Kendo nelle Marche


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Suburi tutorial by Harada Satoru

Nei tempi di quarantena ci troviamo a riflettere come mantenere allenato il nostro Kendo e nel nostro piccolo cercheremo di accompagnare i lettori di KNM in questo percorso segnalando anche eventi on line o letture che possono andare in quella direzione.

Il post di oggi lo dedichiamo al più classico dei colpi, il men.

Il Maestro in questione, Harada Satoru (Kyoshi 7th Dan), è del 1973 ed è uno dei campioni degli All Japan Championship.

Attualmente ricopre il ruolo di direttore della Metropolitan Police Department dove cura il progetto Budo Senka, attività finalizzata alla comprensione del ruolo dell’arti marziali nella polizia.

Negli allenamenti delle forze dell’ordine seguiti da Harada Sensei, la parte dedicata ai suburi è di 40 minuti al giorno.

Nell’articolo di Kendo Jidai che vi invitiamo a leggere qui, Harada ribadisce l’importanza dell’avere un buon kamae. Senza una postura inziale corretta tutto ciò che avviene successivamente è compromesso.

Buona lettura e buona visione.

Cogliamo l’occasione per segnalarvi l’iniziativa degli amici del Lambrate Kendo Club per un Suburi on line giunto ormai al quinto appuntamento.

Tutti i dettagli al seguente link

https://www.facebook.com/events/911822465914056/

 


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Furukawa in Jodan

Riprendiamo a scrivere dopo molto tempo.

Gli impegni di lavoro tra i sali e scendi della vita ci hanno messo un po’ in standby.

Quale miglior modo di riprendere a raccontare il Kendo dal nostro umile punto di vista, se non da un giovane Furukawa che ci mostra il suo modo di praticare la guardia jodan?

Buona visione e never give up! 


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“Come on again!”

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Credits – Raffaele Calogero

Vi chiederete se vi trovate in un blog di cinema e lo comprendiamo.

In realtà questa battuta è stata il leitmotiv del seminario tenuto da Sumi Sensei a Torino lo scorso weekend.

I più attenti lettori del blog ricorderanno il post “Sumi Masatake – «se vuoi attaccare, vieni pure quando vuoi!»” ed è proprio a quel tipo di approccio che Sumi ha fatto riferimento.

Eseguire la tecnica e non appena terminata essere comunque pronti, mentalmente e fisicamente, pronunciando per l’appunto “come on again”.

Attorno a questo filo conduttore si sono avvolti aspetti tecnici molto interessanti.

Il primo è mantenere la postura corretta eseguendo da fermo le tecniche con fumikomi senza aggiungere neanche un piccolo passo dopo il colpo. Zero inerzia. Un passo, il colpo e stop. Esercizio dopo esercizio si poteva percepire concretamente il consolidamento della postura.

Un altro spunto interessante è stato il seme-ashi. Attraverso un passo lungo, generoso, con il piede destro nell’avanzare verso il compagno da toma si riesce ad evitare che il busto fletta in avanti.

Non è poi mancata una parte di allenamento fisico espressa durante uchikomi geiko e kakari geiko.

Nel kakarigeiko Sumi Sensei ha chiesto a kakarite di esercitare molta pressione per pochi attimi prima di attaccare e non di esplodere azioni a ripetizione come usualmente viene fatto in questo esercizio.

Ci sarebbe tanto altro da dire, ma non renderebbe giustizia al lavoro svolto dai Maestri Sumi e Tashiro oltre all’organizzazione dello Shubukan Torino.

Ci vediamo il prossimo stage?