Kendo nelle Marche


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L’essenza del 1° Dan di Kendo

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Stamattina mi sveglio e sono 1° dan di Kendo. Mi chiedo:” Cosa vuol dire?”

Non cerco la risposta nella rete o su qualche libro. La cerco dentro di me e quello che trovo è un senso di gratitudine nei confronti del mio Maestro Salvatore Bellisai che mi ha seguito come un leone fa con i suoi cuccioli prima di lasciarli andare per la loro strada nella foresta. Immediatamente dopo, penso alla gratitudine verso i miei compagni di pratica, vicini e lontani, perché non si raggiunge mai un risultato da soli.

Essere un 1° dan per me vuol dire prendere coscienza che si è al centro di un ponte, dove da un lato vi è la strada dalla quale si proviene e dall’altro quella dove si è naturalmente diretti. Non ha senso stare fermi, si può tornare indietro verso strade già note oppure volgere il proprio sguardo alla ricerca di nuove esperienze.

Per quel che riguarda la mia piccola storia è incredibilmente strano come il senso d’appagamento sia decisamemte in secondo piano e come la voglia di migliorarsi sia molto più grande del compiacersi per il risultato raggiunto.

E allora mi trovo incosciamente nell’altra sponda del ponte con un mano in avanti a cercare il mio maestro e tutti coloro che avranno la disponibilità nel farmi crescere e l’altra mano verso quelli che sono ancora nell’altro lato del ponte e che hanno voglia come me d’attraversarlo.

Alessio

A breve pubblicheremo il diario di questa meravigliosa avventura. Rimanete sintonizzati!

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