Kendo nelle Marche


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Esame 8°dan, c’è anche la CIK

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Quella di oggi è una tappa storica della nostra federazione e soprattutto dei protagonisti della foto.

Come avevamo promesso qui, il M° Moretti ha iniziato quel percorso terribilmente difficile per ottenere l’8°dan. Assieme a lui anche Livio Lancini nella prima sessione di Kyoto che ha visto solo 8 promossi su 875 (0,9%…).

Non è andata bene, ma considerato l’eccezionale livello di selezione, è naturale considerare del tutto normale l’esito.

Bravissimi comunque!


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Ashi sabaki

L’articolo di oggi ci riporta alle basi.

Ogni Maestro che abbiamo avuto l’onore di incontrare ci ha rimarcato l’importanza delle basi come fondamenta del nostro kendo.

Spesso nel riprendere questo tipo di lavoro, magari dopo il superamento di un esame, notiamo che le nostre basi cambiano, migliorano e rafforzano di riflesso il nostro kendo, perché la nostra disciplina si pratica prima di tutto con le gambe.

Ashi-sabaki non è quindi un pratica per neofiti ma per tutti.

Sul sito dell’Heki Sui Kan trovate un manuale in italiano dove viene spiegato ottimamente cosa significa questo termine e le varie tipologie di movimenti.

Per chi invece preferisce un supporto video, segnaliamo questo filmato di Andy Fisher che, con la classica strategia di marketing in cui un contenuto funge da mezzo per promuovere un prodotto, ha realizzato questo interessante tutorial.


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Matrioska


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Men Kaeshi Do – Kirikaeshi

Dopo una lunga scorpacciata di ippon di altissimo livello, torniamo a catturare qualche idea per migliorare la nostra pratica nei nostri dojo.

Il Kendo è una disciplina che porta a ripetere tantissime volte lo stesso esercizio e se questo è sicuramente apprezzato dai livelli avanzati perchè riescono a coglierne meglio il fine, per i principianti può essere in qualche modo noioso. E’ bene allora inserire ingredienti che, pur mantenendo una ripetitività per acquisire correttamente i movimenti, sia comunque stimolante.

Ci spostiamo quindi al Nittaidai dove il Maestro Yagisawa illustra un esercizio che mescola sia il Kirikaeshi che l’Oji waza.

Il kirikaeshi è un esercizio particolarmente pesante e magari possiamo inserire lo spunto del video tra una sessione e l’altra, oppure usarla al posto di una due cicli di yoko-men.

Buon esperimento, ma solo dopo aver fatto quei cinquecento uchikomi men di base per scaldarci 🙂