Kendo nelle Marche


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JUKENDO

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Popolarissimo in Giappone e quasi sconosciuto in occidente, è il Jukendo, l’ arte del combattimento del fucile armato di baionetta.

Durante la seconda guerra mondiale, era consuetudine dei militari giapponesi allenarsi nel combattimento col fucile corpo a corpo,  ispirandosi scuola militare Francese, ritenuta inadeguata alle armi nipponiche venne reinterpretata e adattata alle esigenze del Sol Levante, e al termine della guerra alcuni di essi proseguirono nell’ allenamento e lo studio della disciplina, codificando l’ arte del Jukendo, ufficializzata nella sua prima Associazione Nazionale nel 1955 per merito dell’ Accademia Militare Toyama.

L’ arma utilizzata è il “Juken” arma in legno che simula il fucile armato di baionetta, ovviamente la punta è in cuoio come nello shinai e nella naginata, esiste anche il “Tanken” che simula la singola baionetta, ma di questo ci occuperemo in un altra occasione.

Il bogu si diversifica leggermente da quello usato nel Kendo, il kote è uno solo (il sinistro) e in più vi è una protezione per spalla e pettorale sinistro (visibile chiaramente nella prima foto).
Le tecniche di attacco sono tutte in affondo come si deduce dalla rigidità dell’ arma stessa, i bersagli consentiti sono:
Tsuki (gola)
kote sinistro (mano/polso)
cuore (spalla/pettorale)

 

credits – All Japan Jukendo Federation

Pratica di Kata al Castello Nagoya in una recente dimostrazione:

Shiai:

Purtroppo in rete c’è molto poco in merito, qualche video e quando basta per scrivere questo miserrimo e approssimativo articoletto, per chi volesse (potendo) approfondire c’è il sito ufficiale della All Japan Jukendo Federation:
http://www.jukendo.info/