Kendo nelle Marche

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Vi ricordo ancora il seminario internazionale organizzato dalla Federazione italiana Battodo in collaborazione con la Nippon Battodo Renmei il 24 e il 25 aprile a San Gemini (Terni).

Continuando la nostra serie di articoli su questa disciplina vorrei soffermarmi sulla pratica più spettacolare per noi profani, quella del Battodo Tameshigiri Seitei Gata. E’ bene specificare che si tratta soltanto di una delle 4 componenti della disciplina: Kihon, Battodo Seitei Gata,  Kumitachigata, Battodo Tameshigiri Seitei Gata.

Ai livelli avanzati lo studente arriva ad usare la Shinken, la spada con la lama affilata e verifica le capacità` che ha acquisito praticando il taglio sui “tatami omote makiwara” (stuoie inzuppate d’acqua ed arrotolate o altro materiale) ed il taglio del Take, il bambù.

Le dieci forme preordinate studiate come kata individuale, vengono praticate sui bersagli. Si eseguono gli stessi movimenti e si colpisce effettivamente il bersaglio per verificare se le tecniche studiate sono state realizzate correttamente.

Zona di Taglio.

L’ area riservata alle prove di taglio è generalmente rettangolare della misura di 5m x 10m.

L’ area è composta da due zone: la zona di movimento (grigia) e la zona di taglio (arancione).

La zona di entrata è al centro del lato corto dell’area, opposta alla posizione del  Makiwara dai (sostegno per il materiale da tagliare). A circa m. 1,5 e presente la Shiai Line, la linea di partenza per l’esercizio. La Shiai Line è distante dal Makiwara-dai circa m. 4. L’ area dietro il Makiwara-dai deve essere libera  da oggetti o persone. Il materiale da tagliare viene posto fuori della zona di taglio e viene gestita da un Assistente alle prove. L’ Assistente alle prove è la persona che gestisce l’ingresso dei praticanti nell’ area di taglio, dà il segnale di inizio e fine prova, e gestisce il materiale da tagliare.

Controllo degli shinken (spade).

Normalmente prima di ogni sessione di prove di taglio è necessario controllare l’impugnatura della spada, facendo particolarmente attenzione al mekugi (spina in bambù che blocca la lama nel manico).

L’ operazione dovrebbe avvenire con la presenza dell’ Assistente al Taglio od altra persona di comprovata esperienza.

Esecuzione dei kata.

Il praticante attende sulla linea di ingresso all’area di gara in posizione Keito shisei.

Posare il pollice sinistro sulla coccia della spada (Tsuba) mentre si tiene la bocca del fodero (Koiguchi) assieme al Sageo nelle altre quattro dita. Il braccio sinistro dovrebbe essere leggermente piegato al gomito. Tenere il filo della spada verso l’alto, indirizzando l’estremità dell’impugnatura (Tsukagashira) verso la linea centrale dell’addome. Puntare l’estremità inferiore del fodero (Kojiri) ad un angolo di 45° e posare la base del pollice sinistro sull’osso dell’anca. La mano destra dovrebbe essere posata lungo il lato del corpo in una linea verticale diritta.

Shutsujo (entrare nella zona di pratica).

Al comando dell’ Assistente di taglio il praticante entra con il piede destro nell’ area di Shiai si posiziona con i piedi prima della Shiai line.

L’ Assistente dà l’ Hajime (segnale di inizio)  e il praticante inizia l’ esecuzione dei Kata.

Shinza E no Rei (inchino di rispetto)

Portare la mano sinistra passando davanti al corpo verso il lato destro, a livello delle anche, e prendere la spada con la mano destra. Afferrare Kurigata e Sageo con la mano destra. Portare il filo verso il basso con Tsukagashira verso dietro. Togliere la mano sinistra dalla spada e riportarla con naturalezza al lato sinistro.

Portare la spada lungo il lato destro. Piegare la parte superiore del corpo in avanti a circa 30° con rispetto. Dopo l’inchino, portare la mano destra attraverso la parte frontale del corpo all’altezza dell’ombelico, cambiare mani e tenere la coccia della spada con il pollice sinistro, e quindi ritornare in Keito Shisei.

Torei (saluto alla spada prima dell’esercizio).

Con la mano sinistra spingere la spada in avanti verso il proprio centro. Mentre la mano destra afferra la spada, posare il pollice destro sulla coccia. Tenere Saya (fodero) con le altre dita vicino al Koiguchi. Assicurandosi che il filo della lama sia rivolto verso di sè, distendere il braccio destro all’ altezza degli occhi, controllando di tenere assieme Sageo e Saya.

Scivolare  con la mano sinistra fino alla parte finale di Saya, tenendo la spada parallela al terreno. Piegare in avanti la parte superiore del corpo e salutare la spada tenendo ferme le braccia e inclinando solo leggermente il busto e la testa.

Taito (infilare la spada nella cintura).

La mano sinistra sposta la saya al centro del corpo e inserire la spada nell’ Obi (cintura).

Sistemare la spada in modo che gashira sia di fronte all’ombelico. Legare il Sageo all’Hakama e posare le mani lungo i fianchi.

Inizio dell’esecuzione

Ippomme.

Si estrae la spada e si assume la posizione Chudan no Kamae (Guardia media) entrando contemporaneamente nell’ area di Shiai (movimento okuri ashi destro-sinistro) con entrambi i piedi.

Si passa poi in guardia  Hidari Jodan  (sinistro avanzato) per contrastare il nemico.

Si eseguono tre passi in avanti, partendo con il piede sinistro, e (al momento ipotetico dell’ attacco dell’avversario, che tenta di colpirci con con un affondo alla petto – Tsuki), ci spostiamo verso destra, avanzando con il piede destro, e (schivando l’attacco dell’ avversario) colpiamo il bersaglio con un taglio diagonale che termina poco più basso del nostro mento (yoko men).

Dopo il fendente, arretriamo di un passo, partendo con il piede destro, sulla stessa linea diagonale in cui abbiamo colpito,  arrivando nella posizione jodan no kamae (guardia Alta).

Effettuiamo O-chiburi (Chiburi diagonale 45°), e rinfoderiamo.

Effettuiamo altri tre passi all’ indietro, sempre partendo con il piede sinistro, e ritorniamo al punto di partenza fuori della Shiai Line.

Nihomme.

Si estrae la spada e si assume la posizione Chudan no Kamae (Guardia media) entrando contemporaneamente nell’ area di Shiai (movimento okuri ashi destro-sinistro) con entrambi i piedi.

Si eseguono tre passi in avanti, partendo con il piede destro, e (al momento ipotetico dell’ attacco dell’avversario, che tenta di colpirci con un affondo alla petto – Tsuki),  avanzando con il piede sinistro, e (spostando l’attacco dell’ avversario) effettuiamo suriage. Avanzando in diagonale con il piede destro colpiamo il bersaglio con un taglio diagonale che termina più basso del nostro addome (migi-do).

Dopo il fendente, arretriamo di tre passi, partendo con il piede sinistro arrivando nella posizione gedan no kamae (guardia Bassa).

Alziamo la punta della spada, effettuiamo yokochiburi, e rinfoderiamo.

Effettuiamo altri tre passi all’ indietro, sempre partendo con il piede sinistro, e ritorniamo al punto di partenza fuori della Shiai Line.

Sanbomme.

Si estrae la spada e si assume la posizione Chudan no Kamae (Guardia media) entrando contemporaneamente nell’ area di Shiai (movimento okuri ashi destro-sinistro) con entrambi i piedi.

Si eseguono tre passi in avanti, partendo con il piede destro, e (al momento ipotetico dell’ attacco dell’avversario, che tenta di colpirci con un affondo alla petto – Tsuki),  avanzando con il piede destro, e (spostando l’attacco dell’ avversario passando sotto la lama) effettuiamo suriage facendo okuri-ashi. Avanzando in con il piede sinistro colpiamo il bersaglio (kote dell’ avversario) con un taglio diagonale che termina poco più basso del nostro addome.

Dopo il fendente, arretriamo di tre passi, partendo con il piede sinistro  e arrivando nella posizione gedan no kamae (guardia Bassa).

Alziamo la punta della spada, effettuiamo yoko chiburi, e rinfoderiamo.

Effettuiamo altri tre passi all’ indietro, sempre partendo con il piede sinistro, e ritorniamo al punto di partenza fuori della Shiai Line.

Yonhomme.

Il quarto kata è una combinazione di tecniche praticate già del primo e nel secondo kata.

Si estrae la spada e si assume la posizione Chudan no Kamae (Guardia media) entrando contemporaneamente nell’ area di Shiai (movimento okuri ashi destro-sinistro) con entrambi i piedi.

Si eseguono tre passi in avanti, partendo con il piede destro, e (al momento ipotetico dell’ attacco dell’avversario, che tenta di colpirci con un affondo alla petto – Tsuki),  avanzando con il piede sinistro, e spostando l’attacco  effettuiamo suriage spostando la lama dell’ avversario. Avanzando in diagonale con il piede destro (okuri ashi) colpiamo il bersaglio con un taglio diagonale destro (migi yoko men) che termina più basso del nostro mento.

Facendo perno sul piede destro e spostando il piede sinistro (sulla stessa linea del destro) colpiamo il bersaglio con un taglio diagonale (al fianco destro dell’ ipotetico avversario -hidari-do per chi colpisce) che termina più basso del nostro addome.

Dopo il fendente, arretriamo di tre passi, partendo con il piede sinistro e arrivando nella posizione gedan no kamae (guardia Bassa).

Alziamo la punta della spada, effettuiamo yoko chiburi, e rinfoderiamo.

Effettuiamo altri tre passi all’ indietro, sempre partendo con il piede sinistro, e ritorniamo al punto di partenza fuori della Shiai Line.

Gohomme.

Il quinto kata è una combinazione di tecniche praticate già del primo e nel secondo e nel terzo kata.

Si estrae la spada e si assume la posizione Chudan no Kamae (Guardia media) entrando contemporaneamente nell’ area di Shiai (movimento okuri ashi destro-sinistro) con entrambi i piedi.

Si eseguono tre passi in avanti, partendo con il piede destro, (al momento ipotetico dell’ attacco dell’avversario, che tenta di colpirci con un affondo alla petto – Tsuki),  avanzando con il piede destro, e deviando l’attacco dell’avversario passando sotto la lama, effettuiamo suriage facendo okuri-ashi. Avanzando in diagonale con il piede sinistro (okuri ashi) colpiamo il bersaglio con un taglio diagonale sinistro (hidari yoko men) che termina più basso del nostro mento.

Facendo perno sul piede sinistro e spostando il piede destro (sulla stessa linea del sinistro) colpiamo l’avversario con un taglio diagonale destro (migi-do per chi colpisce) che termina più basso del nostro addome.

Dopo il fendente, arretriamo di tre passi, partendo con il piede sinistro e arrivando nella posizione gedan no kamae (guardia Bassa).

Alziamo la punta della spada, effettuiamo yoko chiburi, e rinfoderiamo.

Effettuiamo altri tre passi all’ indietro, sempre partendo con il piede sinistro, e ritorniamo al punto di partenza fuori della Shiai Line.

Materiali e supporti di taglio

I materiali generalmente usati nelle prove di taglio sono tre:

Tatami omote. Stuoie utilizzate per manifattura dei Tatami. In sostituzione si possono utilizzare degli stuoini possibilmente

alti intorno ai 90 centimetri.

 

 

Canne di Bambù o simili, verdi e tagliate da poco tempo.

Makiwara formati da steli di piante (riso o altre) a gambo lungo, legati insieme tipo fascina

Preparazione dei tatami omote (stuoie)

I tatami vengono arrotolati come illustrato nell’immagine

Quando il tatami è arrotolato si  lega in  quattro punti utilizzando materiali quale raffia, cordini di canapa o altro materiale adatto. Il tatami va immerso in acqua per un di circa 30 ore. In questo tempo raggiunge la massima densità. Viene quindi messo ad asciugare in verticale per circa 24 ore e poi è pronto per le prove di taglio

Il supporto per i tatami (makiwara dai) è di solito in legno, ma può essere anche diverso purchè stabile e sicuro. L’ altezza dal pavimento è di circa 85 cm. La base di sostegno del tatami è circa 8×8 cm. Il piolo di legno, in cui viene infisso il tatami è sporgente circa 15 cm. ed ha una sezione di  circa 3,5  cm.

Per i materiali divulgativi si ringrazia la Italian Battodo Renmei nella persona dell’ autore dei materiali , il M° Palombi.


 

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2 thoughts on “Battodo |

  1. Prima o poi è da fare, assolutamente…

  2. Pingback: Shinkendo « Kendo nelle Marche

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