Kendo nelle Marche


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Qualche pensiero

Riteniamo molto interessante per coloro che hanno l’onere e l’onore di promuovere il Kendo, il “come” questo viene recepito da fuori al primo approccio.

Abbiamo raccolto alcuni pensieri in questi giorni, sia da dentro il mondo del Kendo che da fuori.

Sia riguardo il Kendo in sè che il Trofeo dell’Adriatico.

Li pubblicheremo qua e là nei prossimi giorni.

Il messaggio di oggi è di una persona dello staff presente da esterno al 6° Trofeo dell’Adriatico.

“Mi sono approcciato a questo sport da “esterno”, come supporto-sanitario del torneo. L’impatto è stato davvero inaspettato: uno sport totalmente nuovo per me. Uniformi, urla e armi sconosciuti. Mi sono trovato subito ad apprezzare molto questa disciplina, in particolare la compostezza, e la preparazione mentale, spirituale oltre a quella fisica, che richiede. Un modo di essere non solo di agire. Straordinario, e ammirevole, la sportività degli “sconfitti”, una espressione di consapevolezza priva di risentimento. È stata un’esperienza nuova che mi ha stupito oltre ogni aspettativa e che mi ha spinto a cercare informazioni su questa arte ed il suo regolamento.”

Andrea Simoncini

Segnaliamo inoltre le varie impressioni degli amici dell’Ittoryukai Valdelsa che trovate qui.

credits – Beatrice Palma

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