Kendo nelle Marche

CCII Kyu Monza 2009

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Che dire… un’esperienza che consiglio vivamente a tutti.

Usciamo sicuramente con una marcia in più. Una marcia in più nel nostro kendo, una marcia in più nella voglia di praticare e soprattutto una marcia in più nella amicizia che ci lega.

Non abbiamo vinto, è vero, però personalmente non posso non essere contento.

Abbiamo fatto vedere un kendo all’altezza della situazione, anzi, a mio parere  uno dei migliori visti nella giornata.

Siamo cresciuti tanto. Questo lo dobbiamo a compagni e maestri eccezionali. Pensate che Jack si è fatto 4 ore di macchina dalle 5 del mattino per venire ad incitarci!

E di Roberto che dire…senza di lui avremmo dato la metà. Ci ha dato forza e tranquillità allo stesso tempo. Speriamo di ripagarlo le prossime volte con risultati migliori :).

Per ultimo la rivelazione della giornata…i bambini!! Mai visti tanti bimbi in armatura tutti insieme…qualcuno anche più bravo di noi …ma su questo farà un post ad hoc Alessio ne sono sicuro.

Adesso beccatevi il video

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7 thoughts on “CCII Kyu Monza 2009

  1. Tutto il video comunque non vale la singola foto di Giacomì e Roberto 😀

  2. La prima sorpresa della giornata è stata una gran bella sorpresa, la presenza in qualità di supporter da parte del caro Giacomo che alle 5 del mattino si è fatto trovare al casello di Cattolica ed ha reso il viaggio d’andata e ritorno a dir poco unico!! Avendo saltato la gara a squadre del sabato per via di un matrimonio, i 3 avventurieri, Alessio, Gabriele e giacomo si metotno in viaggio e con una precisione impressionante, arrivano davanti l’hotel dove trovano il M°Cittadini solo. Sapremo solo poi che Giulio era in camera a liberarsi degl’ultimi “pensieri” prima della gara… Shingen si riunisce dentro la mia cara Volvo e si dirige verso il palazzetto. Non siamo in ritardo, ma la tranquillità ci viene data dalla presenza del M°Cittadini che oltre ad essere una mico sincero è una guida.

    Anch’io mi libero di pensieri…e poi tutti negli spogliatoi per entrare nel clou dell’evento.

    Check di shinai e poi riscaldamento.

    Le pool sono già esposte…

    E’ l’ora della presentazione da patre della federazione che nelle parole del M°Moretti ci fa capire cosa rappresentano questi campionati.

    Sono i campionati più importanti, quelli che disegnano il Kendo dei prossimi anni.

    Siamo tutti molto attenti a queste parole, ci danno carica e tenere presente che “l’importante è dare tutto se stessi, non cercare l’ippon a tutti i costi, ma dare il proprio miglior kendo” sono incredibile iniezione di fiducia che darà sopratttutto a Giulio la forza d’arrivare molto lontano. Se alcune mie disattenzioni e il non esaltante stato di forma mi consentono comunque di passare la pool, non sono invece sufficenti a suoperare il turno d’eliminazione diretta dove perdo con Coletta, un giovane kendoka che dimostra d’essere più pronto di me. Da quel momento sarò assieme a Roberto e Giacomo il supporter dei amici ancora in gara. L’attesa non giova a Gabriele che dovràarrendersi come me all’eliminazione diretta, siamo quindi tutti attorno a Giulio che come da lui stesso anticipato, ha messo in mostra un ottima “pulizia” in shiai, dote molto rara nelle gare.

    L’abbiamo sostenuto e lui ci ha ripagato con una serie d’ippon molto belli. Purtroppo la sequenza serrata di gare che gli sono state sottoposte l’hanno scaricato e quindi fermato appena prima d’entrare nei primi 4 kyu d’Italia. Anche questo ci servirà come lezione per capire come dosare le forze sia psicologiche che fisiche.

    Bravo Giulio di nuovo!! Un improvviso malore di un kendoka non ci ha permesso di vedere l’esito finale delle gare ma ci ha regalato un’esperienza unica.

    Ho personlamente avuto l’opportunità di vedere la preparazione della “gara” per i bimbi sono i 12 anni fatta dal M° Pomero dietro le quinte ed è stato davvero emozionante. Ma tutto ciò è stato nulla a confronto della gara in sè che ha visto come protagonisti dei piccolissimi kendoka. Vederli mi ha insegnato ancora una volta che la forza fisica è la parte meno importante del kendo e che il kendo non è in alcun modo uno sport aggressivo.

    Riporto qui di seguito un filmato scovato in rete.

    Concludendo ribadisco quanto detto dal mio caro amico Giulio. Anche questa è stata un’esperienza che ci ha dato “qualcosa”, una lezione tecnica molto importante, ha segnato una tappa nel percorso di amicizia che ci lega, ed un momentoi di condivisione molto profondo. Oserei dire un grande investimento!!

    Grazie a tutti, ma proprio tutti!!

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