Kendo nelle Marche

Stage CIK – Cava dei Tirreni

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Con gli imminenti esami, competizioni federali etc, pensavamo che a questo stage il Maestro Lancini ci avrebbe torchiato come da buona consuetudine nel Kendo, ma ci sbagliavamo, o per meglio dire mi sbagliavo!
Tutto portava alla mia mente il keiko fatto a Bari nel 2015, tanto sudore, kiai e divertimento.
Ma Livio (scusate la confidenza) sa sempre come stupir(mi) ed ha presentato una maniera diversa ma molto attinente allo spirito del Kendo di approccio alla pratica,sia per i neofiti che per gli avanzati.

Il tutto contornato dagli amici di sempre, Napoli, Gaeta, Taranto, Roma, Cava, Salerno e con qualche nuovo gruppo, ampliando la comunità di persone con cui crescere e rapportarsi.

(altri video disponibili nel canale youtube “marioambrogi”)

Lo stage è partito con un’introduzione sull’approccio da utilizzare con chi si avvicina alla pratica, componendo in un secondo momento un allenamento che prepara il neofita ai primi concetti di timing tramite alcuni esercizi a corpo libero (senza shinai/bokuto) .

Questi esercizi sono stati poi introdutti gradualmente per poter svolgere correttamente uchikomi, inteso come primordiale movimento di colpo, concludendo la serata con un jigeiko libero.

Nella seconda giornata il M° Lancini ha mostrato la sua metodologia di warm-up, poi si è passati ad un primo momento formativo teorico/tecnico che raggruppava una serie di esercizi base per constatare il livello dei presenti correggendo man mano che si avanzava di complessità esercizio dopo esercizio.

Nella seconda parte abbiamo affrontato una serie di concetti ed esercizi che hanno fatto sia divertire ma anche impegnare per via della complessità che noi kendoka ben conosciamo.

Non mi sono soffermato molto sugli esercizi nello specifico perché la cosa che mi ha colpito di più e che ha scalfito il mio modo di fare Kendo e di pensarlo, è stato il senso insito che il Maestro ha voluto condividere sull’approccio da avere con tutti i tipi di principianti.

Il Kendo è una via dura da affrontare e quando abbiamo di fronte una ragazza/o per la prima volta non dobbiamo mostrare solo la durezza, perché il Kendo è piacere di pratica (anche se sappiamo quanto sia tosta!!!) e quindi partire in maniera soft, perché il primo passo è far avvicinare il praticante gradualmente e senza “traumi”.

La comprensione di quel che si sta facendo matura lentamente dentro di noi, assieme alla forza e tenacia per continuare il percorso di crescita personale.

Voglio ringraziare calorosamente la nostra Confederazione Italiana Kedo che ha scelto tra i migliori maestri per comporre lo stage svolto magistralmente dal Maestro Livio Lancini VII Dan Kyoshi e l’amico Alessio per lo spazio che mi concede.

N. Stringano (Seishinkan Bari)

http://www.facebook.com/KendoinPuglia/

Qui di seguito l’intervista realizzata dalla TV locale RTC Quarta Rete al M°Lancini

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Autore: Ikendenshin - Kendo Pesaro

Scuola di Kendo a Pesaro (Pesaro Urbino) - www.kendopesaro.it

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