Kendo nelle Marche


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The Mind of No Mind

Abbiamo marginalmente trattato il tema dello stato mentale durante la pratica nel Kendo. E’ sicuramente un argomento profondo che necessita molta esperienza e per il quale potrebbe essere interessante avere un supporto da qualche Maestro. E’ un aspetto che c’incuriosisce e per questo l’abbiamo addirittura messo al centro del 1°concorso fotografico.

Ora, in attesa di approfondire il tema teorico, vi proponiamo questo bel documentario da poco uscito in rete.

Fate attenzione,perchè troverete anche un piccolo pezzo d’Italia in questo  documentario! Vedrete infatti una breve intervista a Emmanuele Aggugini-Levi che abbiamo incontrato allo Stage con il M°Yanai.

Buona visione a tutti! 😉


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4th Dan

Probabilmente è dal 1964 dall’ uscita di “Ken“, il capolavoro di Kenji Misumi che non si vedeva un film interamente dedicato alla nostra arte marziale preferita, e finalmente l’attesa è giunta al termine, 4th Dan, il film sul kendo di George Perrin è online in un HD mozzafiato completamente gratuito, in ungherese con dei generosissimi sottotitoli in inglese. (vedi fondo pagina).

Present day, siamo nel dojo del Főnix Kendo Club di Budapest, un apparentemente anonimo Sensei impersonato dal 6th Dan Zsolt Vadadi si sta allenando, è a mani nude e senza men e nonostante questo affronta dignitosamente un misterioso avversario. Chiusa la scena ci troviamo a casa del kendoka 3th Dan (Szabolcs Gasparin) che si rivela il protagonista del film il  il quale si prepara a uscire di casa per il suo ultimo allenamento prima del fatidico esame di 4th Dan.

Inutile dirlo, mentre venivano assegnati gli innumerevoli Oscar a The Hurt Locker e Avatar, noi tutti eravamo qui ad aspettare 4th Dan, non so voi, ma per me le aspettative erano alte, merito anche di un trailer confezionato davvero bene.

Una piccola premessa, consiglio di leggere questa parte dell’ articolo solo dopo la visione dell’ opera. Sulla pellicola nulla da ridire, perchè bisogna ammettere che nel suo piccolo di durata e di fondi a disposizione il regista è stato in grado di creare un prodotto dignitoso sotto tutti gli aspetti, basti vedere che nel film non ci sono attori professionisti a eccezione di Tamàs R. Rèvi (il padre del protagonista).  Secondo me, il punto forte del film è questo. Senza prolissi monologhi e inutili dialoghi, ma  grazie a un sapiente montaggio, Perrin è riuscito a trasmettere un forte messaggio con la sola potenza delle immagini. Lo studente che ci viene dipinto come un umile bravo ragazzo qualunque, in pieno contrasto con sè stesso quando decide di provare l’ esame, consapevole del fatto di non essere pronto. Bella anche la parte del padre al suo ritorno, che malgrado all’ inizio definisca il kendo come un banale “gioco di spade” capisce l’ importanza della cosa, e poi il finale, se vogliamo il fulcro del film dove lo studente consapevole dei propri limiti affronta il kendo come il suo sensei all’ inizio del film, battendosi a mani nude contro l’ avversario più temibile, sè stesso.

Recensione di Swatnero http://www.gentedirispetto.com/forum/

Godiamoci il film!!


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I camei del Kendo nel cinema [1′ parte]

  English version

Ve lo ricordate Moonraker? Il fantascientifico 007 del 1979.

Locandina Americana del film

Locandina Americana del film

Sicuramente vi starete chiedendo che centra in questo blog, guardate il video di seguito:

Un cameo davvero bizzarro, 007 a Venezia contro un kendoka 😀

Non tutti sanno che: nel 1967 in “Agente 007, si vive solo due volte” Lewis Gilbert porta per la prima volta sullo schermo in occidente il ninjutsu, ebbene si, il primo film non-orientale nel quale compaiono i ninja.
Probabilmente Moonraker è lo stesso per il Kendo, andando a memoria del sottoscritto è il più vecchio film occidentale ove compaia il Kendo.