Kendo nelle Marche


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Trofeo dell’Adriatico

Si tratta di un’occasione per incontrare amici che non si vedono da tempo, per conoscere nuovi praticanti e per fare quattro chiacchiere davanti a del buon cibo marchigiano.  E’ il secondo anno che organizziamo questo evento col fine di consolidare e diffondere un movimento kendistico in crescita. Lo spirito è quello di sempre, stare insieme e divertirsi dando tutto, dentro il dojo e fuori!!

Naturalmente siete tutti invitati con la speranza di conoscere tanta gente nuova!!

Ecco il programma dettagliato:

Sabato 20/02/2010 – GradaraPalazzetto in via Tavullia 4/h

* Stage dalle h 10.30 alle h 12:30 diretto dai M°S.Betti 6°dan e S.Bellisai 5°dan
* 2° Trofeo dell’Adriatico dalle h 14 alle h 17
* Jigeiko libero dalle h 17 alle h 18

Formula di gara Trofeo dell’Adriatico:
-Torneo individuale OPEN
-Torneo a squadre da 3 elementi OPEN
-Tempo di gara 4 minuti

Si prega di far pervenire le iscrizioni entro giovedì 18 febbraio 2010

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Domenica 21/02/2010 – FanoPalestra scuola elementare “F. Montesi”, via Divisione Carpazi 30
quartiere S. Orso

* Stage dalle h 10 alle h 13 diretto dai S.Betti 6°dan e S.Bellisai 5°dan (Kata, Kihon, Jigeiko)

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EVENTO RISERVATO AD ISCRITTI CIK

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COSTI

* Stage: una sola giornata 15€, intero stage 25€.
* Gara individuale 10€
* Gara a squadre, 30€ a squadra

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L’essenza del 1° dan di kendo

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Sono diventato un 1° Dan e non riesco proprio a capire cosa ci sia di bello nell’essere 1° Dan.
Essere 1° Dan mi fa capire soltanto quanto sono indietro, quante cose forse non potrò fare o raggiungere, quanti maestri non potrò conoscere o a quanti allenamenti non potrò partecipare.
 
Mi fa capire che sarà sempre più dura, sempre più faticoso e forse tutto appeso all’alchimia del momento.
Mi fa capire l’importanza del gruppo, senza il quale tutto si perderebbe in un attimo, e di una guida come Salvatore Bellisai, senza il quale mi ritroverei ad agitare bastoni in aria per scacciare le mosche.
Essere 1° Dan mi fa capire che bisogna correre e che non so se ne sarò capace.
 
A pensarci bene però tutte queste cose già le sapevo. Quindi riflettendoci il 1° Dan non conta proprio niente. È solo un promemoria che attraverso il confronto (con me stesso) mi ricorda cosa non sono.
Il 1° Dan è un contorno (nel bene o nel male) a qualcosa d’altro, qualcosa di più profondo.
 
Ciò che conta sono gli allenamenti fatti in due la domenica mattina, i piedi rotti, le cene, il confronto con altri kendoka, la volontà di tenere duro anche nei momenti bui, la voglia di imporsi obiettivi sempre nuovi e soprattutto la consapevolezza di dover praticare, praticare e praticare sempre!!
Ciò che conta è il sentirsi “accuditi” dal nostro Maestro Salvatore Bellisai e ancora di più è potergli dimostrare che i suoi insegnamenti non sono stati vani. I commenti di Salvatore nei miei confronti, considerando il suo carattere severo, da soli valgono anni di kendo. Ciò che conta è l’aver saputo mostrare quello che sono quando mi è stato chiesto di farlo.
 
Ciò che conta è poter incontrare Maestri come Livio Lancini che ti dicono che hai fatto un bel lavoro.
Se questo è il 1° Dan, vorrei avere la possibilità di dare l’esame di 1° Dan una volta a settimana.
Il resto non conta niente.
 
Giulio


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Stage ed esami, Ottobre a casa Shingen e non solo…

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Partiamo da dov’eravamo rimasti.

Gl’esami dello scorso Marzo, anche se con molti promossi, avevano lasciato un po’ d’amaro in bocca al nostro Direttore Tecnico S.Bellisai ed ai Senpai, che tanto avevano puntato su questi esami.
Questo soprattutto a causa di un atteggiamento teso al “risparmio”, a colpire con la sola spada ed a non farsi colpire, tralasciando una se non La componente fondamentale, lo Zanshin (a tal proposito, vi preannuncio che a breve pubblicheremo un articolo in merito). Il risultato fu una serie di jigeiko in esame più da gladiatori romani che da kendoka.
L’analisi post esame fu dura, critica, ma costruttiva.
In alcuni di noi toccò l’orgoglio, in altri l’autocritica, ma comunque segnò la volontà di dimostrare che quel giorno fu quasi solo l’emozione ha trarci in inganno.

Mesi di pratica, di gare, di cene dove fare kendo era conoscerci, darci consigli criticarsi a vicenda e sfottendoci come fanno gl’amici veri.

Ed ecco il diario Shingen di questi tre gironi di kendo passati assieme a tutti i kendoka marchigiani ed il M° Bellisai con i suoi e nostri compagni d’avventura Marco e Lara.

Venerdì sera dobbiamo essere rapidi, non abbiamo molto tempo, solo un’ora, quanto basta per fare tecniche base ed entrare in clima stage.
Il M° Bellisai vede subito dei miglioramenti, c’illumina su come costruire il DO e molti di noi rimangono stupiti da quanto sia semplice eseguirlo seguendo queste basiche indicazioni.
Il tempo è maledettamente ladro! L’ora a disposizione termina, ci taglia miseramente a metà una considerazione del M° Salvatore sui ns kote.
Ok, sarà per domani, ma ci rode…

A tavola non ci risparmiamo, anche questo è Kendo :-), e ce la spassiamo tra una battuta e l’altra…
Forza! Andiamo a nanna, domani c’è il Trofeo Wayukan organizzato da Roberto Cittadini a Porto San Giorgio, riservato ai kyusha della Shingen.
Ahimè, io andrò a letto tardi…e si vedrà il giorno seguente!! 😦

Arriviamo a P.S.G. (che non sta per Paris Saint Germain :-)) e troviamo la palestra addobbata con scritte WayuKan ovunque, Roberto tiene molto alla sua storia e ce lo fa notare anche attraverso la cura organizzativa.

La presenza di Lara e Marco ci gratifica molto, sono a loro modo Shingen e quindi Lara parteciperà al Trofeo e Marco sarà tra gli arbitri assieme a Salvatore e Roberto.

La mattina è intensa, un allenamento tipo, molti tecniche base assieme ad altre più avanzate.

La sessione è ottima, lunga il giusto ed intensa quanto quasta per portarci a tavola con la fame degna di chi si è concesso senza risparmiarsi.

Il pranzo è ottimo ma calma, il pomeriggio è full immersion in shiai!!

I partecipanti sono tanti e le squadre sono cariche come molle!

Gl’incontri vengono analizzati e spiegati da Salvatore per chiarire bene cos’è richiesto per ottenere un ippon.

Tra meravigliosi di Do e kiai degni di battaglie d’altri tempi (qualcuno si è guadagnato il sprannome di Bufalo!:-) si giunge al verdetto finale.

Shingen Fano costituita da Giulio e Marco, e con l’ausilio di Claudio di P.S.G. subentrasto a causa di un infortunio accaduto a Lara, s’impone sugl’altri.  Il Trofeo è loro! Bravissimi!

A questo va affiancato un doppio trofeo assegnato al mitico Diego che s’aggiudica sia il Fighting Spirit che il trofeo per Kyusha (1°kyu esclusi). Qui il confronto tra Salvatore e Roberto per l’assegnazione.

E’ bellissimo vedere gli sguardi spossati dal sudore ma tremendamente felici.

Un piccolo ritardo nell’inizio dell’allenamento di domenica mattina ci carica per la sessione che prevede sia un l’allenamento che gl’esami fino a 2° kyu.

Le correzioni fatte nei 2 giorni seguenti sono state efficaci, e nelle sessioni ci sono pochissime sbavature. Ottimo risultato!!

Complimenti quindi a:

Caterina Delvecchio – 5° kyu

Fabrizio Marras – 5° kyu

Luigi Di Luca – 4° kyu

Desiree Basili – 3° kyu

Diego Breccia – 3° kyu

Marco D’Agnolo  – 3° kyu

Paolo Polidori – 3° kyu

Claudio Sonaglioni – 3°kyu

Moreno Bracciotti – 3° kyu

Davide Delise – 2 kyu

Tra meno di una settimana c’aspettano gl’esami di 1°kyu per Alessandro (che non ha potuto partecipare in toto allo stage ma che ha colmato alla grande questa sua assenza) e di 1° dan per Lara, Gabriele, Giulio ed io. Facciamo una simulazione ma per scaramanzia c’asteniamo i fare commenti…

Questi 3 giorni segnano l’ennesima tappa per un gruppo che sta costruendo qualcosa d’importante, con piccoli passi ma sempre avanti.

Un pensiero da parte di tutti i presenti allo stage lo voglio lanciare a Lara che durante le shiai di sabato s’è infortunata costringendola a rimandare il suo esame.

Rimettiti presto!!


8 commenti

Dov’è il Nord? Frammenti di stage (19 e 20 giugno 2009)

Il Nord, dov’è il Nord? La tecnica per un corretto fumikomi.

La pizza e la tagliata alla Gradarina.

Il kendogi bagnato di sudore dopo l’allenamento.

Giulio sfinito, come non si era mai visto, credevo morisse sul parquet di Gradara.

Fate kendo perchè vi piace.

Il kiai secondo il M° Bellisai.

Il piede sinistro distrutto e dolorante: niente jigeiko.

La birra dopo l’allenamento.

I guanti bianchi da chirurgo.

Le risate.

Marco e lo zio che una volta ha rotto un bicchiere: crack!

Ragazzi andiamo che è l’1 e 30 e domattina dobbiamo essere in palestra.

Acqua per favore, ho una sete che non finisco più di bere.

E’ arrivato il M° Betti: oggi ci fa il culo.

Ma come togliete il men? Sono cotto.

Il sorriso di Caterina quando ha visto l’hakama che le è stata regalata dal gruppo dei suoi amici kendoka.

Il do, che devo sempre allacciare due volte.

Cazzo siamo sempre in ritardo!!!

La doccia intasata.

Alessio che tiene duro e nonostante tutto arriva alla fine.

Gli arrosticini.

Potremmo andare in Slovenia con la barca e poi andare a Ljubiana allo stage di Hirakawa.

Le mani devono essere rilassate, altrimenti il colpo non viene.

Il seme.

Quanto puzza il kendogi.

Siamo pochi, che culo: due maestri tutti per noi.

Gocce di sudore lungo la schiena.

Giulio la smetti di fare le foto a tradimento?

E’ il bacino che spinge, dovete rimbalzare!

L’abbronzatura di Gabriele.

Nel kendo bisogna fare attenzione a quelli che hanno più di 40 anni, agli avvocati, ai musicisti, a quelli che lavorano al 118.

Kamae.

Ieri non sono venuto perchè era caldo, oggi perchè c’è tempo brutto.

Ragazzi fatemi sapere che se vi allenate a luglio ritorno.

No, così non va bene.

Il Kendo Summer Camp.

Quando faccio kendo mi viene sonno.

Le precisazioni/puntualizzazioni/polemiche di Davide.

Belli, bisogna essere belli.

3.000 euro di danni alla moto!

Il camper, che se sono stanco quando vado in giro mi fermo e dormo.

Il ciliegio e l’acero.

I polsi.

Ma perchè non la smetti di dire cazzate?

Tsuki!

Siamo sotto con i soldi.

L’allenamento non è finito e nessuno vi ha detto di togliervi il men!!!

L’allenamento più bello mai fatto.

Quasi quasi mando il certificato e non vado al lavoro: vengo allo stage.

Il M° Bellisai che chiede al M° Betti “come mai quando finiscono l’allenamento con te, non parlano più?”

Bravi, abbiamo visto dei progressi: è ora che qualcuno dia l’esame per il 1° Dan.

Questi frammenti in ordine sparso sono il resoconto di un giorno e mezzo di kendo con i nostri Maestri Salvatore Bellisai e Stefano Betti e con gli amici kendoka Gabriele, Giulio, Alessio, Marco, Davide, Massimo e Caterina.

Tanto sudore. Tantissimo divertimento. Passione infinita. Amicizia smisurata.

Alla prossima, soprattutto per chi non c’era…