Kendo nelle Marche


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Beatrice Palma per il “6° Trofeo dell’Adriatico”

Beatrice Palma è un’amica che abbiamo coinvolto nello staff per la 6° edizione del Trofeo in qualità di fotografa.

Come per noi il Kendo, Beatrice vive il suo “hobby” con passione e dedizione. Il sabato del Trofeo era influenzata, ma pur di mantenere l’impegno preso con noi, è rimasta fino a tardo pomeriggio per immortalare le premiazioni.

Credits – Beatrice Palma

credits – Beatrice Palma

credits – Beatrice Palma

credits – Beatrice Palma

credits – Beatrice Palma

Non le abbiamo detto molto sul Kendo, l’unica indicazione che le abbiamo fornito velocemente e senza troppi dettagli è stata di cogliere le espressioni delle persone presenti e cercare di catturare lo spirito durante la gara.

Tutto e niente per una persona che non conosce il Kendo.

A nostro modo di vedere, Beatrice si è spinta oltre, e siccome merita davvero attenzione per il lavoro svolto, invitiamo tutti i curiosi di visitare la sua pagina Facebook e di scoprire che non è brava solo ad immortalare il Kendo…

Converrete con noi che è riuscita a cogliere dettagli del Kendo decisamente interessanti; se avete apprezzato il suo lavoro lasciatele un commento.

A suo modo è una kendoka anche lei 😉

Grazie mille Bea!

Le foto ufficiali sono disponibili al seguente link.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.481393138632559.1073741831.481363665302173&type=1

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Chi si è perso il racconto del 6° Trofeo dell’Adriatico “visto da dentro” lo ritrova al seguente link

http://ikendenshin.wordpress.com/2014/02/21/il-6-trofeo-delladriatico/


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6° Trofeo dell’Adriatico – I risultati

Facciamo un po’ il punto sul weekend appena trascorso riportando qualche numero.

2 shiai-jo per il trofeo a squadre

3 shiai-jo per il trofeo individuale

10 Arbitri

26 dojo

30 squadre

88 iscritti totali 

credits – Zen Ken Yu

Questi i numeri principali della 6° edizione del Trofeo dell’Adriatico che quest’anno coincideva con l’inaugurazione del nuovo dojo IKENDENSHIN.

Stiamo lavorando al diario di questa due giorni di kendo. Non un semplice report, ma qualcosa di diverso che pubblicheremo nel sito del nostro dojo ikendenshin.wordpress.com, perchè quest’anno come sapete il trofeo aveva un sapore diverso per noi che l’abbiamo organizzato…

Rendiamo però onore con questo post a chi si è aggiudicato le medaglie ed i trofei realizzati artigianalmente dalla nostra Raffaella Ugoccioni!

Dopo una lunga battaglia durata un intero pomeriggio, ecco i risultati dei due tornei!

INDIVIDUALI

1° classificato  Giulio Ongaro (Modena Kendo Club)

2° classificato  Andrea Li Causi (Okami Kendo Roma)

3° classificata  Eva Ricciuti  (Okami Kendo Roma)

3° classificato – Igor Novelli (Kendo CUS Verona)

SQUADRE

1° classificata  Kendo CUS Verona (Turner, Garzonio, Novelli)

2° classificata – Modena Kendo Club (Marchiò, Sandri, Ongaro)

3° classificata – Shingen (Tabellini, Campanella, Agostini)

3° classificata – Parma Kendo Kai (Paterlini, Ghiretti, Filippi)

FIGHTING SPIRIT

Goran Gasparovic (Kendo Klub Marjan)

Giulio Ongaro” e “Kendo CUS Verona” saranno incisi nel remo per la prossima edizione.

 

Abbiate un po’ di pazienza per foto e video.

Nel frattempo usciremo un attimo dalle Marche per vedere cos’accade nel mondo del Kendo pubblicando un po’ di materiale 😉


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Queens

Due settimane al “6° Trofeo dell’Adriatico” del 15 e 16 Febbraio 2014

Teaser

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/12/09/teaser/

Trailer

https://kendonellemarche.wordpress.com/2014/01/15/trailer-6-trofeo-delladriatico-di-kendo/

Programma

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/programma/

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15 e 16 Febbraio 2014

6° Trofeo dell’Adriatico

Stage del M°Salvatore Bellisai

Enbu Taikai

Inaugurazione ufficiale del dojo IKENDENSHIN


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Best of Kendo 2013

Una  raccolta d’ippon davvero entusiasmante per caricarvi a dovere in vista del 6° Trofeo dell’Adriatico

Per maggiori informazioni consultare il programma al seguente link.

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/programma/


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Taiko al 6° Trofeo dell’Adriatico

Il Taiko, in forme assai diverse, è molto presente nel mondo del Kendo, sia in allenamento che in cerimonie di primissimo piano.

Quando abbiamo introdotto l’Enbu Taikai qui, avevamo sottolineato la nostra volontà di mantenere una certa forma prima, durante e dopo la dimostrazione.

Per tale motivo abbiamo chiesto il prezioso contributo di Mugen Yahiro.

Mugen è un giovane artista specializzato nelle percussioni tradizionali giapponesi (Taiko).
Ha studiato l’arte in vari ambiti, cercando di creare un metodo di allenamento personale, che possa portare a sviluppare non solo mente e fisico, ma anche cuore e spirito.
Dal 2010 ad ora viene invitato in diverse zone d’Italia, per dimostrazioni e lezioni pratiche che introducono le basi per apprendere questo strumento.
Ha suonato in numerosi concerti a livello internazionale, e dal 2012 è membro del famigerato gruppo giapponese ”Ondekoza”.

www.ondekoza.com

Vive e suona in Giappone allenandosi tutti i giorni e facendo tournée con il suo gruppo.

Attualmente si trova in Italia per un breve periodo.

Per coloro che non conoscono l’arte del Taiko, abbiamo chiesto a Mugen di farci una breve introduzione da pubblicare qui sul blog di Kendo nelle Marche.

Il Taiko è un tamburo tradizionale giapponese che come molti strumenti a percussione ha origini molto antiche.  

Il suo suono e la sua vibrazione sono in grado di scuotere le fondamenta del cuore umano a tal punto che veniva spesso usato in battaglia per infondere coraggio e forza alle truppe alleate o per incutere incertezza e terrore a quelle nemiche.

Molti monaci lo utilizzavano in occasione di cerimonie spirituali, essendo considerato uno strumento sacro in grado di comunicare con la parte divina.

Alcuni credono che rappresenti il dio del tuono, portatore di pioggia e tempeste.

Altri credono che con la sua vibrazione sia in grado di purificare l’ambiente in cui viene suonato scacciandone i demoni che lo abitano.

Tuttavia originariamente la gente popolare lo suonava durante feste e celebrazioni per rallegrare ed elevare lo spirito.

Il taiko è capace di stimolare la nostra forza vitale, ed è in grado di metterci in una condizione che esprima al meglio le nostre energie ed emozioni.

La sua vibrazione è capace di creare una risonanza con il cuore, toccando a primo impatto la sfera emotiva delle persone.

E’ facile trovare così un respiro comune e aumentare il pensiero positivo.

Questo tamburo richiede una notevole quantità di energia per essere suonato al meglio, è quindi necessario apprendere le basi del corretto movimento

del corpo per evitare di rovinarlo e raggiungere uno stato dove la mente si liberi dall’influenza della società.

La nostra condizione, sia mentale che fisica, viene identificata subito tramite la pratica di questo strumento, capace di far risvegliare, sviluppare e

manifestare una grande forza interiore.

La postura, il movimento e la concentrazione sono fondamentali, se non si sanno applicare queste basi si svilupperà solo un’abilità tecnica quasi inutile.

Dal momento che l’obiettivo della pratica dovrebbe mirare a raggiungere un benessere sia fisico che mentale, bisogna concentrarsi su come si muove il corpo per arrivare a colpire il tamburo, liberare la mente per riuscire a sentire il suono, risuonare con la vibrazione per entrare nel ritmo.

Mugen Yahiro

Siamo certi che Mugen Yahiro apporterà un valore aggiunto importante all’Enbu Taikai, e suggeriamo quindi a tutti coloro che parteciperanno  allo Stage ed al Trofeo, sia da spettatori che da kenshi, di prendere nota della sua esibizione che avrà luogo subito dopo la fine dello stage mattutino e prima dell’Enbu Taikai!

Per maggiori informazioni consultare il programma al seguente link.

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/programma/


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The Crow

Corvo ikendenshin kendo Pesaro fano kendo nelle marche

Yamamoto Shunkyo

 

4 settimane al “6° Trofeo dell’Adriatico” del 15 e 16 Febbraio 2014

Teaser

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/12/09/teaser/

Trailer

https://kendonellemarche.wordpress.com/2014/01/15/trailer-6-trofeo-delladriatico-di-kendo/

Programma

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/programma/


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“Il kendo a scuola”

Dopo gli All Japan Kendo Championship, torniamo nelle Marche per raccontarvi un progetto che il nostro Dojo Ikendenshin sta portando avanti grazie ad una sensibilità ed attenzione incredibile del Professore Stefano Annibalini, insegnanti di scienze motorie della Scuola A. Olivieri di Pesaro.

Il Prof. Annibalini ha giustamente a cuore che i suoi ragazzi pratichino sport, che non siano intrappolati davanti la TV od il computer.

Fare sport infatti è importante, ancora più nella fase adolescenziale. Ecco quindi il contesto in cui il Kendo si colloca all’interno delle scuole medie inferiori.

Proprio ieri, ha infatti avuto luogo il primo di una serie di appuntamenti de “Il Kendo a Scuola“, progetto unico nelle Marche e non solo, per il quale abbiamo fatto un’intensa campagna promozionale sia in Radio che nelle TV locali.

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/10/21/in-radio/

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/11/16/ospiti-di-fano-tv/

Vi confessiamo che il gran lavoro fatto per promuovere e divulgare il kendo nel nostro territorio mediante le varie dimostrazioni, ci ha (ahinoi) limitato moltissimo il tempo per poter uscire dal dojo e frequentare gli stage organizzati da amici. E’ un “sacrificio” che dobbiamo fare per costruire basi ancor più solide del passato, ma contiamo di recuperare al più presto, sperando di incontrare comunque quanti più amici possibile il prossimo 15 e 16 Febbraio a Gradara in occasione del 6° Trofeo dell’Adriatico!

Tornando all’intensa giornata di ieri, assieme a Davide ci siamo fatti trovare nella palestra della Scuola pronti, sia con tare che do; vi lasciamo immaginare le facce di questa ragazzi che già qualche settimana chiedevano con insistenza al loro professore cosa mai fosse il Kendo…

Vederli fare a gara per cambiarsi il prima possibile e sentirli urlare negli spogliatoi frasi del tipo “che figata!”, ci ha fatto subito scattare una risata divertita :D.

A Davide il compito di riscaldarli a dovere e farli entrare in “clima Kendo”.

 

Spiegazione veloce di ashisabaki, impugnatura corretta dello shinai, e via di corsa a colpire urlando a più non posso!! 😀

E’ stato particolarmente simpatico vedere che questi ragazzi così energici ed iperattivi, alla nostra richiesta di “urlare a più non posso” si siano letteralmente calmati. Quasi il Prof. faceva fatica a credere ai suoi occhi (…ed alle sue orecchie!).

Un’intera mattinata passata in questi ambienti ci ha donato tantissimo, sotto diversi punti di vista.

In cuor nostro, speriamo d’aver ripagato almeno l’1% dell’energia che questi baldi giovani hanno trasmesso a noi…

Sabato prossimo replicheremo, mentre altri interessanti progetti stanno prendendo forma 😉

PS: ci sono persone speciali che vanno ringraziate per aver dato uno slancio importante affinché questo progetto si concretizzasse. Lo faremo in privato, davanti ad una birra.