Kendo nelle Marche

Quando il Maestro è una donna

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credits - Kendo Pescara

credits – Kendo Pescara

Ho conosciuto Milo non appena iniziai a praticare, ciò nonostante non ero ancora riuscito ad andare a trovarlo a Pescara dove il suo dojo “Venti Taglienti” è l’unica realtà di Kendo presente in Abruzzo.
Quando ho saputo della presenza del Maestro Liberto non ho voluto perdere l’occasione di allenarmi con lei (incontrata fino al momento solo in veste di giudice di gara o in commissione d’esame) approfittandone anche per render finalmente la dovuta visita al dojo.
Il Maestro Carla era accompagnata da alcuni membri dell’Accademia Romana Kendo e, insieme al sottoscritto, eravamo gli unici esterni al gruppo di kendoka abruzzesi. Complessivamente formavamo comunque una nutrita classe.
L’allenamento è iniziato con un approfondimento sullo stretching e sul riscaldamento, volti a raggiungere al giusta morbidezza e rilassatezza. In questo frangente abbiamo eseguito esercizi interessanti e, almeno per me, fino al momento sconosciuti.

Dopo di che si sono studiate le basi: partendo dall’ashi sabaki ed aggiungendo progressivamente degli elementi fino a sperimentare delle combinazioni di tecniche più complesse.

Durante tutta la pratica si è voluta mettere in risalto la concentrazione, la coscienza di sè e del gruppo, la capacità di coordinarsi e di non perdere il controllo al mutare delle condizioni circostanti. Tutto con la giusta morbidezza e senza irrigidirsi al pensiero “cosa devo fare?”.
Un po’ affaticati, siamo arrivati al ji-keiko finale dove, per mantenere lo stesso ritmo e la stessa attenzione alla concentrazione, è stata adottata una formula che prevedeva che i kenshi coinvolti nel keiko entrassero ed uscissero con rapidità nello shiaijo passando velocemente “da zero a mille”!
La lezione è terminata con degli shiai ipponshobu, ma prima il Maestro è stato così attento da voler spiegare bene al gruppo la terminologia utilizzata, per evitare il noto spaesamento del principiante (e non solo del principiante!).

Al termine della pratica il Maestro Carla Liberto ha cortesemente elogiato il gruppo per l’impegno e l’energia dedicata alla giornata, sottolineando che malgrado il gruppo fosse giovane, davanti a se non vedeva principianti, ma kendoka pieni di energia!

Come se non bastasse tutto questo, ho portato a casa (doni del maestro) anche dei testi estremamente interessanti sulla corretta alimentazione per la pratica del kendo, sull’utilizzo delle spezie e sul thè giapponese!

Colgo l’occasione per ringraziare Milo Tommaselli per avermi dato l’opportunità di allenarmi con lui, con il suo gruppo e di conoscere, un po’ più da vicino il Maestro Carla.

In altre regioni la presenza di un Maestro può essere “ovvia”, ma nella costa adriatica rappresenta un evento al quale è doveroso partecipare, come è doveroso ringraziare chi si è speso per renderlo possibile.

Il nome dato all’evento era “Quando il maestro è una donna” e visto che una donna mi ha insegnato a camminare, ad andare in bici, a leggere e scrivere… allora non c’è da stupirsi che “Quando il maestro è una donna” sia una donna ad insegnarmi anche il kendo.

 

Marco Papetti – Umi No Kenshi

uminokenshi.wordpress.com

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A seguito della pubblicazione di questo articolo l’ASD Venti Taglienti ci ha gentilmente chiesto integrare l’articolo con la seguente nota che pubblichiamo integralmente.

Questo stage di Kendo ed il dojo di Pescara, la Venti Taglienti asd, hanno origini lontane.

Nel 1984, il Maestro Carla Liberto praticava nell’ Okinawa Sporting Club Roma sotto l’egida del Maestro della Nazionale Italiana, il coreano Lee J.W., avendo  tra gli altri quale compagno di squadra, l’ allora 1° Dan Internazionale Milo Tommaselli. Quest’ ultimo, rientrato nel 1986 nella sua città natale, fondava il Kendo Club Pescara e da allora ne ha diretto l’attività, col riconoscimento di insegnante da parte di tutti gli organismi dell’epoca: FIK, FENIKE, AIK ed Accademia di Scherma di Napoli. 

Attualmente, con la nuova asd Venti Taglienti, ha praticamente ultimato l’iter necessario per ottenere tale riconoscimento anche dalla più recente CIK (nella quale si è formato Marco Papetti, autore dell’articolo sullo stage tenuto dal Maestro Carla Liberto).

Nell’ estate 2013 l’ultima sessione di allenamenti, durata un mese, in Corea Del Sud con i Maestri Lee J.W., Seo N.C., Bae M.H e Park Y.K. ed anche con la squadra campione di Corea  2012. A fine anni ottanta, membro fondatore del dojo di zen soto Kachuren Do a Parigi, ha ricevuto l’insegnamento diretto di S. Narita Roshi e, successivamente, ha guidato per alcuni anni un gruppo di meditazione a Pescara.

L’attività del Kendo pescarese, ha portato negli ultimi anni anche in Abruzzo Maestri del calibro di Lee J.W. e Seo N.C. .

L’attuale composizione dei Venti Taglienti è data da praticanti dai 24 ai 64 anni e diversi dei partecipanti allo stage hanno iniziato il loro percorso da meno un anno.

Fiore all’occhiello dei Venti Taglienti è la collaborazione con il San Raffaele di Sulmona che ha avviato un progetto pilota che permettesse ai diversamente abili da un lato di affinare e dirigere la propria consapevolezza mentale e fisica (superando anche blocchi, rigidità e normali soglie del dolore) e dall’altro di praticare con i cosiddetti “normodotati”. 

Detta attività è stata così commentata dal dott. G.Felzani, Direttore del Reparto di Riabilitazione Neuromotoria e dell’ Unità Spinale: “I benefici terapeutici del kendo sono molteplici sia sul piano fisico che psicologico. I movimenti rapidi, precisi ed asimmetrici del Kendo favoriscono il rafforzamento del tronco ed aiutano a sviluppare un maggior controllo della parte superiore del corpo; il rilassamento che avviene nella fase preparatoria al colpo favorisce, poi, l’allentamento delle tensioni muscolari. Il maggior beneficio sul piano psicologico è certamente la possibilità, come in tutte le arti marziali, di canalizzare e di dare sfogo allo stress”.

Il Maestro Carla Liberto, così come il Maestro Kimura e molti altri, è rimasto colpito dal nostro senso di vivere la pratica ed è proprio sullo spirito di concretizzare all’interno della società la bellezza del kendo, che è nata l’idea di questo stage e si cementa la nostra collaborazione.

                                                                                              Venti Taglienti asd

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Autore: Umi no Kenshi

Dojo di Kendo di Porto San Giorgio che accoglie praticanti da San Benedetto del Tronto, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche ed altri paesi delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. http://uminokenshi.wordpress.com/

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