Kendo nelle Marche


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Auguri a noi!

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E’ già passato un anno da quando abbiamo intrapreso il nuovo percorso con la scuola di kendo che abbiamo chiamato IKENDENSHIN.

credits – crystalpiuer

Grazie a tutti quelli che hanno incrociato le shinai con noi venendoci a trovare nei dojo di Pesaro e Fano, al Trofeo dell’Adriatico di Gradara oppure negli stage a cui abbiamo partecipato.

Ora prepariamoci a tifare gli atleti della nazionale che tra pochissimo saranno impegnati al 26° EKC!

 

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Teaser

Nel congratularci con tutti coloro, promossi e non, che ieri si sono fatti giudicare dalla commissione del Kangeiko, pubblichiamo il primo teaser del 6° Trofeo dell’Adriatico.

Stiamo lavorando da tempo a questo evento, avendo come obiettivo quello di lasciare  un bel ricordo e farvi trascorrere un weekend pieno di divertimento! 😉

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/12/01/ikendenshin-15-16/


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Jukendo nell’Albania Socialista (?)

Anno 1979, l’attuale dittatore Enver Hoxha concede per la prima volta dopo 35 anni a una troupe televisiva straniera di entrare all’interno della blindatissima Repubblica Popolare Socialista D’Albania.
All’inizio del suddetto documentario, all’interno dell’Istituto di Educazione Fisica di Tirana, un gruppo di studenti in occasione della visita dei reporter si esibisce in attività ginnico militari, la cosa curiosa è al minuto 0:34 dove un gruppo di ragazzi in una sorta di bogu, completo di tutte le sue parti, in una versione oserei dire “Occidentalizzata”, si esibisce in quello che noi conosciamo sotto il nome del Jukendo. Si, i fucili con la baionetta li hanno in tutto il mondo, ma vedere una cosa del genere in uno stato che fu letteralmente isolato dal mondo per tutti quegli anni lo trovo al quanto bizzarro.
Tra l’altro parliamo di uno dei pochi stati in Europa dove verosimilmente il kendo non ha ancora preso piede, forse qualcuno mi smentisce.
Il tutto, vuole essere solo una curiosità o magari solo una supposizione personalle, per chi fosse curioso di approfondire e visionare l’intero documentario, ecco il link, se no saltate a 0:50 per vedere il fatto in dettaglio.

Prime informazioni sul Trofeo dell’Adriatico 2014 al seguente link

https://kendonellemarche.wordpress.com/2013/12/01/ikendenshin-15-16/


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Ikendenshin – 15 e 16 Febbraio 2014

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Hokusai Katsushika

Buongiorno a tutti voi, lettori ed appassionati di Kendo.

Oggi, attraverso questo blog che ad Aprile compierà il 5° anno di vita, vorremmo comunicare un altro passaggio importantissimo del Kendo di quella bellissima regione che sono le Marche!

Era il 9 Aprile quando comunicammo la nascita di IKENDENSHIN.

Da quel giorno abbiamo iniziato a costruire con grande dedizione e sacrificio un nuovo percorso per il kendo della provincia di Pesaro e Urbino.

Nuova Associazione, con nuove sedi di pratica e tanto altro.

Stessa guida tecnica. (Stefano, ancora grazie per tutto)

In questi mesi, per ragioni molto diverse, è stato più complesso del previsto uscire dal dojo per stage, competizioni o semplici visite a dojo amici. Abbiamo lavorato sodo per far conoscere il Kendo nelle nostre zone con lezioni in spiaggia, dimostrazioni aperte al pubblico, progetti divulgativi nelle scuole medie ed altre iniziative che vi racconteremo nelle prossime settimane.

Il tutto seguendo il nostro approccio al Kendo.

Sin dal 9 Aprile avevamo informato voi tutti che il Trofeo dell’Adriatico avrebbe avuto luogo il 15 e 16 Febbraio 2014.

Oggi però vogliamo svelarvi uno degli aspetti che renderà particolare quest’edizione.

Il Trofeo dell’Adriatico è stato un appuntamento che nel tempo ha sempre più avvicinato praticanti da quasi tutt’Italia ed oltre:

Accademia Romana Kendo – Roma
Alser Kendo Club – Milano
ATM Hagakure Ancona – Chiaravalle
Cremona Kendo – Cremona
Fudoshin Kai – Perugia
Hekisuikan – Rimini
Iaikendo Goryukai – Vicenza
Ittoryukai – Firenze
Ittoryukai – Valdelsa
Ken Shin Kan – Valence
Kendo CUS Verona – Verona
Kendo P.S.G. – Porto San Giorgio
Koshikan – Firenze
Parma Kendo Kai – Parma
Miyamoto Musashi – Ferrara
Muganokai – Livorno
Mugen Kendo Como – Como
Musokan  – Bologna/Modena
Scuola Kendo Lucca – Lucca
Seishinkan – Bologna/Piacenza
Shodan – Reggio Emilia
Shubukan – Torino 
Shubukan Kendo Klub – Ljubljana
Shudokan – Roma
Shumpukan Milano – Milano
Takemusu Zen Ken – Cagliari
ZenKenYu – Giussano

Anche se in realtà siamo operativi da diverso tempo sia a Pesaro che a Fano, volevamo condividere con voi l’inizio di questa nuova esperienza chiamata IKENDENSHIN.

Quale migliore occasione che farlo proprio nel giorno del Trofeo?!

Consideratela quindi una sorta d’inaugurazione del nostro nuovo dojo, un momento di festa!

Saremo quindi ancor più onorati di avervi il prossimo 15 e 16 Febbraio a Gradara per un bel weekend all’insegna dell’amicizia e del divertimento.

Nelle prossime settimane vi racconteremo cos’abbiamo in mente per quest’occasione davvero speciale 😉

*** *** ***

info: ikendenshin@gmail.com


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“Il kendo a scuola”

Dopo gli All Japan Kendo Championship, torniamo nelle Marche per raccontarvi un progetto che il nostro Dojo Ikendenshin sta portando avanti grazie ad una sensibilità ed attenzione incredibile del Professore Stefano Annibalini, insegnanti di scienze motorie della Scuola A. Olivieri di Pesaro.

Il Prof. Annibalini ha giustamente a cuore che i suoi ragazzi pratichino sport, che non siano intrappolati davanti la TV od il computer.

Fare sport infatti è importante, ancora più nella fase adolescenziale. Ecco quindi il contesto in cui il Kendo si colloca all’interno delle scuole medie inferiori.

Proprio ieri, ha infatti avuto luogo il primo di una serie di appuntamenti de “Il Kendo a Scuola“, progetto unico nelle Marche e non solo, per il quale abbiamo fatto un’intensa campagna promozionale sia in Radio che nelle TV locali.

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/10/21/in-radio/

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/11/16/ospiti-di-fano-tv/

Vi confessiamo che il gran lavoro fatto per promuovere e divulgare il kendo nel nostro territorio mediante le varie dimostrazioni, ci ha (ahinoi) limitato moltissimo il tempo per poter uscire dal dojo e frequentare gli stage organizzati da amici. E’ un “sacrificio” che dobbiamo fare per costruire basi ancor più solide del passato, ma contiamo di recuperare al più presto, sperando di incontrare comunque quanti più amici possibile il prossimo 15 e 16 Febbraio a Gradara in occasione del 6° Trofeo dell’Adriatico!

Tornando all’intensa giornata di ieri, assieme a Davide ci siamo fatti trovare nella palestra della Scuola pronti, sia con tare che do; vi lasciamo immaginare le facce di questa ragazzi che già qualche settimana chiedevano con insistenza al loro professore cosa mai fosse il Kendo…

Vederli fare a gara per cambiarsi il prima possibile e sentirli urlare negli spogliatoi frasi del tipo “che figata!”, ci ha fatto subito scattare una risata divertita :D.

A Davide il compito di riscaldarli a dovere e farli entrare in “clima Kendo”.

 

Spiegazione veloce di ashisabaki, impugnatura corretta dello shinai, e via di corsa a colpire urlando a più non posso!! 😀

E’ stato particolarmente simpatico vedere che questi ragazzi così energici ed iperattivi, alla nostra richiesta di “urlare a più non posso” si siano letteralmente calmati. Quasi il Prof. faceva fatica a credere ai suoi occhi (…ed alle sue orecchie!).

Un’intera mattinata passata in questi ambienti ci ha donato tantissimo, sotto diversi punti di vista.

In cuor nostro, speriamo d’aver ripagato almeno l’1% dell’energia che questi baldi giovani hanno trasmesso a noi…

Sabato prossimo replicheremo, mentre altri interessanti progetti stanno prendendo forma 😉

PS: ci sono persone speciali che vanno ringraziate per aver dato uno slancio importante affinché questo progetto si concretizzasse. Lo faremo in privato, davanti ad una birra.


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IL MIO I° DAN

Oggi pubblichiamo il diario di una giornata molto intensa. Anzi, oseremmo dire mesi…

Da queste parti consideriamo il raggiungimento di un risultato, sia esso un esame superato che una vittoria in un trofeo, come risultato di un gruppo, oltre ovviamente del singolo. Nel kendo si cresce assieme agli altri, mai da soli.

Ma concedeteci di dire che per Filippo, la parte individuale ha una componente particolarmente importante. Solo chi l’ha visto allenarsi negli ultimi mesi, sa quanta dedizione ha avuto alla preparazione di quest’esame.

E’ il primo esaminando da quando ci pratichiamo sotto l’insegna IKENDENSHIN e non possiamo che essere particolarmente felici.

*** *** ***

L’attimo in cui sono entrato in macchina, alle 04:00 di domenica mattina, ho pensato a quando cominciai a praticare Kendo tre anni fa: provai per caso, trascinato da un amico in comune con il mio sempai Alessio, e adesso mi trovavo ad andare a Roma per sostenere l’esame da primo dan. Questione di un attimo e svaniscono i ricordi, giro di chiave e si parte.

Il viaggio dura circa 4 ore e alle 08:10 sono posteggiato in una via del quartiere Trieste a Roma, a poca distanza dal dojo dell’ARK (Accademia Romana Kendo) che ospita la sessione di esami. Considerato l’ampio anticipo (l’inzio delle operazioni di registrazione sarebbe cominciata alla 10:30) mi concedo una colazione in un bar, godendomi lo spettacolo di un mausoleo romano del II sec.d.C. che si ergeva solenne e solitario tra una selva di palazzoni moderni: Roma, come al solito, non ha mancato di stupirmi!

Mi avvio quindi verso il dojo e alle 09:10 entro, rassegnato ad attendere un ora in perfetta solitudine, quando invece alle 09:20 vedo spuntare i visi familiari di Raffaele Venturini e Massimo Cicchetti, amici del dojo di Rimini, che mi comunicano un fuori programma deciso la sera precedente: dalle 09:30 alle 10:30 ci sarebbe stata un’ora di allenamento focalizzata sui kata. L’anticipo che pareva destinato ad un lungo tempo morto si era trasformato in una inaspettata occasione!

Cominciamo quindi l’allenamento sui kata guidati dal M°Rigolio il quale, complice il numero ridotto di praticanti, ha la possibilità di seguire abbastanza agevolmente le varie coppie uchitachi/shitachi; al sottoscritto, non saprei se per simpatia o per disperazione, dedica qualche attenzione in più, correggendomi spesso e insistendo sulla corretta sequenza piedi/braccia nell’esecuzione del terzo kata. L’ora passa veloce ed è già tempo di procedere alla registrazione all’esame e alla consegna dei compiti scritti per poi subito cominciare le due ore di allenamento pre-esame. L’allenamento, sempre condotto dal M°Rigolio è tecnico, ripassa i fondamentali, mostra cose nuove e corregge gesti che parevano ormai acquisiti e consolidati, a perfetta dimostrazione di quanto nel Kendo si possa e si debba costantemente migliorare ogni più piccolo gesto. Ho Apprezzato il modo di condurre del M°Rigolio, sempre calmo, chiaro e comprensibile.

L’allenamento procede e dopo un giro finale di ji-geiko con i vari maestri presenti facciamo una pausa per poi entrare direttamente nel clima pre-esame.

Sono una persona emotiva e  pensavo che avrei temuto il  momento, ma, forse complice la stanchezza della levataccia mattutina, mi sento stranamente calmo e rilassato , faccio battute con i compagni di pratica e ho modo di salutare a nome di tutto il dojo Ikendenshin l’amico Dado Brivio, che mi tranquillizza ulteriormente dandomi alcuni consigli.

Ok, mi hanno dato il numero, numero 110, sono nella penultima pull, si comincia. Guardo scorrere le numerose sessioni di esame per il I kyu e quando l’ultima ha ancora luogo, noi esaminandi per il I dan riceviamo l’ordine di indossare il men. Vedo attraverso il men gane gli esami dei miei compagni ed all’interno del men mi sento completamente solo, percepisco forte il sibilo del mio respiro mentre i kiai che si susseguono mi giungono come suoni ovattati; il men è un ambiente intimo, una stanza dove raccogliere i pensieri, una finestra da dove poi guardare solo avanti; da qui, rilassato, assisto e attendo. “110 preparati!”  Ok, si va.

Saluto, sonkyo e si parte con kirikaeshi con me come motodachi. Dopo i primi 4 yoko-men il mio primo compagno si fa sopraffare dall’emozione e si blocca; rimaniamo così immobili per un tempo che sembra infinito, poi cerco di spezzare la situazione dicendogli attraverso il men: “cinque indietro” e riesco nell’intento facendogli completare l’esercizio. Dopo ji-geiko cambio di compagno e ora è il mio turno. Valutare la propria prestazione è sempre difficile, ma posso dire che non mi sentivo completamente soddisfatto, tanto che al momento dell’esposizione dei candidati promossi ho esitato alcuni minuti prima di risolvermi ad andare a vedere. Questo è stato il momento più duro: tra me e un foglio appeso alla parete c’erano le ore di allenamento, le parole, i consigli e le facce di chi mi ha sostenuto; c’erano le ore tolte alla famiglia, c’erano tutti i sacrifici e le ore di viaggio. Era tutto lì, ma mi decido e scorro i numeri: 110, 110, 110…c’è! Nessuna emozione, primo pensiero i kata, tanto che non riesco a godermi appieno gli esami per II dan che stanno avendo luogo in quegli istanti.

A differenza degli esami con armatura i kata sono rapidissimi e in rapida sequenza li eseguiamo e li eseguiamo tutti bene visto che alla fine risulteremo tutti promossi!

Non appena terminati gli esami ci comunicano che la palestra deve essere liberata entro un’ora, i tempi quindi si accelerano, le persone corrono qua e là, molti vanno subito a fare la doccia. Io rimango alcuni istanti seduto con il bokken fra le mani e non riesco bene a realizzare che da oggi sono I dan di Kendo: cerco di ricordare quando ho cominciato, perché l’ho fatto, cerco di rammentare tutte le sere passate al dojo e tutte le persone che hanno praticato con me, gli esami kyu, cerco di mettere insieme tre anni di pratica per poter comprendere cosa sono da oggi, ma riesco solo a sorridere, di quei sorrisi stanchi che si fanno dopo un lavoro venuto bene. Shinai a posto, bokken a posto, armatura a posto: domani si ricomincia.

Filippo Tonelli

…ed allora abbiamo festeggiato a dovere! 😉

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/10/28/filippo-promosso/

PS:  a distanza di tempo è bello rileggere anche queste due riflessioni scritte anni fa da Alessio e Giulio

https://kendonellemarche.wordpress.com/2009/11/03/lessenza-del-1%C2%B0-dan-di-kendo/

https://kendonellemarche.wordpress.com/2009/11/03/lessenza-del-1%C2%B0-dan-di-kendo-2/


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WCG 2013

credits – Sportaccord Combat Games

E’ il giorno d’inizio del Kendo all’interno della manifestazione World Combat Games.

credits – Sportaccord Combat Games

I nostri atleti Mirial Livolsi e Giuseppe Giannetto rappresenteranno l’Italia in questo evento di portata mondiale.

http://www.worldcombatgames.com/en/news/425/Kendo-athletes-qualified-for-2013-World-Combat-Games

Il canale ufficiale dove poter seguire la diretta è il seguente.

http://www.youtube.com/watch?v=02kzi7kskxc

Cogliamo l’occasione per segnalarvi l’intervista che Alessio ha rilasciato a Radio Esmeralda per il progetto “Kendo a scuola” del nostro dojo Ikendenshin.

http://ikendenshin.wordpress.com/2013/10/21/in-radio/