Kendo nelle Marche


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Storia di un Associazione – Mario Bottoni

Sulla scia dell’interessantissimo scritto di Franco Sarra su Ki on Line che trovate qui, è emerso un grande interesse per la storia del Kendo in Italia.

Per soddisfare questa “fame di storia” è nato un gruppo Facebook chiamato CIK Gekken, uno spazio che “vuole essere il contenitore di ricordi del Kendo italiano”.

Per tutti coloro che sono iscritti al suddetto social network segnaliamo il link a cui richiedere l’iscrizione; per tutti gli altri, in accordo con Franco Sarra, porteremo fuori nel mondo del web queste informazioni così da divulgare il più possibile tutto questo bellissimo tesoro.

www.facebook.com/groups/337047276456964/337725029722522/

Iniziamo questo percorso da un articolo pubblicato nel 1980 sulla rivista  “Karate Judo” da Mario Bottoni.

Un inizio non casuale visto che Mario Bottoni è scomparso nell’anno in cui la federazione italiana ha ospitato i Campionati Mondiali di Kendo, ed il come è stato salutato dalla comunità del Kendo italiano ci fa pensare che senza di lui non saremmo probabilmente qui come lo siamo ora.

 

fonte - CIK Gekken

fonte – CIK Gekken

STORIA AIK di M.BOTTONI_Pagina_2


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report #WCG2013

Ecco a voi un rapido report su com’è andata l’ultima edizione del World Combat Games 2013 che avevamo introdotto con il seguente link

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/10/21/wcg-2013/

Il primo commento che viene naturale fare è…brava Europa!! Il post su facebook di Andy Fisher alla fine della prima giornata riepiloga infatti il medagliere europeo

Amazing result for team Europe! 3 Silver Medals (Safiyah FadaiKoïchi Nakabayashi,Sándor Dubi) 1 Bronze Medal (Sayo van der Woude) 2 fighting spirit awards (Pauline StolarzHaeke Wesley)! So proud to have been part of such an awesome team!!  Andy Fisher

credits - Andy Fisher

credits – Andy Fisher

Giuseppe Giannetto ha vinto il primo incontro con l’australiano SMITH Kirby David ma è poi dovuto uscire battuto dal kote micidiale del giapponese SHIKANO Mitsunari sfiorando quindi la medaglia di bronzo!

credits – Sportaccord Combat Games

Ecco il video della finale del torneo maschile risoltasi in poco più di un mezzo minuto con la vittoria del coreano LEE Kangho sull’ungherese DUBI Sandor.

Nella gara femminile la finale è stata vinta dalla giapponese SAKUMA Yoko ed a farne le spese è stata la tedesca FADAI Safiyah.

Le gare giovanili sono state vinte dalla giapponese MATSUMOTO Mizuki e dal connazionale TAKENOUCHI Yuya.

Il secondo giorno dedicato al Kendo era riservato al torneo “Special Invitational” dove purtroppo la nostra Mirial Livolsi è stata eliminata dalla coreana BACK Kyung Wha.

Questo torneo, così come quell riservato agli uomini è stato deciso tutto in Giappone.

La femminile è stata vinta da SHIMOKAWA Mika su MIYAZAKI Sachie

Il torneo maschile ha visto due colossi del Kendo mondiale come Furukawa e Tani!

Prima delle fase finali ha preso poi luogo una bella dimostrazione con ragazzi ed infine con Takeyasu Yoshimitsu Sensei, Presidente della F.I.K. che alla veneranda età di 92 anni ha fatto da motodachi a giovani kenshi!

credits – Sportaccord Games

Non è nuovo a questo dimostrazioni, andate a vedere il seduente link 😉

http://www.kendo-fik.org/english-page/english-page2/Combat%20Games%202010-Pictures.html

Il riepilogo di tutta la manifestazione al seguente link

http://www.worldcombatgames.com/en/page/160/schedule

Alcuni incontri completi sono disponbili nel seguente canale youtube

https://www.youtube.com/user/kreman69


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15° WKC, i risultati!

Nei vari social network, tra pagine, gruppi o profili privati è stato già pubblicato di tutto, da foto caratteristiche come la mano tesa di Park nell’aiutare Shodai a rialzarsi che ha fatto notizia (il che dovrebbe far riflettere…) ai replay o incontri interi di qualità video più e meno buona. Noi quindi ci limitiamo a fare un po’ di ordine tra tutti questi video, dando la possibilità a chi non c’era di rivederseli con calma.

Dopo la tradizionale dimostrazione dei Kendo no Kata ha preso il via il campionato individuale maschile che ha visto il Giappone vittorioso con Takanabe Susumu.

Il tabellone diviso in due lo trovate a questo link 1 in cui vediamo la pool di Drago (Ita-6) negli incontri con HatakeyamaAuvert, quello di Mandia (Ita-2) con Brown e Allouche. In questa parte del tabellone Drago, dopo aver battuto Kang si è fermato con Bertout.  Mandia, appena superata la pool, ha dovuto affrontare Kim uscendo comunque a testa alta.

Nella parte bassa del tabellone troviamo Giannetto (Ita-4) e Pezzo (Ita-7). Giannetto che, dopo aver superato la pool con Minchenkov e Hickey, supera le eliminatorie con Sanchez e Karnadi e fermandosi con il giapponese Hatakenaka. Pezzo ha anch’egli superato la pool con Kindzulis e Bremer fermandosi poi con Yamada.

Come dicevamo il materiale è davvero tanto quindi vi consigliamo di fare una ricerca in rete se volete approfondire ulteriormente tutte le fasi. Noi vi lasciamo comunque qui di seguito l’intensissima finale tra Takanabe e Kim vinta dal giapponese con un bellissimo tsuki che tanto ricorda quello storico di Eiga che tra l’altro abbiamo ovviamente visto tra il pubblico assieme a tanti altri big del Kendo mondiale…

 Ed ora le nostre ragazze che hanno difeso a denti stretti la nostra bandiera! Ricciuti (Ita-4) ha superato la pool con Bellivier e Wragg per poi uscire poi con Lee. Stessa cosa per Orizio che si è dovuta arrendere a Blanchard dopo aver superato la pool con Romeral e Lee. Papaccio e Imperiale invece non sono riuscite a superare la pool rispettivamente con Rincon e Lyu, e Ling e Yung.

La finalissima individuale femminile tutta made in Japan tra Kurokawa e Sakuma la trovate nel seguente video.

Chi ha potuto ammirare dal vivo la “giornata femminile” del torneo ci ha riportato che è stata molto intensa e in generale molto bella.

La fase a squadre femminile ci ha fatto tremare i polsi, ma ripercorriamo i passi di questa traversata.

La pool 8 era durissima ma le ragazze sono state superdeterminate come vedete nei video a questo link e si sono “arrese” solo alle brasiliane ai sedicesimi.

Al seguente link la finale tra Korea e Giappone vinta da quest’ultime.

Noi di Shingen siamo riusciti ad assistere ai mondiali solo domenica per le competizione a squadre maschili…ma ce la siamo goduta a palla!

Partenza alle 6.30 per essere in tempo a Novara, ma durante il viaggio scopriamo che  qualcuno sposta questa città sempre più a nord ed arriviamo un po’ tardi. Entriamo subito in clima mondiale rivedendo vecchi amici e conoscendo fisicamente alcuni che sentivamo solo attraverso il web.

Bellissimo! Palazzetto sold out e noi abbiamo i biglietti. Osserviamo tutte le gare ed attendiamo la nostra nazionale. Scopriamo poi che seguire le gare di kendo su 4 shiai-jo fa venire il mal di testa 😀

L’italia supera la pool con Irlanda ed Argentina e deve confrontarsi con gli Stati Uniti. Attendiamo.

All’improvviso escono i nostri ragazzi, chi con le cuffie chi in disparte, iniziano a fare un po’ riscaldamento e stretching. Le ragazze che hanno combattuto il giorno prima sono a appena fuori dall’area di gara a fare il tifo. Dobbiamo incontrare gli USA che a guardarli di americano hanno ben poco, forse qualcuno solo la stazza 🙂

Ci vengono consegnate delle bandierine per supportare i nostri atleti. Ci Siamo.

Orlando, Filippi, Mandia, Soldati, Giannetto.

Arriviamo con il cuore  che sta per esplodere. Orlando, per noi che non lo conoscevamo è stata una piacevolissima sorpresa. Al secondo men di Soldati sembra che venga giù tutta Novara! Quando Soldati esce vincente dallo shia-jo il nostro coach Walter Pomero lo abbraccia come se fosse tornato vivo da una guerra. Bellissimo. Tocca a Giannetto, uno dei protagonisti di questo mondiale. Il suo avversario è maledettamente forte, quel forte che non è solo rapido, ma una forza che lo salda a terra quasi fosse avvitato. Siamo in parità e ci tocca l’encho. Tocca sempre a loro due. Lo sguardo da lupo affamato di Pomero verso Giannetto prima di rientrare nello shiai-jo fa venire i brividi solo a ripensarci. Quell’encho ci deve 10 anni di vita. Usciamo per un maledetto men, ma con la testa più che alta. Gli americani sono molto forti e lo dimostreanno anche ai koreani che hanno rischiato grosso con loro.

Purtroppo non ci sono video in rete, troppo presi dalla gara 😀

La competizione scorre e vediamo all’opera il Giappone che dimostra fino alla finale grande tecnica e grande potenza. La squadra coreana non è da meno e per dìcerti versi propone un kendo meno “sporco” di quel che si vede in rete e si sente dire in giro. Sappiamo ahinoi com’è la shiai, quindi non possiamo aspettarci un kendo a mo’ di kata…

Bella sorpresa anche l’Ungheria che riesce a portare un pezzo d’Europa raggiungendo il podio 😀

Finite le semifinali c’è una dimostrazione di Iaido da parte della squadra italiana guidata dal M°Amoruso. Piano piano tutte le macchine fotografiche e gli assistenti si avvicinano ai bordi dello shiai-jo B. Korea e Giappone, eternamente rivali, si confrontano in 5 incontri che di Kendo come gli stessi maestri coreani e giapponesi ci insegnano hanno ben poco. Ostruzionismo, spintoni,  posture completamente squilibrate, mancanza di rispetto verso gli arbitri e chi più ne ha più ne metta. Una grossa delusione. L’arbitraggio ci lascia perplessi ed il Giappone vince i mondiali. Approfondiremo però l’argomento in un post apposito.

I video della finale li trovate nel canale youtube di Kendo World al link http://www.youtube.com/user/KendoWorld

Fa un certo effetto vedere il pubblico applaudire la squadra coreana quando perdente va negli spogliatoi…

A noi però ci piace ricordare questo mondiale con una delle tante e belle foto del nostro amico Antonio Amendola. Grazie ragazzi!