Kendo nelle Marche


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16°WKC – Il sito ufficiale

16 WKC kendo

Dopo avervi mostrato la selezione dei vari loghi per il 16° WKC, il video promo dell’evento oggi vi segnaliamo il sito ufficiale al quale ci si può facilmente iscrivere per poter ricevere aggiornamenti costanti.

www.16wkc.jp

 

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Butokuden

Ci stiamo avvicinando alla 110° edizione del Kyoto Taikai, un evento di primissimo piano nel panorama del budo.

Nel blog abbiamo cercato di pubblicare tutto il materiale che negli anni abbiamo trovato in rete. Faremo lo stesso quest’anno, ma per capire al meglio quest’evento v’invitiamo a leggere questo post di Kenshi 247.

credits – Oscar Ibañez Perez


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16° WKC – Giappone

L’immagine che vedete qui sotto è quella che rappresenterà i prossimi WKC che si terranno in Giappone dal 29 al 31 Maggio 2015.

credits – AJKF

L’AJKF aveva istituito un concorso con premi in denaro, ed il logo vincente che vedete, è valso, oltre che l’onore, anche 200.000 yen al designer di Tokyo Uemura Shinichiro.

I seguenti loghi hanno reso ai rispettivi designer un premio di “consolazione” pari a 50.000  yen cadauno.

credits – AJKF

credits – AJKF

credits – AJKF

credits – AJKF

credits – AJKF


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Tetsuhiro Sekiyama in Corea

Il Maestro Sekyiama, conosciuto anche in Europa per alcuni suoi seminari in Lussemburgo e Germania, è stato in Corea lo scorso anno per un seminario. In rete abbiamo trovato una serie di video riguardo questo seminario che riteniamo molto interessanti.


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Torii, non solo semplice architettura

Forse è un argomento che non è particolarmente legato al kendo, ma mi sono sempre chiesto cosa fossero quelle strutture, spesso posizionate dentro l’acqua o all’ingresso di aree sacre.

Leggendo questo articolo, ho scoperto che queste enormi strutture hanno un valore simbolico molto profondo. Esse sono infatti porte che introducono ad una zona sacra, quasi sempre ad un santuario shintoista.

Ve ne sono di varie forme…

La sua struttura classica è solitamente costituita da sette elementi architettonici principali:

  • lo Shimaki, la parte superiore della trave posta tra le due colonne
  • il Kasagi, la parte inferiore della stessa
  • il Gakusoku, l’iscrizione situata tra l’asse trasversale principale e il Nuki
  • il Nuki, trave secondaria più semplice sotto Shimaki, Kasagi e Gakusoku
  • gli Hashira, le colonne cilindriche che sostengono la costruzione
  • i Taiwa, i capitelli delle colonne
  • i Kifuku, le basi di quest’ultime

Le origini del Torii non sono pero  perfettamente chiare nemmeno agli stessi giapponesi i quali nutrono delle perplessità.

Alcuni riportano che il Torii fosse anticamente un trespolo su cui riposavano i galli sacri dalla lunga coda. In effetti, Torii significa gallo e dalle ricerche fatte in rete sembra che sia la radice del verbo essere/stare.

In ogni jinja (tempio shintoista), i Torii sono di regola tre, a volte due, ma uno non manca mai, e passarvi sotto è una forma di purificazione. Difatti, la stessa credenza popolare associa i tre torii ai tre canti del gallo annunciatori dell’alba, e recita “come il gallo ci ricorda l’avvento del giorno, il torii prepara il cuore del fedele all’apparizione purificata davanti la divinità “.

In alcuni casi e possibile trovare molti piu torii in successione, dove la purificazione dev-essere più profonda ed avvernire in più stadi.

Qui di seguito il Torii di Tokyo, in onore dell-imperatore Mejii