Kendo nelle Marche


Lascia un commento

report #WCG2013

Ecco a voi un rapido report su com’è andata l’ultima edizione del World Combat Games 2013 che avevamo introdotto con il seguente link

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/10/21/wcg-2013/

Il primo commento che viene naturale fare è…brava Europa!! Il post su facebook di Andy Fisher alla fine della prima giornata riepiloga infatti il medagliere europeo

Amazing result for team Europe! 3 Silver Medals (Safiyah FadaiKoïchi Nakabayashi,Sándor Dubi) 1 Bronze Medal (Sayo van der Woude) 2 fighting spirit awards (Pauline StolarzHaeke Wesley)! So proud to have been part of such an awesome team!!  Andy Fisher

credits - Andy Fisher

credits – Andy Fisher

Giuseppe Giannetto ha vinto il primo incontro con l’australiano SMITH Kirby David ma è poi dovuto uscire battuto dal kote micidiale del giapponese SHIKANO Mitsunari sfiorando quindi la medaglia di bronzo!

credits – Sportaccord Combat Games

Ecco il video della finale del torneo maschile risoltasi in poco più di un mezzo minuto con la vittoria del coreano LEE Kangho sull’ungherese DUBI Sandor.

Nella gara femminile la finale è stata vinta dalla giapponese SAKUMA Yoko ed a farne le spese è stata la tedesca FADAI Safiyah.

Le gare giovanili sono state vinte dalla giapponese MATSUMOTO Mizuki e dal connazionale TAKENOUCHI Yuya.

Il secondo giorno dedicato al Kendo era riservato al torneo “Special Invitational” dove purtroppo la nostra Mirial Livolsi è stata eliminata dalla coreana BACK Kyung Wha.

Questo torneo, così come quell riservato agli uomini è stato deciso tutto in Giappone.

La femminile è stata vinta da SHIMOKAWA Mika su MIYAZAKI Sachie

Il torneo maschile ha visto due colossi del Kendo mondiale come Furukawa e Tani!

Prima delle fase finali ha preso poi luogo una bella dimostrazione con ragazzi ed infine con Takeyasu Yoshimitsu Sensei, Presidente della F.I.K. che alla veneranda età di 92 anni ha fatto da motodachi a giovani kenshi!

credits – Sportaccord Games

Non è nuovo a questo dimostrazioni, andate a vedere il seduente link 😉

http://www.kendo-fik.org/english-page/english-page2/Combat%20Games%202010-Pictures.html

Il riepilogo di tutta la manifestazione al seguente link

http://www.worldcombatgames.com/en/page/160/schedule

Alcuni incontri completi sono disponbili nel seguente canale youtube

https://www.youtube.com/user/kreman69

Annunci


Lascia un commento

La prima volta ad Alessandria

Non è la prima volta per noi di Shingen (Giulio ci andò 3 anni fa), ma è la prima per il nostro Marco Tabellini (che tra l’altro ha conseguito proprio lo scorso weekend il 1° dan, bravo!) che ha preso armi e bagagli ed è andato in avanscoperta per partecipare allo storico trofeo organizzato dal dojo Kodokan.

prima del suo diario, vi segnaliamo l’Intervista al Presidente CIK  Moretti

***

Trofeo Internazionale di Kendo “Città di Alessandria” (ex Coppa Italia) IX Edizione
Alessandria, 12-13-14 Ottobre 2012

Arrivo Venerdì sera ad Alessandria (grazie a Paolo del Doshinken per il passaggio fino al Palazzetto!) – confermo l’iscrizione, controllo il peso degli shinai (con tanto di vistoso marchio KDK) e mi sistemo sugli spalti: dopo 5 ore di treno non ho proprio le risorse psico-fisiche per affrontare un jigeiko infiammato come quello a cui assisto per più di un’ora!
Il pernottamento, per me e un’altra sessantina di kendoka, è nello storico dojo Kodokan, uno dei più blasonati non solo a livello nazionale; già nel piccolo ingresso sono sovrastato dall’impressionante quantità di trofei! L’accoglienza dei kendoka, provenienti da mezza Europa, è affidata ai giovanissimi kyusha del Kodokan, veramente disponibili e ben organizzati!
Sabato mattina, Palaspost di Alessandria: la cerimonia iniziale è presieduta dal maestro Nando Magarotto, onnipresente nel ruolo di anfitrione e coordinatore di tutte le persone al lavoro dentro e fuori il Palazzetto. In quanto rappresentante di casa Shingen faccio da porta-bandiera in mezzo a folti gruppi di francesi, ma per il riscaldamento e anche per orientarmi nella miriade di bogu e zekken mi aggrego da buon romagnolo ai cugini emiliani del Kendo Kai di Parma e dello Shodan di Reggio Emilia (con i quali farò combutta anche per il sayonara party).
3 shiai-jo, si parte con gli incontri individuali kyu (30 partecipanti), a eliminazione diretta: giusto il tempo di osservare i primi incontri, ed è subito il mio turno (vinco il primo incontro 2-0 contro il detentore del fighting spirit all’ultimo Taikai di Atene, ma sono eliminato al secondo incontro da uno dei baldi giovani di casa Kodokan, che si arrenderà poi solo al vincitore finale). In veste di spettatore, assisto agli ultimi incontri dei kyusha, ai quali subentrano le kendoka impegnate negli individuali femminili (39 partecipanti): l’attenzione è naturalmente maggiore per le nostre nazionali, soprattutto Ricciuti e Livolsi, protagoniste di una semifinale memorabile (aperta, combattuta colpo su colpo… uno dei migliori shiai ammirati in tutta la giornata!). Arriva il turno degli yudansha, e qui si manifesta interamente la portata internazionale del trofeo: 95 partecipanti provenienti da tutta Europa (numerosissimi dalla Francia, ma anche Spagna, Ungheria, Grecia, Croazia, Serbia, Belgio, Regno Unito, Polonia, Slovenia e Svizzera sono rappresentate!) fra cui alcuni nazionali già visti in azione nei Mondiali di Novara. Come tanti, cerco di seguire il maggior numero di incontri, rimbalzando fra un quadrato e l’altro in un tripudio di mitori-geiko.
Il pomeriggio è riservato alle semifinali e finali delle tre categorie: fra i kyusha prevale Ricaldone (Kodokan Alessandria), dopo un incontro molto tirato e fisico contro il giovanissimo (13 anni!) ma agguerrito Lukàcs (Kendo Fonix Budapest); medaglie di bronzo per Firbus (Kodokan Alessandria) e Anedda (Andrea Doria Genova). Nella finale femminile vince la greca Asteria Akyla (Athens Kendo Club) contro Serena Ricciuti (Kendo CUS Verona); medaglie di bronzo per Gdeczyk (WSK Wroclaw Poland) e Livolsi (Do Academy Torino). Le semifinali dei dan vedono Mandia come unico baluardo contro il dominio francese: il kendoka alessandrino perde però contro Takeuchi, che resiste alla potenza fisica dell’avversario con una tenacia impressionante nonostante un infortunio all’alluce e una brutta caduta. Nell’altra semifinale, tutta francese, l’agilità prevale di nuovo contro la potenza fisica: è Arnaud Pons (nazionale francese) a prevalere su Monlezun. Proprio Pons (classe 1989, Akamon Dojo Saint Etienne) batterà infine Takeuchi, aggiudicandosi la medaglia d’oro.
Il sayonara party, come da copione, vede il rappresentante Shingen allearsi con il trio emiliano per dare fondo alle scorte di vino del locale: la giornata è stata vissuta più da spettatori che da protagonisti, ma per Paterlini, Jonus e Grandi c’è la competizione a squadre il giorno seguente (che li vedrà protagonisti di un’ottima gara, superando le prime due sfide contro Bergamo e Ginevra e fermandosi solo di fronte ai francesi di Saint Etienne).
Per quanto riguarda la Domenica, su un totale di 50 squadre da 3, prevale un dream-team di kendoka nippo-francesi (Tada, Hanayama e Ezaki, a nome Nippon Budo Paris), in un incontro comunque combattuto (2-1 finale) contro il trio dell’ASCPA Kendo Pessac (Monzelun, Hachouf e Yonnet). Terzi a pari merito i padroni di casa del Kodokan Alessandria (i fratelli Guido e Carlo Drago e Fabrizio Mandia) e i croati dell’Agatsu Zagreb (Matausic, Ban, Greif).
***

Vi ricordiamo di votare il sondaggio sulla Shiai cliccando al seguente link.

https://kendonellemarche.wordpress.com/2012/10/25/shiai-quanto-e-importante-per-voi/