendo World Championship negli USA. Ho poi chiesto a Walter se si ricordava di Yeo e mi ha confermato di si dicendo che era un buon combattente. Yeo sensei è anche un caro amico di Lancini sensei di Brescia.

Ho anche detto a Yeo sensei che descrivo le mie esperienze di kendo in un blog e che, avendo una telecamera nel men, mi sarebbe piaciuto poter riprendere la pratica del giorno dopo. Sono stato molto contento quando ha accettato. Anzi era particolarmente curioso di vedere la mia piccola videocamera.

Prima di tornare in albergo ho confermato che ci saremmo visti il giorno dopo alla scuola elementare giapponese “The Japanese School” in 95 Clementi Rd.

Il keiko del giovedi è aperto solo agli studenti che abbiano almeno il grado di shodan. L’allenamento del giovedi è stato molto impegnativo anche perché la palestra è piccolina e non condizionata. E’ stata veramente dura! Alla fine dell’allenamento ero così sudato che sembrava che avessi immerso il keikoji in acqua. La cosa piacevole è che, avendo avuto il permesso di usare la telecamera, ho potuto fare un riassunto visivo della lezione che è molto più esplicativo di una breve descrizione scritta.

Essenzialmente l’allenamento è stato basato su kirikaeshi e oji-waza.

Dopo siamo passati la jigeiko con I maestri e, a causa del caldo terribile, sono riuscito a farne solo due, poi mi sono dedicato al mitorigeiko.

Non poteva mancare alla conclusione dell’allenamento un bella foto di gruppo!

credits – Kendomaniac Blog

Parlando con Yeo sensei gli ho anche strappato la promessa di cenare insieme e fargli visitare Torino dopo il prossimo 15° WKC che si terranno a Novara il prossimo anno.

A questo punto sono rientrato in albergo e, dopo una doccia ritemprante, mi sono dedicato alla seconda attività principale preferita dai Singaporegni, trovare un bel posto per cenare. A Singapore c’è solo l’imbarazzo della scelta e, dato che ero un po’ stanco, alla fine ho optato per il bistrò del Mariott Hotel sulla via centrale dello shopping di Singapore, dove ho mangiato un tempura di ostriche ed un fantastico satay di pollo e manzo.

Se tutto va bene dovrei tornare a Singapore ad Ottobre per un altro meeting e per un po’ di altro keiko al Singapore Kendo Dojo.

Raffaele Calogero

Avete qualcosa da chiedere a Raffaele? 😉