Kendo nelle Marche

Bogu – guida all’acquisto

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Visto che si avvicinano le festività natalizie a qualcuno potrebbe venire la voglia di regalarci un bogu nuovo. A quanti di voi sarà successo!? E’ per questo che pubblichiamo il riassunto di una interessante guida all’acquisto postata sul blog di Miyao Kendogu, costola di Tozando, ditta specializzata nella vendita di bogu.

Sfatiamo alcuni luoghi comuni

” Ascolta il tuo Sensei!”

E’ giusto e doveroso ascoltare i consigli del proprio Sensei, specialmente se si acquista un bogu per la prima volta. Tuttavia non è detto che il Sensei possa avere sempre tutte le risposte. Una cosa è prendere in considerazione l’opinione del Sensei un’altra cosa è seguirle ciecamente. La produzione dei bogu è cambiata drasticamente negli ultimi 10 anni e mai così rapidamente come negli ultimi 5 anni. Normalmente in Giappone gli Hachidan chiedono consiglio agli artigiani del settore per scegliere il giusto materiale.

“Più le cuciture sono strette e meglio è”

Una delle caratteristiche principali di un bogu è la larghezza delle cuciture che attraversano il futon. La convinzione comune è che più le cuciture sono strette più il bogu è resistente e protettivo. Questo perchè, specialmente durante il primo anno di utilizzo, questo risulta più duro e rigido, dando così l’impressione di una maggiore protezione. In realtà le cose stanno esattamente al contrario.

Cuciture strette rendono rigido il bogu che così si rivela più scomodo da indossare. Inoltre più cuciture rendono il futon più sottile diminuendo la capacità di assorbimento dei colpi. In Giappone oggi è abbastanza raro trovare in vendita bogu con cuciture più strette di 3 mm/1,2 bu

“Più strette sono le cuciture maggiore è il costo”

Questo è vero se parliamo di cuciture fatte a mano. Nel caso di bogu cuciti a macchina le differenze sono piuttosto piccole.

Sarebbe meglio uscire dalla moda corrente di categorizzare i bogu in base alla larghezza delle cuciture. Ci sono in circolazione bogu da 6 mm molto migliori di bogu da 3mm.

I fattori che determinano il costo di un bogu

  • I materiali: come è logico pensare, i materiali migliori costano di più.
  • La bravura dell’artigiano: bravi costruttori di bogu sono estremamente rari. Per questo si fanno pagare parecchio. Un buon artigiano con costruirà bogu propriamente economici.
  • Costruzione su misura: chiaramente un bogu costruito su misura costa di più di un bogu con misure standard.
  • Origine: un bogu made in Japan di solito costa di più. Questo perchè gli artigiani più bravi vivono lì

Le cuciture

  • Tezashi: cucitura fatta a mano, generalmente su bogu di alta qualità. Di solito l’unità di misura usata è il “Bu”. 1Bu equivale a 3,03 mm.
  • Mishinzashi: cucitura a macchina. Chiaramente più veloce ed economica. La qualità dipende dall’artigiano. Esistono bogu di alta qualità cuciti a macchina.
  • Nagazashi: letteralmente “cucitura lunga”. Consiste in un metodo di cucitura tradizionale oggi molto rara.  Le cuciture sono più larghe e conferiscono maggiore flessibilità e comodità al bogu. Questo tipodi cucitura  è caduto in disuso quando ha iniziato a diffondersi l’idea che bogu più duri fossero migliori. Oggi, con la consapevolezza che più morbido è il futon, più comodo e protettivo è il bogu, questo tipo di cucitura sta tornando di moda. Viene applicata soprattutto a bogu di alta qualità
  • Nanamezashi: è la cucitura obliqua. Viene fatta una cucitura a 45 gradi  per creare maggiore flessibilità solo in zone particolari come ad esempio nel Men-dare.
  • Gunomezashi: questo tipo di cucitura prevede intervalli più stretti in diverse zone del bogu. In questo caso ad esempio potremmo avere alcune zone con cuciture a 5mm e altre con cuciture a 2,5 mm.

Altri consigli

Il men è la parte più importante del bogu e l’unica che vale la pensa farsi costruire su misura. Una buona vestibilità implica una buona visibilità, comodità e una corretta postura.

La caratteristica fondamentale per i kote è la loro flessibilità. Devono consentire ai polsi di muoversi liberamente senza sforzo.

Per il do-dai, la parte rigida,  esistono diversi materiali di costruzione.

  1. Yamato do-dai:  si tratta di una speciale resina sintetica che esteticamente assomiglia molto al bambù. Anche il “suono” è piacevole e il costo contenuto. Oggi è il materiale più diffuso.
  2. Fiber do-dai: al costruzione avviene con l’utilizzo di una speciale fibra a base di carta pressata. E’ un materiale che assorbe meglio l’urto rispetto ai do sintetici, ma esteticamente inferiore.
  3. Bambu do-dai: realizzato con l’unione di varie stecche di bambù. Esteticamente nessun materiale può concorrere con questo. La finitura con l’urushi (lacca tradizionale) è insuperabile. E’ considerato un materiale prestigioso anche se più pesante e più impegnativo per la sua manutenzione delle altre tipologie. Per questo e per il prezzo non proprio contenuto oggi la sua diffusione è un po’ in declino.

Come per ogni cosa, prima di provare personalmente nessuno può sapere quale sia la cosa migliore. Quindi se qualcuno ha esperienza diretta su questo argomento si faccia sotto!!

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2 thoughts on “Bogu – guida all’acquisto

  1. Miyako Kendogu è un eccellente negozio, io ho acquistato il mio primo bogu (Yoshioka – Nanamezashi Machine Stitched) e mi sono trovato benissimo.
    http://www.kendo-bogu.com/product_p/124-ip4.htm

    Rei

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