Kendo nelle Marche

Intervista a “The Garage Creative Studio”

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Come molti di voi già sapranno, tra poco più di un mese avrà luogo a Gradara l’evento organizzato dall’A.S.D. Ikendenshin giunto alla sua settima edizione.

La nostra indole è quella di collaborare il più possibile, e farlo con tutte le realtà del territorio della Pesaro Urbino creando una rete affinchè questo approccio valorizzi tutte le parti coinvolte.

Quando dalle nostre parti si parla di rete, il nome di The Garage Creative Studio è il primo che viene in mente. Sono stati infatti Cristiano ed Emanuele le persone che abbiamo contattato per curare la grafica del 7° Trofeo dell’Adriatico ed abbiamo deciso di presentarveli attraverso un’intervista.

Buona lettura!

The garage creative studio pesaro kendo 1

Kendo nelle Marche: Ciao ragazzi, ci conosciamo ormai da qualche anno ed ho avuto modo di apprezzare il vostro lavoro in diversi ambiti. Quando abbiamo iniziato a pensare alla 7° edizione del “Trofeo dell’Adriatico” di Kendo, volevamo rivolgerci ad uno studio creativo che potesse darci qualche input e guidarci meglio nella comunicazione. Il vostro nome è stato il primo che mi è saltato in mente ed ho subito pensato di proporlo ad i miei compagni di dojo, soprattutto per via della vostra particolare attenzione alle realtà che vi circondano, all’importanza che date nel fare rete tra associazioni. Da cosa dipende quest’approccio?

The Garage Creative Studio: Bella domanda. Dunque, credo dipenda dalla nostra natura, che poi è la stessa del nostro lavoro. Un po’ lo dice il nostro nome (The Garage Creative Studio is Open24hours™). Vivere con curiosità e riportarne gli input in ciò che facciamo. Il nostro lavoro ha spesso un’ispirazione esterofila, un po’ retrò, ma i contenuti, la spinta e le dinamiche vengono dalle nostre esperienze e dal legame con la nostra terra, che è molto più ricca di quel che non si creda. Vivere la nostra città ci aiuta a capirla meglio. Capirla meglio vuol dire poterla raccontare in maniera appassionata ed oggettiva. La dimensione è quella del garage che per entrambi (Lele e Cristiano) è stato il primo luogo di trasformazione delle cose.

The garage creative studio pesaro kendo 5
K.N.M.: Pesaro è una città con un grande potenziale, ma spesso è poco sfruttato. Siete stati tra l’altro i primissimi ad aver introdotto il concetto di coworking. In cosa consiste e come sta andando questo progetto?
T.G.C.S.:  Verissimo. Pesaro è una città davvero molto ricca, poco conosciuta dai suoi stessi abitanti. Strana storia. Non riconoscersi vuol dire non potersi raccontare. Purtroppo il coworking è defunto a dicembre 2014. E’ stata un’esperienza molto utile, di cui abbiamo esportato alcune linee nella nostra nuova sede. Ma il “cowo” è un’entità complessa che richiede più energie di quelle che noi possiamo spendere oggi. Ma non rinneghiamo nulla. E’ stata un’esperienza molto utile e resta una cosa molto importante che a Pesaro, di nuovo, manca. In questo senso crediamo che l’amministrazione comunale debba sostenere imprese no-profit di questo tipo.
The garage creative studio pesaro kendo 2 samurai
K.N.M.: Siete stati presenti a Lucca Comics & Games, la rassegna dedicata all’arte del fumetto, all’animazione in genere e tanto tanto altro. Com’è andata?

T.G.C.S.: Moltobene®. Abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti di una piccola casa editrice emiliana che qualche anno fa comprò i diritti di uno strano fumetto che trattava di Zombie. Oggi Saldapress pubblica “The Walking Dead” un successo editoriale, una serie culto. Ci hanno chiesto di disegnare una linea di tshirt Zombie in stile Open24Hours, proprio perché non volevano avere solo il merchandising ufficiale TWD. Con la stessa filosofia di Kirkman (autore di TWD) preferiscono spingere piccole realtà diventando essi stessi talent scout e sfruttando come testa d’ariete TWD e tutto il mondo che ci gravita intorno per valorizzare ciò che credono sia interessante. Le nostre tshirt sono piaciute e con i ragazzi di Saldapress abbiamo progetti in incubazione per il 2015.
The garage creative studio pesaro kendo 4
K.N.M.: Molti dei nostri concittadini vi conoscono come designer di una linea di t-shirt originalissime, frutto di ricerche a diversi livelli. Qual è il processo creativo di una vostra t-shirt?
T.G.C.S.: La curiosità e la voglia di illustrare storie, in primis. Poi la necessità di avere tshirt che ci piacessero. In ultimo, ma non meno importante, avere un piccolo laboratorio di sperimentazione, dove noi siamo gli unici referenti finali. Come facciamo? Cogliamo input. Possono essere figure, parole, passioni. Le mettiamo in magazzino a fermentare, poi quando troviamo il giusto modo per raccontarle, le buttiamo fuori.
The garage creative studio pesaro kendo 3
K.N.M.: Avete mai trattato temi giapponesi nelle vostre creazioni? Come vi siete approcciati a questo mondo cosi particolare che cura la forma almeno quanto la sostanza?
T.G.C.S.: Si, ci stiamo avvicinando. E’ un mondo molto complesso, molto ricco di stimoli, di simbologie. Il Giappone è fondamentale per la grafica, le tshirt, i cartoni animati, per i fumetti e soprattutto per la varietà di stili e modi che è in grado di proporre. Riesce a sposare tradizione e innovazione in maniera spettacolare. Una cura maniacale per le cose, una cultura della madonna. Per ora quindi ci siamo limitati ad osservarlo il più possibile. Ci avevano fatto credere che Made in Japan fosse “robaccia” poi Myazaki ha preso l’oscar e l’orso di Berlino e qualcuno si è reso conto che non esiste un altro mondo dove Heidi può convivere con Daitan3, Akira, I samurai, le moto, l’ironia, l’intransigenza, la poesia e la follia di una bomba atomica.
K.N.M.: Veniamo alla locandina che avete realizzato per noi e per la quale vi abbiamo fatto un po’ impazzire. Quali sono state le considerazioni che avete fatto nel realizzarla?
T.G.C.S.: Di base volevamo somigliasse ad una pergamena manufatta. L’idea di un Giappone antico. Molto essenziale. Poi voi avete questo legame con il corvo. Un animale singolare, molto intrigante. Lo si crede un animale comune ma ha un “carico” evocativo molto forte. Ci piaceva ed abbiamo a chiesto ad un maestro dell’acquerello, Marco Andreani, di disegnarcene uno a colpi di pennello. Ci serviva un segno che somigliasse agli ideogrammi fatti a mano, risultati di una gestualità che riportano alla cultura antica del giappone e del Kendo.
K.N.M.: Cristiano, c’eravamo sentiti prima che Emanuele venisse a trovarci nel nostro dojo e decidesse di iniziare a praticare Kendo con noi. L’hai visto cambiato da qualche mese a questa parte?
T.G.C.S.: Ah. Ehm. Emanuele ha deciso di affrontare una grande sfida accompagnandomi in questa storia del Garage alias Open24Hours™. Non contento sta affrontando le via del Buddismo e del Kendo. Credo siano discipline che “spostano” il tuo punto di vista, quindi ti destabilizzano. Credo che Lele sia in questa fase.
Rivoluzione, insomma. Grande energia.
K.N.M.:Grazie mille ragazzi!
T.G.C.S.: Grazie a voi e buon Kendo a voi ed a tutti i vostri lettori!


Tutte le informazioni riguardo The Garage Creative Studio is Open24hours™ sono disponibili al seguente link

www.thegaragecs.com

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2 thoughts on “Intervista a “The Garage Creative Studio”

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