Kendo nelle Marche

“Sotto il sole”

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Una nuvola che non riesce a trattenere la pioggia, raccolte di fiabe tradizionali, storie di vario genere su gattini, cagnolini, pezzetti di carta, palloncini, nonnine, etc. ed infine Peppa Pig: che va al mercato, in campeggio, in gita, a teatro, nell’orto, in aereo, dai nonni… che insomma fa di tutto… tranne impugnare uno shinai!
A grandi linee questa è la libreria di mia figlia e, immagino, anche dei bimbi di vostra conoscenza. Un “kendopapà” quindi, per accendere la sacrosanta scintilla del bushido nella giovane menti dei “kendobambini”, è costretto a mistificare l’esistente: il principe azzurro affronta il drago in jodan, la bella lavanderina non lava fazzoletti ma tenugui ed il lupo abbatte la casa del pigro porcellino con un poderoso kiai.

Ecco, potete immaginare quindi la gioia nel trovare “Under the Sun” di Jason Scott Moore: un libro illustrato per ragazzi sulla storia di Musashi.

Nei minuti successivi alla scoperta ho messo soldi sulla prepagata, ho effettuato l’accesso ad Amazon ed infine contattato l’autore domandando come mai non trovassi il link per la versione in italiano. Tutto con l’espressione nota sul web come: “Shut up and take my money!”

Incredibile! Per qualche strano motivo l’Italiano, che si piazza al 21° posto tra le lingue parlate nel Mondo (al 19° abbiamo il Tamil, al 20° il Vietnamita) non era stata scelta per la traduzione!

Il mio sogno in cui la bimba, ormai grande e nanadan, raccontava di aver approcciato il kendo grazie al padre che ogni sera le leggeva la storia di Musashi stava svanendo.
Fortunatamente, forse, in quel momento Jason stava sognando di battere il record di Pinocchio, che si piazza al 2° posto nella classifica dei libri più tradotti al mondo. Al primo c’è La Bibbia ma non credo che Jason voglia sfidare la Bibbia. Non si sa mai.
Insomma, questa convergenza di sogni ha portato rapidamente all’unica conclusione possibile: tradurre “Under the sun” in Italiano!

Non sono assolutamente uno scrittore, ho un curriculum prettamente tecnico e sono del tutto nuovo in questo campo. Tuttavia mi è sembrata una sfida interessante, ho pensato che un libro per ragazzi non fosse “Guerra e Pace” di Tolstoj” e ho deciso che ce l’avrei fatta!

Non è stato proprio banale, molte espressioni (a partire proprio dal titolo “Under the sun”) andavano stravolte se si voleva che assumssero un senso pieno in Italiano ed alle volte era possibile, in altre (come per il titolo) era necessario mantenere la forma scelta dall’autore. L’Inglese poi ha un ritmo completamente diverso dall’Italiano e bisognava rispettarlo, utilizzando le forme della nostra lingua e contando le parole per restare nello spazio del testo concesso per ogni immagine.

Per concludere in alcuni casi mi sono trovato veramente in difficoltà. Un esempio: la spada di Kojiro si chiama “Monohoshi Zao” (in inglese, da wikipedia, “Drying Pole”) come renderlo in Italiano?

Sono uscito dall’empasse scovando che manga aveva già risolto il problema scegliendo per tutti: “Stendipanni” (banale si, ma se avessi usato “stendino”? Se il mondo della lavanderia avesse un’altra parola che io, poco incline ai lavori domestici, non conosco?)

Finita la traduzione, ho chiesto il parere di due esperti: un’insegnante delle elementari ed un appassionato del genere. Entrambi sono stati generosi in consigli e correzioni, anche troppo! Per raccontarvi un aneddoto: l’autore usa: “shugyoshi, or student of the sword.” che letteralmente sarebbe: “shugyoshi, o studente della spada.” Beh, il mio esperto mi ha contestato “studente”: dal momento che Musashi era un autodidatta avrei dovuto utilizzare “studioso”! – Di certo mi ero affidato ad occhi attenti!! (poi però, ho lasciato “studente”).

Prima di augurarvi una buona lettura (perché lo leggerete tutti, vero?) voglio scusarmi con i kendoka seri (non quelli che si mettono a tradurre libri per bambini) per un quiproquo avvenuto tra me e l’autore: appena consegnata la traduzione, Jason ha iniziato a fare un po’ di pubblicità proclamando la traduzione in Italiano a cura di “Sensei Marco Papetti”. Credo di essere intervenuto in tempo per far rimuovere quel “Sensei” prima che qualcuno lo leggesse, spiegando che ero tutt’altro che tale e che, per dirla tutta, nemmeno il mio Maestro ama che ci si rivolga a lui con questo titolo. “Uno a caso tra i tanti kendoka italiani” tuttavia non era abbastanza altisonante per la promozione del libro, siamo scesi a compromessi: “senpai”. Lo stesso giorno (fatalità) leggevo in “Tan Po Ki” del M° Rigolio (che non ringrazierò mai abbastanza per il dono 😉 ) che in un keiko in Giappone con Tani sensei, lui sedeva tra i senpai. Alla luce di questo, anche per il titolo “senpai” sono stato chiaramente un usurpatore!

Finalmente sono al promo finale, il libro sarà disponibile su Amazon da Dicembre. Credo sia un’altra buona occasione per far conoscere il nostro Mondo e per avvicinarci anche ai più giovani. Questo è lo spirito che mi ha spinto ad approcciare una sfida in un settore nel quale non sono un professionista e che mi auguro spinga anche voi a supportare iniziative come queste.

http://www.amazon.it/Sotto-Sole-Storia-Miyamoto-Musashi/dp/1505226120/

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Autore: Umi no Kenshi

Dojo di Kendo di Porto San Giorgio che accoglie praticanti da San Benedetto del Tronto, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche ed altri paesi delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. http://uminokenshi.wordpress.com/

One thought on ““Sotto il sole”

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