Kendo nelle Marche


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Enbu Taikai al 6° Trofeo dell’Adriatico

credits – andhong09

Quest’anno il Trofeo, oltre allo Stage tenuto dal M°Bellisai ed ospitare l’inaugurazione ufficiale del nostro dojo, avrà un nuovo appuntamento al quale teniamo particolarmente.

L’Enbu Taikai, una piccola novità che speriamo possa acquisire negli anni sempre più importanza.

L’ Enbu (esibizione) consisterà in shiai dimostrativi tra kenshi 5° o 6° dan con l’intento di divulgare una concezione “evoluta” di shiai in cui le differenze tra kendo “da gara” e “da esame” (perdonateci la semplificazione) si assottigliano fino a scomparire.

In cosa consiste?

Gli incontri si svolgeranno al termine dello stage mattutino del sabato e saranno senza limite d’ippon.

Sarà presente un unico arbitro che segnalerà soltanto gli ippon “eccezionali”.

Considerando la valenza dimostrativa dell’evento, i partecipanti che abbiamo contattato, se vogliono potranno anche scegliere con chi combattere.

Ogni coppia sosterrà un solo incontro.

Anche dal punto di vista formale cercheremo di osservare alla lettera il protocollo e la solennità necessaria.

Lo scopo

In Italia non vi sono molte occasioni in cui neofiti possono assistere a shiai tra kenshi di un certo livello. Soprattutto con questo tipo di approccio.

Vorremmo dare a questi kendoka, l’opportunità di vedere, e ricercare, un punto di riferimento a cui tendere. Un “modo” di fare kendo e shiai.

Vorremmo riservare uno spazio (seppur piccolo) a coloro che ci aiutano ogni anno nello svolgimento del Trofeo dell’Adriatico.

Considerando che il Trofeo quest’anno coincide anche con l‘inaugurazione ufficiale del nostro nuovo dojo, questo progetto assume per noi anche un valore più profondo, poiché lo consideriamo come una sorta di “manifesto programmatico” del dojo.

Speriamo che tutto ciò sia ben apprezzato dai partecipanti al nostro evento.

Grazie nuovamente di cuore a tutti coloro che hanno accettato il nostro invito.

Ci vediamo il 15 e 16 Febbraio 2014 a Gradara 😉

Ikendenshin

www.kendopesaro.it


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Teaser

Nel congratularci con tutti coloro, promossi e non, che ieri si sono fatti giudicare dalla commissione del Kangeiko, pubblichiamo il primo teaser del 6° Trofeo dell’Adriatico.

Stiamo lavorando da tempo a questo evento, avendo come obiettivo quello di lasciare  un bel ricordo e farvi trascorrere un weekend pieno di divertimento! 😉

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/12/01/ikendenshin-15-16/


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Ikendenshin – 15 e 16 Febbraio 2014

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Hokusai Katsushika

Buongiorno a tutti voi, lettori ed appassionati di Kendo.

Oggi, attraverso questo blog che ad Aprile compierà il 5° anno di vita, vorremmo comunicare un altro passaggio importantissimo del Kendo di quella bellissima regione che sono le Marche!

Era il 9 Aprile quando comunicammo la nascita di IKENDENSHIN.

Da quel giorno abbiamo iniziato a costruire con grande dedizione e sacrificio un nuovo percorso per il kendo della provincia di Pesaro e Urbino.

Nuova Associazione, con nuove sedi di pratica e tanto altro.

Stessa guida tecnica. (Stefano, ancora grazie per tutto)

In questi mesi, per ragioni molto diverse, è stato più complesso del previsto uscire dal dojo per stage, competizioni o semplici visite a dojo amici. Abbiamo lavorato sodo per far conoscere il Kendo nelle nostre zone con lezioni in spiaggia, dimostrazioni aperte al pubblico, progetti divulgativi nelle scuole medie ed altre iniziative che vi racconteremo nelle prossime settimane.

Il tutto seguendo il nostro approccio al Kendo.

Sin dal 9 Aprile avevamo informato voi tutti che il Trofeo dell’Adriatico avrebbe avuto luogo il 15 e 16 Febbraio 2014.

Oggi però vogliamo svelarvi uno degli aspetti che renderà particolare quest’edizione.

Il Trofeo dell’Adriatico è stato un appuntamento che nel tempo ha sempre più avvicinato praticanti da quasi tutt’Italia ed oltre:

Accademia Romana Kendo – Roma
Alser Kendo Club – Milano
ATM Hagakure Ancona – Chiaravalle
Cremona Kendo – Cremona
Fudoshin Kai – Perugia
Hekisuikan – Rimini
Iaikendo Goryukai – Vicenza
Ittoryukai – Firenze
Ittoryukai – Valdelsa
Ken Shin Kan – Valence
Kendo CUS Verona – Verona
Kendo P.S.G. – Porto San Giorgio
Koshikan – Firenze
Parma Kendo Kai – Parma
Miyamoto Musashi – Ferrara
Muganokai – Livorno
Mugen Kendo Como – Como
Musokan  – Bologna/Modena
Scuola Kendo Lucca – Lucca
Seishinkan – Bologna/Piacenza
Shodan – Reggio Emilia
Shubukan – Torino 
Shubukan Kendo Klub – Ljubljana
Shudokan – Roma
Shumpukan Milano – Milano
Takemusu Zen Ken – Cagliari
ZenKenYu – Giussano

Anche se in realtà siamo operativi da diverso tempo sia a Pesaro che a Fano, volevamo condividere con voi l’inizio di questa nuova esperienza chiamata IKENDENSHIN.

Quale migliore occasione che farlo proprio nel giorno del Trofeo?!

Consideratela quindi una sorta d’inaugurazione del nostro nuovo dojo, un momento di festa!

Saremo quindi ancor più onorati di avervi il prossimo 15 e 16 Febbraio a Gradara per un bel weekend all’insegna dell’amicizia e del divertimento.

Nelle prossime settimane vi racconteremo cos’abbiamo in mente per quest’occasione davvero speciale 😉

*** *** ***

info: ikendenshin@gmail.com


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IL MIO I° DAN

Oggi pubblichiamo il diario di una giornata molto intensa. Anzi, oseremmo dire mesi…

Da queste parti consideriamo il raggiungimento di un risultato, sia esso un esame superato che una vittoria in un trofeo, come risultato di un gruppo, oltre ovviamente del singolo. Nel kendo si cresce assieme agli altri, mai da soli.

Ma concedeteci di dire che per Filippo, la parte individuale ha una componente particolarmente importante. Solo chi l’ha visto allenarsi negli ultimi mesi, sa quanta dedizione ha avuto alla preparazione di quest’esame.

E’ il primo esaminando da quando ci pratichiamo sotto l’insegna IKENDENSHIN e non possiamo che essere particolarmente felici.

*** *** ***

L’attimo in cui sono entrato in macchina, alle 04:00 di domenica mattina, ho pensato a quando cominciai a praticare Kendo tre anni fa: provai per caso, trascinato da un amico in comune con il mio sempai Alessio, e adesso mi trovavo ad andare a Roma per sostenere l’esame da primo dan. Questione di un attimo e svaniscono i ricordi, giro di chiave e si parte.

Il viaggio dura circa 4 ore e alle 08:10 sono posteggiato in una via del quartiere Trieste a Roma, a poca distanza dal dojo dell’ARK (Accademia Romana Kendo) che ospita la sessione di esami. Considerato l’ampio anticipo (l’inzio delle operazioni di registrazione sarebbe cominciata alla 10:30) mi concedo una colazione in un bar, godendomi lo spettacolo di un mausoleo romano del II sec.d.C. che si ergeva solenne e solitario tra una selva di palazzoni moderni: Roma, come al solito, non ha mancato di stupirmi!

Mi avvio quindi verso il dojo e alle 09:10 entro, rassegnato ad attendere un ora in perfetta solitudine, quando invece alle 09:20 vedo spuntare i visi familiari di Raffaele Venturini e Massimo Cicchetti, amici del dojo di Rimini, che mi comunicano un fuori programma deciso la sera precedente: dalle 09:30 alle 10:30 ci sarebbe stata un’ora di allenamento focalizzata sui kata. L’anticipo che pareva destinato ad un lungo tempo morto si era trasformato in una inaspettata occasione!

Cominciamo quindi l’allenamento sui kata guidati dal M°Rigolio il quale, complice il numero ridotto di praticanti, ha la possibilità di seguire abbastanza agevolmente le varie coppie uchitachi/shitachi; al sottoscritto, non saprei se per simpatia o per disperazione, dedica qualche attenzione in più, correggendomi spesso e insistendo sulla corretta sequenza piedi/braccia nell’esecuzione del terzo kata. L’ora passa veloce ed è già tempo di procedere alla registrazione all’esame e alla consegna dei compiti scritti per poi subito cominciare le due ore di allenamento pre-esame. L’allenamento, sempre condotto dal M°Rigolio è tecnico, ripassa i fondamentali, mostra cose nuove e corregge gesti che parevano ormai acquisiti e consolidati, a perfetta dimostrazione di quanto nel Kendo si possa e si debba costantemente migliorare ogni più piccolo gesto. Ho Apprezzato il modo di condurre del M°Rigolio, sempre calmo, chiaro e comprensibile.

L’allenamento procede e dopo un giro finale di ji-geiko con i vari maestri presenti facciamo una pausa per poi entrare direttamente nel clima pre-esame.

Sono una persona emotiva e  pensavo che avrei temuto il  momento, ma, forse complice la stanchezza della levataccia mattutina, mi sento stranamente calmo e rilassato , faccio battute con i compagni di pratica e ho modo di salutare a nome di tutto il dojo Ikendenshin l’amico Dado Brivio, che mi tranquillizza ulteriormente dandomi alcuni consigli.

Ok, mi hanno dato il numero, numero 110, sono nella penultima pull, si comincia. Guardo scorrere le numerose sessioni di esame per il I kyu e quando l’ultima ha ancora luogo, noi esaminandi per il I dan riceviamo l’ordine di indossare il men. Vedo attraverso il men gane gli esami dei miei compagni ed all’interno del men mi sento completamente solo, percepisco forte il sibilo del mio respiro mentre i kiai che si susseguono mi giungono come suoni ovattati; il men è un ambiente intimo, una stanza dove raccogliere i pensieri, una finestra da dove poi guardare solo avanti; da qui, rilassato, assisto e attendo. “110 preparati!”  Ok, si va.

Saluto, sonkyo e si parte con kirikaeshi con me come motodachi. Dopo i primi 4 yoko-men il mio primo compagno si fa sopraffare dall’emozione e si blocca; rimaniamo così immobili per un tempo che sembra infinito, poi cerco di spezzare la situazione dicendogli attraverso il men: “cinque indietro” e riesco nell’intento facendogli completare l’esercizio. Dopo ji-geiko cambio di compagno e ora è il mio turno. Valutare la propria prestazione è sempre difficile, ma posso dire che non mi sentivo completamente soddisfatto, tanto che al momento dell’esposizione dei candidati promossi ho esitato alcuni minuti prima di risolvermi ad andare a vedere. Questo è stato il momento più duro: tra me e un foglio appeso alla parete c’erano le ore di allenamento, le parole, i consigli e le facce di chi mi ha sostenuto; c’erano le ore tolte alla famiglia, c’erano tutti i sacrifici e le ore di viaggio. Era tutto lì, ma mi decido e scorro i numeri: 110, 110, 110…c’è! Nessuna emozione, primo pensiero i kata, tanto che non riesco a godermi appieno gli esami per II dan che stanno avendo luogo in quegli istanti.

A differenza degli esami con armatura i kata sono rapidissimi e in rapida sequenza li eseguiamo e li eseguiamo tutti bene visto che alla fine risulteremo tutti promossi!

Non appena terminati gli esami ci comunicano che la palestra deve essere liberata entro un’ora, i tempi quindi si accelerano, le persone corrono qua e là, molti vanno subito a fare la doccia. Io rimango alcuni istanti seduto con il bokken fra le mani e non riesco bene a realizzare che da oggi sono I dan di Kendo: cerco di ricordare quando ho cominciato, perché l’ho fatto, cerco di rammentare tutte le sere passate al dojo e tutte le persone che hanno praticato con me, gli esami kyu, cerco di mettere insieme tre anni di pratica per poter comprendere cosa sono da oggi, ma riesco solo a sorridere, di quei sorrisi stanchi che si fanno dopo un lavoro venuto bene. Shinai a posto, bokken a posto, armatura a posto: domani si ricomincia.

Filippo Tonelli

…ed allora abbiamo festeggiato a dovere! 😉

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/10/28/filippo-promosso/

PS:  a distanza di tempo è bello rileggere anche queste due riflessioni scritte anni fa da Alessio e Giulio

https://kendonellemarche.wordpress.com/2009/11/03/lessenza-del-1%C2%B0-dan-di-kendo/

https://kendonellemarche.wordpress.com/2009/11/03/lessenza-del-1%C2%B0-dan-di-kendo-2/