Kendo nelle Marche


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2° Trofeo “Insubria”

Trofeo Insurbia Kendo 2016

Si è svolta nella giornata di domenica 24 aprile 2016, presso la Palestra Comunale “Don Guido Cagnola” di Gazzada Schianno a Varese, la seconda edizione del trofeo “Insubria”, organizzato dal Dojo di Kendo JIN SEI KAN VARESE.
Il trofeo, individuale open maschile e femminile, ha visto la partecipazione di più di cinquanta kendoka, provenienti da diversi Dojo del nord-ovest.
Non avendo un vero limite relativo ai “gradi” applicati nel Kendo, sul tatami si sono visti incontri estremamente eterogenei, con sfidanti esperti e principianti, ma sempre con un altissimo grado di agonismo e di “spirito guerriero”, senza però dimenticare la vera essenza del Kendo, ovvero la crescita dell’individuo attraverso la pratica.
Dopo una prima fase di gironi ad eliminazione, ben 13 per il settore maschile e 6 per quello femminile, si è svolta, la seconda e ultima fase ad eliminazione diretta, nella quale solo i migliori si sono sfidati per raggiungere le agognate finali.
Al termine di questi scontri, nei quali i praticanti hanno mostrato ai presenti la vera essenza del Kendo stesso, sono stati definiti i finalisti.
Di fronte all’intera platea di praticanti e semplice pubblico, in un silenzio surreale, si sono svolte le finali del torneo, che hanno portato la seguente classifica finale:

Maschile:

1° classificato: Lombardo Marco (Kensei Rho)
2° classificato: Baiardi Davide (Circolo Scherma Savona)
3° classificati: Galbiati Simone (Zenkenyu Giussano) e Katsukara Yuri (Kyumeikai Monza)

Femminile:

1° classificata: Bosetti Chiara (JIN SEI KAN Varese)
2° classificata: Elena Borgonovo (Zenkenyu Giussano)
3° classificata: Beretta Chiara (Kenzan Gallarate) e Gallesi Arianna (Kyushin Ryu Varese)

Tra tutti i partecipanti al torneo sono stati selezionati due kendoka che, durante l’evento, meglio hanno rappresentato lo spirito che deve animare il vero guerriero, denominato Fighting spirit.

Maschile: Piantoni Daniele (JIN SEI KAN Varese)
Femminile: Palermo Giada (Circolo Scherma Savona)

I vincitori sono stati premiati con medaglie, shinai e dipinti artistici di Sumi-e.

La lunga e faticosa giornata si è conclusa con un jigeiko tra tutti i partecipanti, ghiotta occasione per potersi confrontare con scuole diverse e praticanti esperti, e, infine, i rituali saluti.

JIN SEI KAN Varese
Luca Vicenzutto


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Il Cammino dei Giganti

  English version fbelow, just look for the english flag

Con oggi diamo il benvenuto ad un nuovo collaboratore del blog, Sara De Angelis del dojo Accademia Romana Kendo.

Sara era ad Alessandria lo scorso weekend per il “12° International Kendo Trophy “City of Alessandria””.

Buona lettura.

cresits - Ma Yunsook (Kendo Sei Chu Do Brescia)

credits – Ma Yunsook (Kendo Sei Chu Do Brescia)

Ci sono sfide che si affrontano pur consapevoli che si perderanno.
Ci sono cammini che si intraprendono anche sapendo che saranno costellati di fallimenti, salite, dirupi ed attimi di sconforto.
Le gare di kendo, per l’appunto, sono quei banchi di prova dove, prima che confrontarsi con l’opponente ci si confronta con se stessi: lo shiai è un pretesto.
Il Torneo Internazionale di Alessandria, ribattezzato da me “Il Cammino degli Dei” è quel luogo in cui un piccolo, piccolissimo, Kyusha può confrontarsi con i giganti del Kendo di tutto il mondo.
L’anno scorso a malapena tenevo in mano uno shinai, quando il mio piede scalzo ha attraversato la linea di confine dello shiai-jo al limite tra l’incoscienza e la paura, ho terminato l’esperienza con un secco sei-a-zero perché non sono riuscita nemmeno a concludere un ippon, né nella categoria kyu, né nella categoria femminile, né a squadre.
Quest’anno, dopo chilometri macinati a piedi scalzi sul parquet, vesciche e calli, ho seguito di nuovo il canto delle sirene e mi sono nuovamente iscritta al Torneo di Alessandria.
Come l’anno prima l’organizzazione è stata assolutamente impeccabile e l’accoglienza dei ragazzi dell’Accademia Kodokan è stata calorosa e si contraddistinta per la disponibilità e a gentilezza.
Dormire nel dojo ha come sempre il suo fascino, perché si può stare a contatto con i kendoka degli altri paesi, scambiare due chiacchiere, confrontarsi sulle ansie e paure per le gare del giorno dopo o per condividere le soddisfazioni del giorno stesso.
Il torneo si è svolto su due giornate, sabato torneo individuale Kyu, Dan e Femminile, domenica invece la gara a squadre.
Erano presenti team provenienti dal Giappone, dalla Francia, dalla Russia, da Malta, dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Croazia ed ovviamente da tutta Italia, da Messina a Torino.
Personalmente ho visto combattimenti che mi hanno lasciato a bocca aperta per tecnica e tenacia mostrata dai kendoka che si affrontavano, dove la potenza del ki lasciava ben poco spazio ad interpretazioni.
Poter ammirare tutto questo, sia da dietro il mengane, che come spettatrice, nel momento in cui sono uscita dalle competizioni è stato istruttivo.
Alessandria non è solo un torneo, è un insegnamento continuo, è l’opportunità di conoscere amici nuovi e di confrontarsi con quelli vecchi.
È il momento dell’anno in cui “reddere rationem”, in cui è possibile vedere con i propri occhi e sentire con il proprio cuore se l’allenamento fatto durante l’anno ha dato i suoi frutti, se e quanto si è migliorati, se si è cresciuti con la mente e con il cuore, ancor prima che con la tecnica.
Personalmente, ogni anno, Alessandria senza poesia mi sbatte in faccia tutti i punti dove sono mancate e dove mi impegnerò a lavorare durante l’anno che verrà.
Ogni anno, per mettermi di nuovo alla prova.
Ogni anno per ripetermi “ma che ci sono venuta a fare…”
Ogni anno per sorridere dei miei errori con gli amici e con i Sensei.
Per promettere a me stessa che farò del mio meglio per migliorare e per mostrarmi degna di combattere “con gli Dei”.
Per Alessandria.

Sara De Angelis

Accademia Romana Kendo

www.kendoroma.it

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There are challenges that you face although you know that you will lose.

There are paths that are undertaken even knowing they will be studded with failures, climb, crags and moments of despair.

The Kendo competitions, in fact, are test benches where, before fighting against the opponent, you confront with yourself: shiai is a pretext. The International Tournament of Alexandria, renamed by me “The Path of the Gods” is the place where a small, very small, Kyusha can compete with the Giants of Kendo worldwide.

Last year I gripped hardly in my hand a shinai, when my bare foot crossed the border line of the shiai-jo at the boundary between unconsciousness and fear, I have finished the experience with a sharp six-to-zero result because I could not even finish an ippon, not in kyu category, nor in the female category, or in teams.

This year, after kilometers ground barefoot on the floor, blisters and calluses, I again followed the siren song and I again entered the Tournament of Alexandria. As the year before the organization was absolutely impeccable and the hospitality of the Academy Kodokan’s Kenshi was warm and distinguished for the availability and kindness.

Sleeping in the dojo, as always, has its charm, because you can be in contact with kendoka other countries, have a chat, discuss the anxieties and fears for the shiai of the day after or to share the rewards of the day. The tournament was held over two days, Saturday individual tournament Kyu, Dan and Female, Sunday, besides, the team competition. There were teams from Japan, France, Russia, Malta, Greece, Spain, Croatia and of course from all over Italy, from Messina to Turin.

Personally I’ve seen fighting that left me open-mouthed techniques and tenacity shown by kendoka that were fighting each other, where the power of Ki left little room for interpretation. To contemplate all this, both from behind the men-gane, and as a spectator, when I was out of the competition, has been instructive. Alexandria is not just a tournament, is a continuous teaching, is the opportunity to meet new friends and deal with the old ones.

It is the time of year when “reddere rationem”, in which you can see with your own eyes and listen with your heart, if your exercises done during the year has paid off, and what has improved, if one has grown up with the mind and heart, rather than with the technique. Personally, every year, Alexandria, without poetry, slams me in the face all the points in which I’m lacking and where I will go to work during the coming year.

Every year, to put myself to the test again.

Every year to repeat myself “Why I came? What can I do here?” Every year smiling with friends and with Sensei for my mistakes.

To promise myself that I will do my best to improve and to show me worthy to fight “with the Gods”.

For Alexandria.

Sara De Angelis

Accademia Romana Kendo

www.kendoroma.it


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Ko jika Cup 2015

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Nel week-end del 1° maggio si è svolta a Gent (Belgio) la 23° edizione del Ko Jika International Spring tournament for Juniors, ovvero una delle più longeve ed importanti competizioni per ragazzi presenti in Europa.

All’evento erano iscritti oltre 150 ragazzi da 9 nazioni, di età compresa fra i 5 ed i 18 anni.

Kojika cup 2015 kendo firenze siena brescia 4

Il Dojo del Jo fu kan Firenze si è coordinato con quello dell’Ittoryukai Valdelsa e del Seichudo Brescia per un totale di 10 giovani in modo da poterci presentare con due squadre complete da 5 elementi.

La formula a squadre era infatti così prevista:

Senpo: livello tecnico

Jiho: 10 – 12 anni

Chuken: 10 – 12 anni o 13-15 anni

Fukusho: 13 – 15 anni o 16-18 anni

Taisho: 13 – 15 anni o 16-18 anni

Il livello tecnico era a sua volta diviso in 3 categorie a seconda dell’età: questi giovani atleti eseguivano Kirikaeshi ed Uchikomigeiko in parallelo su Motodachi del proprio Dojo.

Nonostante la formula un po’ complessa, questa composizione ha permesso di fare squadra a ragazzi di età e capacità diverse, creando così un’esperienza unica.

La Shiai è cominciata sabato mattina con il torneo individuale su quattro Shiai-jo. Tutti i nostri ragazzi si sono comportati molto bene e sono usciti primi dalle loro pool. In particolare Daigo Brivio ha raggiunto il terzo posto nella sua categoria tecnica dopo una lunga ed avvincente battaglia.

Nella classe 10-12 anni tre dei nostri (Matteo Salvadori, Taro Brivio e Leonardo Lazzeri) sono arrivati fino alla semifinale permettendo poi a Leonardo di imporsi in finale.

Dopo la pausa, il torneo è ripreso con il trofeo a squadre che ha visto impegnate le nostre due (Little Italy 1 e 2) con avversari molto forti e preparati. Mentre la prima squadra usciva sconfitta con onore quasi subito, la seconda raggiungeva i quarti e mancava per poco l’accesso al livello successivo.

Di quest’ultima Shiai mi resta il ricordo per forse più bello dell’intera manifestazione: il Taisho Leon Castignola che esce dal quadrato sconfitto per 2-1 ma con un sorriso a 36 denti per la consapevolezza di aver combattuto bene e aver dato il massimo.

Alla fine della giornata sono state raccolte varie coppe e medaglie fra cui un meritato Fighting Spirit per Yume Birardi. Più importante è però che i ragazzi, indipendentemente dai risultati ottenuti, hanno trovato un ambiente adatto ad esprimersi al meglio e sono andati a dormire (dopo un ottimo Sayonara) stanchi, felici e soddisfatti.

Kojika cup 2015 kendo firenze siena brescia 3

Una nota particolare va all’arbitraggio, che è stato di livello elevato: tutti gli Shinpan erano almeno 5° Dan con semifinali e finali arbitrate esclusivamente da 7° Dan. Solo questo da l’idea dell’importanza attribuita alla pratica giovanile in Belgio.

L’etichetta generale è stata veramente eccelsa: sono bastati pochi annunci mirati al microfono a inizio giornata per far scorrere tutto il torneo senza confusione o incidenti. In particolare mi ha colpito la cerimonia di chiusura: oltre ai consueti ringraziamenti agli atleti, arbitri e organizzatori, su comando dello speaker tutti i giovani si sono voltati per salutare con un Rei gli accompagnatori, genitori e istruttori presenti nel palazzetto.

Un altro particolare che esprime la qualità e la serietà con cui è stato realizzato quest’evento.

Anche il contesto è stato molto ben curato ed accessibile: trasporti da e per Bruxelles, pernottamento e torneo gratuiti; pasti serviti in mensa abbondanti e a prezzi più che politici. Tutto con una tranquillità nordica e disponibilità massima.
Il finesettimana si è concluso con un Keiko di due ore dedicato ai ragazzi, condotto splendidamente da Wesley Haeke (6° Dan) e Chieko Yano (7° Dan), di cui un Gigeiko finale di mezz’ora.

Penso che eventi come questo siano uno strumento fondamentale per l’evoluzione delle federazioni europee: un’attenzione particolare ai più giovani e un giusto equilibrio della Shiai nel contesto più ampio della pratica del Kendo.

Un ringraziamento speciale va agli organizzatori del Dojo Kojika per l’eccellente lavoro e ai ragazzi e responsabili dell’Ittoryukai e Seichudo per aver condiviso questa fantastica esperienza.

Bernardo Cipollaro
Jofukan Firenze
www.jofukan.com


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Ronin Cup 2014

Ronin cup 2014 kendo

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Il 18 e 19 ottobre si è tenuta in Francia la VI edizione della Ronin Cup, organizzata ogni anno dal Ken Shin Kan Valence. Come da tradizione, una delegazione di kendoka italiani composta da alcuni membri del Mugen Como e dell’Alser Milano hanno preso parte alla manifestazione.

La due giorni di Kendo è suddivisa in due fasi ben distinte ma con un filo conduttore altrettanto definito.

Il divertimento innanzitutto!

Mentre nel primo giorno le squadre sono formate come di consueto, da elementi dello stesso club, nella giornata di domenica lo spirito conviviale della manifestazione raggiunge il suo apice portando al massimo la contaminazione tra i vari presenti, il tutto attraverso un sorteggio per formare appunto le varie squadre “miste”.

credits - Christophe Planet

credits – Christophe Planet

Il sabato ben 17 squadre da 5 elementi hanno partecipato alla competizione e Saint-Etienne, detentrice del titolo, ha vinto nuovamente, superando in finale la squadra di Valence. Sono stati dunque gli “Stéphanois” ad approfittare ancora dell’ambitissimo premio che va alla squadra prima classificata della gara del sabato: una piacevole visita presso l’hammam per godersi un meritato massaggio rilassante.

credits - Christophe Planet

credits – Christophe Planet

Il tema del sayonara party di quest’anno era una “serata antillese” dove circa 60 invitati hanno potuto apprezzare una cena a base di piatti originari della martinica cucinati personalmente da uno dei membri del Ken Shin Kan.

La serata è proseguita con l’ormai tradizionale karaoke e si è rapidamente trasformata in un inevitabile sfida Franco-Italiana. L’indomani gli occhi assonnati dei presenti erano una chiara testimonianza di come la serata di festa si fosse, per molti, protratta fino a tarda notte.

sayonara party kendo ronin cup 2014

La formula “Ronin” della competizione di domenica ha però subito fatto dimenticare le poche ore di sonno con un bel riscaldamento comune, che vuole sottolineare in maniera chiara lo spirito di convivialità e amicizia che questa manifestazione promuove. Un grande sorteggio fra tutti i partecipanti ha deciso la composizione delle squadre per la competizione di domenica e anche quest’anno i combattenti hanno dato sfoggio di grande creatività nel dare un nome appropriato alla squadra che il caso ha scelto per loro.

Ha sempre un innegabile effetto comico sentire durante la competizione annunci come ad esempio: “Le Bionde (squadra composte da una ragazza con i capelli biondi e 4 energumeni) per favore, il vostro ordine di squadra!!” oppure “Si preparino i Picciotti (squadra composta dal caso da 3 mebri dell’ALSER, un ragazzo di Bourg-en-Bresse e un ragazzo di Valence) e i 5 moschettieri!!!”

Alla fine è la squadra “Forza 4” che ha la meglio sui “Picciotti” durante la finale e lo spirito della Ronin Cup ancora una volta ha tenuto fede alle promesse poiché il caso che ha riunito dei praticanti più esperti con dei principianti ha permesso a questi ultimi di conoscere l’atmosfera di una semifinale o finale, di fare numerosi combattimenti e di vivere così un’esperienza arricchente.

Cécile Roure – Ken Shin Kan

www.kendo-valence.com


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4° Trofeo Mugen

Purtroppo chi per motivi familiari, chi per motivi di lavoro od altri impegni vari, non abbiamo potuto presenziare a questo bellissimo evento organizzato dagli amici del Mugen Kendo Como. Vogliamo però in qualche modo abbracciarli virtualmente pubblicando uno scritto di Gianni Gaspa.

Oltre alla bella nota scritta da Gianni su facebook che ritrovate qui, ha scritto questo articolo per il blog che riportiamo integralmente.

 

4 trofeo mugen

Un evento fortemente voluto dal Maestro Salvatore Bellisai e oramai diventato un appuntamento consolidato nel tempo.

Nato qualche anno fa allo scopo di dare un’opportunità a noi nuove leve del Kendo Como per cimentarsi in quelle che volevano (ma ancora lo sono) le prime gare senza il “peso” della competizione e con la giusta tolleranza dei maestri che, nonostante il saluto non proprio conforme o il sonkyo traballante, chiudevano un occhio e sorridevano sotto i baffi.

Il Mugen nel frattempo è cresciuto, ma lo spirito della festa Mugen è rimasto tale, la condivisione di anni di sforzi, di passione, rabbia, gioia e sudore c’è ancora e ogni anno si rinnova.

Vedere così tanti amici presenti ed importanti per il kendo in Italia, ma soprattutto i nuovi arrivi, kendoka che per la prima volta indossano l’armatura, è come una bella storia che si rinnova ogni volta, e che fa credere ancora che questa pratica, quest’arte, è così importante da essere trasversale a ogni cosa.

Purtroppo non abbiamo nè la forza nè le capacità di organizzare un evento che non precluda gli inviti a pochi amici, perché significherebbe articolare l’evento su più giornate e una mole di lavoro che non ci consentirebbe di farlo con quel giusto clima di amicizia e qualità. Vedremo se nel futuro, con grande umiltà, si potrà crescere ancora.

La festa è stata anche l’occasione per un saluto commosso allo scomparso Maestro Leonardi, che poco tempo fa era presente nel nostro Dojo per una pratica e che non ha mai fatto mancare la sua presenza, i suoi consigli, i suoi insegnamenti e la sua umiltà hanno colpito tutti.

Il 4° torneo Mugen, se l’è aggiudicato il MumuKwan di Borghetto Lodigiano, la cui presenza di veterani ha fatto la differenza e ha avuto la meglio nella finale con il Mugen

Como di Galli, Gaspa e Gabaglio!

Onore anche ai terzi a pari merito, la squadra mista del Ken Yu Kai Novara con Umberto Leonardi, del mitico Paolo Bocchetti (jmmi) e di Chiara Beretta del Kenzan Gallarate che, tra l’altro, si è aggiudicata anche il Fighting Spirit e del Kyūshin-ryū di Varese con Malato di Kendo.

Una bellissima nota, il premio per il miglior ippon della manifestazione conferito dal Maestro Rigolio a Nariaki Ito.

Non si possono non citare i Maestri, Azeglio Babbini, Leonardo Amoruso, Stefano Betti, Franco Sarra, Luigi Rigolio, Tomaso Boscarol, Giancarlo Smurra, Enrico Monaco, Gabriele Martin, Serafino Mellone, Stefano Cortellezzi, Fulvio Gallesi, Vito Pappalepore, ed i componenti delle giurie presenti per tutto l’aiuto e il supporto dimostrato a cominciare da Claudio Savoia, Satomi Yanagibashi, Manenti e tanti altri.

Gianni Gaspa – Mugen Kendo Como

www.kendocomo.com


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5° Coppa Lombardia

C’è un bellissimo evento di carattere regionale che è giunto alla 5° edizione, la “Coppa Lombardia Kendo“.

Con il gruppo che organizza questa competizione ci siamo sentiti in passato per evitare un accavallamento di eventi perchè proprio in Lombardia abbiamo il piacere di avere molti amici che desideriamo mantenere ospiti al nostro Trofeo dell’Adriatico.

Gli amici del Ken Sei Dojo Rho ci hanno inviato questa presentazione che pubblichiamo molto volentieri.

Lunedì 2 giugno torna il consueto appuntamento con la CLK, la Coppa Lombardia Kendo. L’evento, organizzato ogni anno sotto l’egida della Regione Lombardia, rappresenta la manifestazione agonistica lombarda più importante della tradizionale scherma giapponese. Un appuntamento che si rinnova a Rho, presso il Centro Sportivo Molinello, e che attira ogni anno oltre 20 squadre rappresentanti esclusive del kendo lombardo. Organizzato e promosso dal Ken Sei Dojo, l’evento ha nella regionalità la sua caratteristica distintiva: per partecipare, le squadre devono rappresentare un dojo lombardo (ammesse fino a 2 squadre da tre elementi per ogni dojo) e gli atleti essere rigorosamente iscritti ad una società della Lombardia. La manifestazione ha riscosso un grande successo fin dalla prima edizione del 2010 e l’altissima adesione dei dojo lombardi ne costituisce una prova: mediamente, infatti, le squadre iscritte rappresentano circa il 90% del kendo lombardo. Lo spirito dell’iniziativa è quello di creare un’occasione annuale in cui dojo vicini territorialmente possano trovarsi tutti insieme, confrontarsi, mettersi alla prova (agonisticamente parlando). La CLK, infatti, rappresenta un bel momento di incontro e scambio: paradossalmente, infatti, è molto difficile trovare occasioni di confronto tra tutti i dojo di un determinato e circoscritto territorio. Il buon livello tecnico della manifestazione (impreziosito da atleti e squadre di grandissima qualità) aumenta ulteriormente la voglia di partecipare e confrontarsi. 

Ken Sei Rho

www.kenseirho.com

www.coppalombardiakendo.com

Invitiamo quindi tutti coloro che non hanno ancora eseguito l’iscrizione a farlo quanto prima!

Buon Kendo dalle Marche!


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ABKF Winter Seminar 2013

Per chi come noi non è riuscito a tornare a Bruxelles per il tradizionale Winter Seminar tenuto dal M°Hirakawa, il canale Kendo Pictures mette a disposizione una bella serie di video dell’intero evento, inclusa le finali della Nakakura Cup!

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Aggiornamenti sull’hotel convenzionato per il 6° Trofeo dell’Adriatico al seguente link

http://trofeodelladriatico.wordpress.com/2014/01/03/pernottamenti/